Bocuse d’Or: da Alba alla finale europea di Torino

16 luglio 2017

Le Bocuse d’Or è una delle più importanti competizioni di Arti Gastronomiche del mondo e si tiene con cadenza biennale a Lione. Il premio porta il nome del suo ideatore Paul Bocuse, da molti ritenuto il più grande chef del ventesimo secolo. prima della finale globale a lione, sarà torino la città della finale europea La prima edizione si tenne nel 1987; in trent’anni questa sorta di mondiale dell’alta cucina non ha smesso di accrescere il proprio prestigio. 24 le nazioni coinvolte nella finalissima, con i concorrenti impegnati davanti ad un pubblico numeroso e soprattutto caloroso. L’Italia non ha mai brillato e non certo per mancanza di talenti: probabilmente Le Bocuse d’Or non ha avuto la giusta considerazione nel nostro Paese. Da quest’anno però le cose saranno diverse. Per prima cosa la strada che porta a Lione appare, almeno geograficamente, più comoda: dopo la selezione italiana che si terrà ad Alba, sarà Torino a ospitare la finale europea. Si gioca in casa dunque: un’occasione da non perdere.

crippa

Ma il motivo principale che ci fa ben sperare è la nascita, a maggio del 2017, dell’Accademia Bocuse d’Or Italia: un organismo nazionale che si dedicherà alla selezione e alla preparazione degli chef per la competizione. Una volta individuato, il candidato sarà sostenuto attraverso un programma di formazione che si terrà sul territorio di Alba, delle Langhe e del Roero e che coinvolgerà cuochi, food-designer, chef ed esperti del settore. A presiedere l’Accademia non poteva essere che Enrico Crippa, lo chef tristellato del Piazza Duomo, miglior cuoco del mondo per l’Academie Internationale de la Gastronomie, che recentemente gli ha assegnato all’unanimità il Grand Prix de l’Art de la Cuisine.

giuria bocuse d'or

La direzione è invece affidata a Luciano Tona, già chef stellato ed ex direttore di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Gualtiero Marchesi. Il Mercato Centrale di Roma, nei pressi della Stazione Termini, ha ospitato la presentazione ufficiale dei quattro chef che si sfideranno ad Alba il 1 ottobre 2017. La giuria sarà composta da ben 30 grandi cuochi provenienti da varie regioni e sarà divisa in due commissioni: la prima meramente tecnica, che valuterà competenze culinarie e presentazione; la seconda, avrà l’onere e l’onore di assaggiare e valutare dal punto di vista organolettico i piatti. Il vincitore guiderà il team italiano alla Selezione Europea dell’11 e 12 giugno 2018 a Torino, in vista poi della finale fissata a gennaio, come sempre a Lione.

Paolo Griffa

La prova della durata di 5 ore e 35 minuti, si focalizzerà su due tipologie di piatti: il primo, a base vegetale, che prevede una presentazione con servizio all’italiana; il secondo di carne verrà invece servito a vassoio. la prova si focalizzerà su due tipologie di piatti: il primo, con servizio all'italiana; il secondo, di carne, servito al vassoio Ovviamente i concorrenti dovranno misurarsi partendo da una base di ingredienti comune che, per il piatto vegetariano, sono: il Riso DOP della Baraggia varietà Carnaroli, l’uova di gallina e il Gorgonzola DOP. Per il secondo, protagoniste saranno la carne di Razza Piemontese e le animelle. I quattro chef, selezionati attraverso una call nazionale lanciata lo scorso aprile sono: Paolo Griffa (in foto qui sopra), classe 1991, originario di Carmagnola, chef de partie del Restaurant Serge Vieirà, due stelle Michelin; Giuseppe Raciti, classe 1985, chef del Ristorante Zash-Country Boutique Hotel a Riposto, provincia di Catania; Martino Ruggieri, classe 1986, chef de cuisine del tre stelle Michelin Pavillon Ledoyen di Parigi; e Roberta Zulian, classe 1981, sous-chef dell’Alpen Suite Hotel di Madonna di Campiglio. In bocca al lupo ai quattro chef in gara, con la speranza che la cucina italiana possa finalmente conquistare il posto che le compete anche nell’ambito del Bocuse d’Or.

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