12 ghiotte ragioni per visitare la Grecia

10 luglio 2017

Visitare la Grecia non è un’esperienza unica solo dal punto di vista storico e paesaggistico. Questo Paese mediterraneo infatti può avvalersi di una tradizione enogastronomica antichissima (si parla di 4000 anni di storia), famosa in tutto il mondo. profumi e sapori raccontano storie di mare e di abitudini millenarie Gli ingredienti locali sono parte di questo patrimonio. Con i loro profumi e i loro sapori raccontano storie di mare, di sole, di abitudini millenarie, sarà difficile dimenticarli al ritorno dalle vacanze. Certo, ormai in molte città italiane ci sono ottimi ristoranti greci, ma volete mettere l’emozione di assaporare un piatto di moussaka nel pittoresco quartiere di Monastiraki, ad Atene, oppure sorseggiare un bicchierino di ouzo guardando il tramonto a Santorini? E oltre a queste ricette e a queste specialità c’è molto di più… siete pronti a farvi conquistare? Ecco allora i nostri 12 motivi gastronomici per visitare la Grecia.

  1. olive e olioOlive e olio: sono due degli ingredienti cardine della cucina greca fin dall’antichità. Pensate semplicemente a una delle ricette più famose di questa cultura, l’insalata greca. A renderla così speciale, oltre al formaggio feta, sono proprio le olive e l’olio extravergine d’oliva. Questo è il condimento più usato in assoluto, ma è anche un modo di conservare i cibi. Il ladotyri, per esempio, è un formaggio di latte di pecora (o misto capra e pecora) conservato per un certo periodo nell’olio. Questo fa sì che il prodotto caseario acquisti un sapore più pungente. E non parliamo dei diversi tipi di olive, dalle chalkidiki alle kalamata! E come si usano nella cucina greca? Si mangiano da sole, nell’insalata, nel pane (eliopsomo) oppure con la carne.
  2. mezedesMezedes: sono gli antipasti, un piatto importante nella tradizione greca. Chiamati anche meze, sono dei piattini di cibo spesso accompagnati dall’ouzo, il famoso distillato greco. Che cosa si mangia? Potrete trovare una ciotolina di olive (kalamata), da sole o con la feta, gli involtini di foglie di vite (dolmades), l’insalata greca, il formaggio fritto (saganaki), i calamari fritti (kalamarakia) o conditi con salsa di pomodoro e feta (garides saganaki), la torta salata con spinaci e feta (spanakopita), i fiori di zucca ripieni di riso (kolokythoanthoi), le frittelle di cipolla (Kremidotiganites)… e chi più ne ha più ne metta. Ci sono anche creme e salse da mangiare con la pita, il tipico pane greco. Tra queste provate la skordalia, a base di patate, aglio e frutta secca, e naturalmente la famosa tzatziki con yogurt, cetrioli e aglio.
  3. pane grecoPane: è da sempre un alimento importante in Grecia. Nell’antichità, Demetra era la dea del pane. Inizialmente era preparato con l’orzo, poi sono stati introdotti altri cereali. La pita è sicuramente la ricetta più famosa, da mangiare insieme agli antipasti o a piatti di carne come il souvlaki. In Grecia però lasciatevi tentare anche dal pane di segale (òlyra), di farina di frumento (syncomitòs), misto di farina di frumento e di mais (daktyla), il pane senza lievito ricoperto di semi di sesamo (lagana), quello con le noci (karydopsomo) oppure quello con l’uvetta (stafidopsomo).
  4. kakaviaZuppe antiche: sono una tradizione che in molti casi risale all’Antica Grecia. Tra le ricette con un passato più importante c’è la zuppa di lenticchie (fakes) condita con olio e aceto e la famosa zuppa con fagioli bianchi (fasolada). Pensate che quest’ultima è considerata uno dei piatti nazionali e nell’antichità veniva usata per i riti sacrificali al dio Apollo. Non perdetevi poi quelle a base di pesce come la kakavia (può ricordare il caciucco italiano) e la psarosoupa.
  5. melintzanosalataMelanzane e altri ortaggi: i vegetariani troveranno pane per i loro denti in Grecia. Come accade spesso nella cucina mediterranea, anche nella cucina locale le verdure hanno un ruolo da protagoniste. Tra queste in particolare la melanzana, presente nella moussaka, ma anche nella melitzanosalata, una purea di melanzane cotte al forno, pestate con aglio, cipolla e olio extravergine d’oliva, oppure nelle polpette (melitzanokeftedes). Vivamente consigliato è il Briám, una fresca ratatouille di verdure estive e patate. Ci sono poi le frittelle di zucchine (kolokythokeftedes) accompagnate dal tzatziki, oppure la horta ovvero verdure bollite condite con olio e limone.
