Cheeesiamo: l’appuntamento con Cheese 2017 a settembre a Bra

11 luglio 2017

Cominciate a sorridere fin da ora, perché a settembre torna Cheese, la manifestazione internazionale di Slow Food dedicata al mondo lattiero-caseario di qualità. un'edizione speciale che si focalizzerà sulla produzione di formaggi con latte crudo Un’edizione speciale, visto che quest’anno sono venti candeline, che si terrà dal 15 al 18 settembre a Bra, Cuneo. Al centro di questa undicesima edizione ci saranno gli stati generali del latte crudo: a riunione, tutti i caseari del mondo che producono formaggi con latte non pastorizzato, rispettando le norme sanitarie, in barba alle difficoltà quotidiane. Ci saranno conferenze e laboratori con il latte crudo che attraverserà tutta la manifestazione. Per la prima volta, il mercato dei formaggi Cheese avrà soltanto prodotti con latte non pastorizzato, a simboleggiare lo sforzo che la manifestazione in questi anni ha fatto per far conoscere questi formaggi simbolo ed eccellenza dei territori in cui sono prodotti. Qui i casari apriranno i battenti alle 10 e fino a sera è possibile assaggiare e acquistare non solo formaggi a latte crudo, ma anche aceti, mieli, mostarde e birre.

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Sull’argomento latte crudo ci sarà anche un focus dedicato agli Stati Uniti, dove la vendita di tali prodotti è consentita solo per i caci stagionati oltre 60 giorni e dove Slow Food ha avviato nel 2007 uno storico presidio dei formaggi americani a latte crudo che oggi comprende 31 prodotti. Nell’area spazio libero ci saranno invece i formaggi naturali, prodotti senza ausilio di fermenti industriali. Qui, insieme a vini, birre, salumi e pani, senza nitriti e nitrati gli uni e con lievito madre gli altri, si ragionerà a tutto tondo proprio sul concetto di naturale. Novità di quest’anno è foodMOOD, area per gli espositori, cui si possono registrare non solo i buyer internazionali e gli agenti della piccola a grande distribuzione, ma anche formaggiai, osti, chef, start-up. Poi, tra Bra e Pollenzo, i laboratori del gusto, che saranno trentacinque, per assaggiare nuovi cibi e bevande, raccontati da chi li produce.

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In arrivo da tutta Italia, ci saranno le cucine di strada e i food truck, pronti a proporre le espressioni più golose dello street food, mentre all’albergo dell’Agenzia di Pollenzo si terranno le tanto attese cene Slow Food, con grandi chef italiani e internazionali, come Giuseppe Rambaldi, per 18 anni luogotenente di Davide Scabin, al Combal.Zero di Rivoli, o Sergi De Meià, dell’omonimo ristorante a Barcellona, o ancora le tre stelle Michelin Régis e Jacques Marcon di Saint Bonnet Le Froid, in Alta Loira. Non mancheranno, poi,  la piazza della birra, dove cercare l’etichetta giusta, quella della pizza, per imparare che c’è pizza e pizza, e quella del gelato.

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Ricco anche il programma di conferenze e incontri della Casa della Biodiversità: tra i temi trattati ci saranno il benessere animale, con un focus su alimentazione e mangimi, il chiacchierato rapporto tra formaggi e salute, con la questione dell’intolleranza al lattosio sempre più attuale, le buone pratiche produttive, ma anche il cambiamento climatico, con l’analisi dei risultati di una ricerca volta a chiarire l’impatto della filiera del latte sul clima. Spazio anche alla rinascita dell’Appennino dopo il terremoto che ha messo in ginocchio pastori e piccoli produttori: saranno infatti loro a raccontare il pecorino dei Sibillini, quello di Amatrice e di Norcia e la ricotta salata della Valnerina e tutte le difficoltà che hanno affrontato e che affrontano per produrli.

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Nel cortile di palazzo Garrone ci saranno al mattino le conferenze in collaborazione con il quotidiano La Stampa, dedicate ai temi di attualità trattati dal giornale, mentre nel pomeriggio ci sarà un’area lounge con accompagnamento musicale. Per gli appassionati del grande schermo, invece, ci sarà Cheese on the Screen un ciclo di proiezioni di film e documentari dedicati ai temi dell’agricoltura sostenibile, delle battaglie per la salvaguardia dell’ambiente e della produzione lattiero-casearia artigianale. Infine, ci saranno anche percorsi dedicati a scuole e famiglie, con laboratori e giochi per raccontare come si fa il formaggio: dalle etichette alla mungitura, dalla pastorizzazione alla transumanza, gli studenti metteranno alla prova le proprie abilità motorie e le papille gustative, con la filiera del formaggio raccontata attraverso il gioco.

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