Survival Bread: cos’è e come prepararlo

13 luglio 2017

Un pezzo di pane e un bicchiere di acqua: il pasto dei poveri, dei sopravvissuti ai periodi di guerre e carestie, che sfamava e nutriva senza distinzioni di sorta. i primi a diffondere la ricetta del survival bread sono state le popolazioni dell'alaska Ora tutto questo è diventato un vero e proprio trend che sta spopolando tra i social e soprattutto tra le bacheche fotografiche di Pinterest. Se cercate su internet Survival Bread – letteralmente pane della sopravvivenza –  vi troverete davanti una sfilata di panini di svariate forme e dimensioni tutti accomunati da un colore estremamente chiaro e uno spessore molto simile a quello di una galletta. I primi ad aver iniziato a diffondere la ricetta del Survival Bread sono state le popolazioni dell’Alaska dove le condizioni climatiche e di sostentamento richiedono un’accurata organizzazione in fatto di scorte alimentari nei periodi più freddi. Per far fronte a questa esigenza si è guardato al passato e alle abitudini alimentari di soldati e marinai che affidavano la loro sopravvivenza alle proprietà nutrizionali di questi sottilissimi e sbiaditi panini da molti conosciuti anche con il nome di pane del mare o pane della guerra.

Vantaggi del survival bread

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Le caratteristiche del Survival Bread sono la lunghissima conservazione – che consente di consumarlo anche dopo svariati anni – e l’estrema semplicità nella preparazione: questi elementi hanno rappresentato il motivo principale del successo odierno, soprattutto tra gli appassionati di trekking, hiking e sci alpino. Per realizzare questo pane vi serviranno solo tre ingredienti – farina, acqua e sale – e una semplice cottura al forno oppure direttamente sul fuoco.  Pensate che intorno al 1800 i soldati usavano sbriciolarlo e aggiungevano dello zucchero e del whisky creando una sorta di pudding che poi consumavano come pasto iniziale della giornata. Oggi, invece, in Alaska il Survival Bread è preparato in casa con l’aggiunta di altri ingredienti, come lo zucchero, l’olio di cocco, il burro e accompagnato da marmellate o miele. Se, però, volete attenervi alla ricetta tradizionale e provare a cucinarlo in casa, seguite questi semplicissimi passaggi e otterrete proprio il pane di una volta.

Come prepararlo

  1. impasto-survival-breadPreriscaldamento e impasto. Accendete il forno e preriscaldatelo ad una temperatura di 200 °C in modalità statica. In una ciotola versate 4 tazze di farina con un pizzico di sale e mescolate con un cucchiaio. Aggiungete poco alla volta dell’acqua fino a che l’impasto non inizierà a rapprendersi. Il segreto è quello di utilizzare la minor quantità di acqua possibile per ottenere questo risultato, quindi, non preoccupatevi se l’impasto vi risulterà leggermente appiccicoso.
  2. survival-bread-2Forma e dimensione. Stendete l’impasto con l’aiuto di un mattarello dandogli la forma di un rettangolo dello spessore di ½ centimetro. Ritagliate con un coltello dei quadrati di circa 3 cm. per lato e bucherellate la superficie con uno stecchino in modo che non si gonfi durante la cottura ma si mantenga regolare.
  3. survival-bread-3Cottura. Mettete i panini su una teglia rivestita con carta forno e infornate per circa 25 minuti fino a che la superficie non inizierà a colorirsi. Ovviamente, non essendoci il lievito, non aspettatevi che l’impasto aumenti il suo volume.
  4. survival-bread-5Conservazione. Una volta cotti, lasciate asciugare i vostri panini all’aperto prima di conservarli dentro recipienti con chiusura ermetica al riparo da umidità e fonti di calore.

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