6 app indispensabili per i foodies in viaggio

13 luglio 2017

Costume da bagno, occhialini, prendisole, crema solare, caricabatterie e naturalmente smartphone: ma cosa mette un foodie sul proprio cellulare? Per gli appassionati di cibo viaggiare a volte significa fare qualcosa di interessante tra un pasto e l’altro (merende comprese), quindi essere informati su quali imperdibili ristoranti, baretti o gelaterie non perdere è essenziale alla buona riuscita della vacanza. Ecco perché abbiamo costruito una lista con le 6 app da smartphone per il foodie in viaggio.

  1. theforkTheFork. Solo in Italia, quest’app vi permette di prenotare circa 8.000 ristoranti. Nel mondo, oltre 40.000 distribuiti in 11 Paesi. TheFork consente di risolvere – soprattutto all’estero – un problema non da poco: la prenotazione telefonica. Avete mai provato a riservare un tavolo in Cina, parlando in inglese? Ecco, ci siamo capiti. Il software invece dialoga nella stessa lingua dell’utente e del ristoratore, facilitando le operazioni. Inoltre, è possibile settare dei filtri per la scelta del ristorante: posizione geografica, tipo di cucina e prezzo. Sono disponibili anche recensioni dei clienti che vi permetteranno di evitare fregature. TheFork è attiva in Francia, Svizzera, Spagna, Italia, Belgio, Portogallo, Brasile, Svezia e Danimarca. In Australia è presente con il nome di Dimmi e in Olanda come IENS. Se si viaggia in Regno Unito e Stati Uniti, l’app migliore per questo servizio è Open Table. Altre applicazioni simili sono Velocity e Booktable: il funzionamento è simile, il parco ristoranti però è più ristretto.
  2. viatorViator. Scegliere il ristorante giusto, a volte, non è sufficiente. C’è troppo da vedere e, soprattutto, da assaggiare per limitarsi alla scelta di solo uno-due locali al giorno. Per questo – per i veri duri del food – meglio puntare sui tour gastronomici. Per scegliere i migliori sul posto c’è Viator. Quest’app permette di prenotare 2.300 tour gastronomici, in modo da poter imparare tutto sugli street food di Tokyo o sui ristoranti di Città del Capo, senza perdere il tour esplorativo sulla pizza in Italia. Get Your Guide, app gemella di Viator, offre oltrer 1.500 avventure culinarie.
  3. airbnbtrips-0AirBnb Trips. Che AirBnb stesse da tempo esplorando l’ambito customer experience è noto ai più. Ora però c’è anche un’app che testimonia l’impegno dell’azienda a favore delle idee e delle attività che gli host di tutto il mondo sono in grado di organizzare per i propri ospiti. Ecco che, una volta scelto l’alloggio, ancora prima di partire potrete prenotare itinerari enogastronomici, degustazioni, lezioni di cucina e social dinner. Rassicurate i vostri compagni di viaggio: si possono prenotare anche esperienze non legate al food. App simili a AirBnb Trips: Vizeat.
  4. eatwithEatWith. Se mangiare una vera aragosta del Maine non vi basta, ma volete farvela cucinare da un americano Doc, EatWith è l’app che fa per voi. Attiva in 200 città, è la migliore sul mercato delle app di condivisione del cibo (le altre sono Cookening, attiva in Francia, PlateCulture nel sud est asiatico e EatFeastly in America). Tutto quello che dovete fare è scegliere la data, ciò che volete mangiare, quanto volete spendere e poi potete prenotare la vostra cena fatta in casa. Sull’app è possibile anche prenotare lezioni di cucina.
  5. local-freddieLocal Freddie. Questa app non procaccia locali e ristoranti. Local Freddie vi procura uno chaperon personale che sceglierà per voi i posti giusti in cui scoprire le vere tradizioni culinarie del luogo che state visitando. Ovviamente siete liberi di scegliere anche di farvi illustrare altre caratteristiche del luogo. Unico inconveniente: è attiva solo su Londra.
  6. snapfoodSnapFood. Gli hashtag #food e #foodporn sono quelli che usate di più su Instagram? Allora siete pronti per iscrivervi a SnapFood, il nuovo social che vuole recensire i singoli piatti, oltre ai ristoranti, usando proprio le foto degli utenti. In questo modo, per ogni locale, si ha già a disposizione una specie di menu virtuale. Oppure, per ogni località visitata, non ci si dovrà più destreggiare fra dicerie e supposizioni: basterà guardare le foto e trovare subito e a colpo sicuro il miglior hamburger, ad esempio.

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