Milano: mangiare all’aperto, 2017 edition

14 luglio 2017

Il clima ha poca importanza: che ci siano 20 gradi oppure 40, che sia in corso un’invasione di zanzare oppure che tiri una piacevole brezza, in estate è quasi necessario mangiare all’aperto. Forse c’entra in qualche modo la voglia di evasione: a Milano, cenare su un prato vuol dire sfuggire alla tirannia del cemento e dell’aria condizionata. In città ogni anno aprono quindi decine di nuovi locali dotati di giardini e dehors. Ce ne sono di lusso, con cucina creativa, di adatti alle famiglie oppure ai buongustai: ma quali sono quelli in cui vale davvero la pena andare o ritornare? Per rispondere a ogni dubbio, per suggerire nuove idee o per confermare le vostre, ecco la nuova guida di Agrodolce ai ristoranti con dehors di Milano, edizione 2017.

  1. rotonda-bistroSe avete bambini, quasi sicuramente già conoscete la Rotonda della Besana e il Museo dei Bambini di Milano, il MUBA, che dal 2014 ospita mostre gioco ed eventi per i più piccoli. I grandi nel frattempo possono rilassarsi proprio all’interno della Rotonda: nell’ex sepolcreto dell’Ospedale Maggiore oggi si trovano infatti tanto verde, un chiostro ombreggiato e il Rotonda Bistro. Nessun piatto raffinato, ma insalate, aperitivi e club sandwich per godere di un mix tutto milanese fra storia e giardini cittadini.
  2. chiostro-di-andreaA pochi passi, in via San Barnaba 48, si trova un altro chiostro: è il Chiostro di Andrea, alias Andrea Alfieri, chef che da qualche anno si divide fra il capoluogo lombardo e le montagne trentine. L’ambientazione è quella di un ex convento, oggi animato da mostre d’arte, serate danzanti e golosi sgagnini: così si chiamano i piccoli piatti proposti dallo chef, con creazioni che vanno dal salmerino alpino alle erbe e zenzero sino alla tagliata d’agnello con patate alle ortiche.
  3. spirit-de-milanSe vi piace la Milano dei tempi andati, ma preferite quelli più recenti, la soluzione per voi è lo Spirit de Milan: in via Bovisasca 57-59, da qualche tempo l’ex stabilimento delle Cristallerie Livellara ospita un locale dedicato a piatti tradizionali come il lesso in salsa verde e il pesce in carpione. E mentre si mangia, sul palco in cortile si alternano musica jazz, swing e spettacoli di cabaret.
  4. al-garghetAl Garghet non è davvero una nuova apertura: da poco ha festeggiato i 25 anni di attività. Ma l’osteria di via Selvanesco 36 è sempre più popolare: con il suo menù scritto a mano e in milanese sembra confermare che ormai, per mangiare davvero come i meneghini di una volta, sia necessario allontanarsi dal centro. La cascina del Garghet si trova infatti nel pieno del Parco Agricolo Sud: se volete assaggiare il risot cont i sparg (risotto con asparagi e animelle) o l’osbus in gremolada (ossobuco con risotto al parmigiano) circondati dalle risaie e dal frinire delle cicale, questo è il posto giusto per voi.
  5. Milanesi e moderni sono invece i ristoranti Bulk e Giancarlo Morelli, aperti da pochi mesi all’interno del leisure Hotel Viu (via Fioravanti 4). Il Bulk, che riprende il nome del centro sociale qui attivo fino a una decina di anni fa, è un bistrot e lounge bar, con cocktail ideati da Mattia Pastori e Ivan Patruno; Giancarlo Morelli è invece il nome sia del noto chef sia del ristorante gourmet, che serve piatti come la cotoletta alla milanese (in versione alta o bassa), il controfiletto in crosta di camomilla e la battuta di vitello con uova di lumaca. I due locali condividono il dehors: una striscia di verde in stile shabby chic, per ora chiusa fra gli edifici della zona ma destinata a essere presto contornata da un nuovo giardino cittadino.
  6. la-santeriaAnche la Santeria di via Paladini 8 propone un rettangolo di azzurro fra le mura di città: nelle serate d’estate, il cortile del locale si affolla di avventori con in mano una birra o un cocktail, mentre sui tavoli si servono piatti di carne, pesce, vegetariani e vegani, come le trofie con fagiolini e patate. Il sabato e la domenica si propone invece il brunch. Sul cortile si affacciano inoltre la libreria e la sala mostre del locale, con proposte sempre differenti.
  7. sushi-bPer chi preferisce qualcosa di esotico e contemporaneo, la risposta è Sushi B, in via Fiori Chiari 1/a. Nel locale giapponese di Brera, che propone piatti rigorosamente nipponici oppure con qualche influenza fusion, l’interno si fonde con l’esterno: la sala gode di un moderno giardino verticale, ma è anche possibile sedersi in terrazza per assaggiare otsumami, udon, temaki e tartare.
  8. Sempre in Brera ha aperto da pochi mesi la brasserie Pourquoi Pas? (corso Garibaldi 17). La cucina propone piatti come il Croque Monsieur, la Chèvre Chaud e la terrina di coniglio. Aggiungete un interno dai colori pastelli, una pavimentazione di finti sampietrini e il dehors sulla vivace isola pedonale di Corso Garibaldi: l’impressione di essere a Parigi si fa quasi reale.
  9. setaPer chi cerca la tranquillità insieme alla migliore cucina contemporanea, il posto giusto è invece il ristorante Seta dell’hotel Mandarin Oriental. Sin dal momento dell’apertura, nel 2015, lo chef Antonio Guida ha raccolto premi e riconoscimenti: oggi conta su due stelle Michelin e sul miglior punteggio a Milano secondo la guida del Gambero Rosso. Ma tutto ciò conta poco, rispetto al tranquillo cortile interno dove si svolgono pranzi e cene: tovaglie bianche, alberelli gentili e attentamente potati sono la scenografia per piatti come il riso in cagnone con verdure e polvere di lampone e il maialino con guacamole, gamberi e friggitelli.
  10. cascina-martesanaSe, infine, preferite fare da soli, il pranzo o la cena all’aperto a Milano non possono che essere alla Cascina Martesana. Da un paio d’anni, la cascina ristrutturata offre a tutti i soci la possibilità di prenotare una griglia e un tavolo per cucinare e mangiare all’aperto, a pochi metri dal naviglio più verde di Milano. Amache, grandi tavolate e la possibilità di arrivare in bicicletta: cosa si può chiedere di più per un pasto all’aperto a Milano?

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