A San Pietroburgo per i Gourmet Days

4 luglio 2017

Gli animi malinconici di solito sognano la Russia, le sue atmosfere nostalgiche, le costruzioni scintillanti e piene di mistero, i canali, le nebbie; per gli altri è freddo, steppa e libri intrisi di tragedia; al massimo, insalata russa. Ma questo luglio le proverbiali notti bianche (di dostoevskijana memoria) si animeranno di profumi e sapori prelibati. Da oggi 4 al 7 luglio, chi avrà il privilegio di girovagare per San Pietroburgo potrà partecipare ai Gourmet Days, con un programma fittissimo di incontri e eventi gastronomici.

mari-vanna

Tutto comincerà al Big Wine Freaks, dalle 22 del primo martedì di luglio: in questo bistrò dal sapore fortemente contemporaneo, specializzato in champagne, si potrà partecipare a uno spumeggiante after party. Anche il 5 luglio la serata si concluderà bevendo, grazie ai drink dello Smoke BBQ (posto ideale per procacciarsi costolette di manzo e maiale o carne marinata e grigliata); ma alle 22 dovrete arrivarci stremati: dopo aver visitato la città in lungo e in largo e aver gustato almeno un vero, tradizionale pasto russo al ristorante Mari Vanna. Ingredienti e piatti tipici che non siete riusciti a incontrare di mercoledì li recupererete il giorno successivo, giovedì 6 luglio, con un nuovo tour della città incentrato su mercati e botteghe tipiche, con assaggi e bevute; la giornata non può che concludersi con un ennesimo after party, questa volta al Ginza Restaurant.

gastronomika

Per tutti gli altri pasti non avrete che l’imbarazzo della scelta: sono coinvolti Hamlet+Jacks (dove sperimentare le avanguardie della cucina russa), Gastronomika (per le tendenze più trendy), The Repa (con i sofisticati interni della designer Alena Akhmadullina), Godji (per tentare le suggestioni  asiatiche giunte in Russia), BeefZavod (vero tempio gastronomico dedicato alla carne); per la vista panoramica si può andare sul sicuro con Mansarda, se prediligete il cibo crudo dovrete fare tappa al Tartarbar, mentre proverete l’elegante Moroshka for Pushkin se vi intriga l’incontro tra tradizione russa e cucina nordica.

roberto-liberati

Gli chef ospitati sono ben 18, scelti tra i volti più celebri della gastronomia russa e anche un italiano, il nostro Roberto Liberati (in foto): Dimitri Bogachev, Kirk Westaway, Roman Palkin, Richard Turner, Lee Tiernan, Aleksei Kanevskiy, Evgeny Vikentev, Andre Patsias, Vladimir Shepilov, Sanjay Dwivedi, Igor Zorin, Miguel Cano, Andreas Caminada, Julian Otero. I nomi magari non potranno dirvi tanto, a parte la spregiudicata abbondanza di “k” e di “y”, ma a legarli è un nobile filo conduttore, esplicato in ogni aspetto della manifestazione: restituire alla Russia il suo passato di meta gastronomica, ritrovare e far conoscere l’amore per la cucina tradizionale e le ricerche culinarie.  Già nel diciannovesimo secolo, infatti, San Pietroburgo contava oltre seimila tappe per i buongustai di tutta Europa. L’ambizione è di coltivare un nuovo splendore, mettere in rilievo le esperienze più accattivanti, riconoscersi e proclamarsi come un luogo in cui cercare non solo una bellezza solennissima e letteraria, ma anche cibo indimenticabile.

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