Fake: la truffa americana dei pomodori San Marzano

3 luglio 2017

Nel mondo globalizzato di oggi, in ogni supermercato o grocery store degli Stati Uniti è possibile scegliere fra una varietà di pelati, polpa e passata di pomodori italiani: la varietà San Marzano, la maggior parte dei pomodori venduti come san marzano proviene in realtà da california e cina elogiata dagli chef anche oltreoceano, è quella più apprezzata. Ma leggendo bene le etichette dei barattoli può capitare di fare una scoperta preoccupante: molto probabilmente, neanche uno di quei barattoli contiene pomodori San Marzano. Anzi, moltissimi non hanno neanche mai visto il territorio italiano. Lo ha denunciato la giornalista Mari Uyehara in un articolo sul sito specializzato Taste, riprendendo le parole di Edoardo Ruggiero, ex presidente del Consorzio del pomodoro San Marzano: negli Stati Uniti, il 95% dei pomodori venduti come San Marzano sono in realtà contraffatti. Sono pomodori che provengono dalla California, dalla Cina o da chissà dove; sicuramente non dall’agro sarnese-nocerino, dove i San Marzano DOP devono necessariamente essere coltivati.

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In Italia infatti la legislazione è chiara: il pomodoro tanto amato da chef, pizzaioli e cuochi di casa deve essere prodotto in un’area precisa e raccolto a mano, così da ottenere risultati controllati. Il segreto del gusto dolce dei San Marzano è infatti nel terreno vulcanico, nel giusto grado di maturazione e nella forma gentilmente allungata, che ne consente una cottura rapidissima, perfetta per conservarne le proprietà. Pomodori con caratteristiche diverse possono essere altrettanto buoni da crudi; ma per le conserve di pomodori pelati, niente batte il San Marzano.

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Purtroppo i terreni regolati dal Consorzio del pomodoro San Marzano, per lo più nella provincia di Salerno, non sono in grado di produrre la quantità di San Marzano richiesta da un mercato mondiale alla riscoperta della cucina italiana. In Italia e in Europa il pomodoro è comunque tutelato dal marchio DOP; il mercato dei prodotti fintamente italiani, italian sounding, frutta circa 54 miliardi di euro negli Stati Uniti, invece, l’onere di una scelta corretta ricade invece tutto sui consumatori. Sta a loro controllare provenienza, luogo di lavorazione e autenticità dei prodotti. Secondo l’associazione delle camere di commercio italiane all’estero, il mercato dei prodotti Italian sounding (che sembrano italiani, ma non lo sono) vale nei soli Stati Uniti, Messico e Canada circa 54 miliardi di euro. È una perdita per i produttori italiani, ma anche per i consumatori stranieri, che molto probabilmente non hanno mai assaggiato un vero pomodoro San Marzano: in modo inconsapevole, devono accontentarsi di prodotti di qualità inferiore o comunque diversa. Già nel 2015 il New York Times aveva denunciato lo scandalo delle polpe di pomodoro falsamente italiane, con un articolo-animazione di Nicholas Blechman: da allora non sembra che sia cambiato molto. Se quindi vi trovate negli Stati Uniti e sentite un’irresistibile voglia di San Marzano, ora sapete cosa fare: uscite dal supermercato e andate piuttosto in una gastronomia di alta qualità, dove acquistare autentici prodotti importati. Il prezzo non sarà paragonabile a quello del grocery store, ma lo stesso varrà per il gusto.

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