  6. TzatzikiYogurt: ne abbiamo parlato per la tzatziki. In Grecia infatti questo alimento è importante per la preparazione di sfiziose salse. Altrimenti è mangiato così, al naturale oppure con l’aggiunta di miele e frutta secca. Ricordate che in ogni caso il sapore e la consistenza saranno diversi. Lo yogurt greco, tanto di moda anche in Italia, infatti viene colato, filtrato una volta in più.
  7. formaggio grecoFormaggi: non potete lasciare la Grecia senza aver assaporato i suoi prodotti caseari. La feta è sicuramente il più conosciuto ma è in ottima compagnia. Secondo per importanza è la graviera, a pasta dura, dal sapore delicato, perfetta per preparare il saganaki o da aggiungere alle insalate. Assaggiate poi il mizithra con latte pecora o capra, morbido come una ricotta, disponibile fresco, secco o salato. Il kefalotiri è un misto di latte di pecora e capra, a pasta dura e dal sapore deciso e salato. A metà tra il gusto di questo formaggio e il graviera, troviamo il kefalograviera, ottimo come formaggio da tavola. Il metsovone è prodotto con latte misto e si può trovare pure nella versione affumicata. Concludiamo questa carrellata con il manouri, che ricorda il sapore della feta ma ha una consistenza più morbida e cremosa ed è tipico della Grecia centro-settentrionale.
  8. aglio marinatoAglio: è uno degli ingredienti più tipici della cucina greca. Se non lo amate, farete fatica a sfuggire perché davvero viene usato tantissimo. Pensate alla quasi onnipresente tzatziki e ad altre salse. Pensate alle marinature. Se non potete sconfiggerlo, alleatevi con lui…
  9. souvlakiCarne: se amate la carne la cucina greca vi tenterà con interessanti proposte. Iniziamo dai souvlaki, i succulenti spiedini di carne e verdure, accompagnati dalla pita e dalla salsa tzatziki. Famoso è il gyros, carne arrostita su un uno spiedo verticale come se fosse un kebab. Si può gustare così oppure trasformarlo nel ripieno del panino greco, la pita gyros. In entrambe le specialità si usa spesso il maiale ma anche l’agnello è un ingrediente molto usato nella cucina greca. Assaggiatelo per esempio nelle polpette, nel kleftiko in cui la carne viene marinata per almeno 24 ore e poi cotta in forno con patate, vino bianco e aromi. Anche le costolette di agnello (paidakia) marinate con scorza di limone, erbe aromatiche e aglio e poi grigliate sono una ricetta interessante.
  10. pesce grigliatoPesce: le coste e le isole greche offrono profumi eccezionali e il polpo è uno degli ingredienti indiscussi di queste zone. Si può cuocere con il vino rosso (chtapodi) oppure grigliare. Facilmente troverete le cozze (cotte nel vino, fritte, ripiene con pomodoro e feta) ma anche pesce fresco (sgombri, bianchetti, stoccafisso, muggine) cotto in padella, al forno o fritto. I piatti sono di solito arricchiti con erbe aromatiche freschissime e profumatissime, dall’origano al timo alla menta.
  11. OuzoUn tocco di spirito: quando si parla di alcolici greci la prima cosa che viene in mente è l’ouzo. Si ricava dalla distillazione del mosto e viene aromatizzato con l’anice. Può ricordare la nostra sambuca ma, come dicevamo prima, l’ouzo è proposto come aperitivo. Famoso è anche il vino greco, in particolare la retsina. Pensate che è un prodotto che ha 2000 anni di storia. La particolarità è che al mosto veniva aggiunta la resina (usata anche per sigillare le botti) per migliorarne la conservazione e prevenirne l’ossidazione. In Grecia dovete poi assaggiare il metaxa, il brandy greco, e non lasciatevi sfuggire i prodotti dei microbirrifici nati negli ultimi anni nel Paese. La Mythos è sicuramente la bionda (stile lager) più diffusa ma si riesce a trovare anche qualche chicca locale.
  12. Il baklavaMiele: che buoni i dolci greci! Il merito è anche del miele, una materia prima tipica di questo angolo di mondo. La baklava ne è un esempio, così come il galaktoboureko, una serie di golosi strati di pasta fillo e crema, imbevuti in uno sciroppo a base di miele, o nel croccante di sesamo (l’antica ricetta del pasteli). Le loukoumades sono delle palline di pasta lievitata e fritta, cosparse di cannella e miele. Il frutto delle api è protagonista dei biscotti di Natale (melomakarona) e, naturalmente, lo troviamo anche nella melopita, la torta greca al miele (da non confondere con la milopita, la torta di mele). Ai greci piacciono i dessert molto dolci.

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