Non puoi dire di essere stato in Egitto se non hai mangiato questi 10 cibi

21 luglio 2017

Siete pronti a partire per l’Egitto? Siete pronti per un tuffo nel Mar Rosso oppure un’esplorazione tra i templi e i monumenti dell’Antico Egitto? Benissimo, ma non dimenticate di assaggiare le specialità gastronomiche locali. La cucina egiziana offre infatti tanto ai visitatori. Ricette dalle origini antiche e materie prime locali, soprattutto verdure, frutta e legumi provenienti dal delta e dalla fertile valle del Nilo. Negli ultimi tempi sta tornando in voga anche la produzione del vino, che in questi territori può contare millenni di storia. E poi il pane, i formaggi… scopriamo insieme le nostre 10 golose ragioni per visitare l’Egitto.

  1. gollashAntipasti misti: come in Grecia, gli antipasti sono un elemento importante della tradizione culinaria egiziana. Li chiamano meze e ne vengono serviti tanti assaggi, insieme al pane, prima del piatto principale. Che cosa potete degustare? Le possibilità sono tantissime ma ricordate di provare l’hummus profumato al cumino. Assaggiate poi il baba ghannoug, una salsa a base di melanzane (grigliate o cotte al forno), mescolate con la tahina, olio, aglio e altri aromi. Di solito è accompagnata dalla pita, così come un altro antipasto che si chiama duqqa. In questo caso parliamo di un intingolo preparato con frutta secca, spezie o semi. La ricetta e gli ingredienti possono variare da famiglia a famiglia ma spesso troverete semi di sesamo, cumino, pepe e coriandolo. È un piatto famoso anche all’estero, citato da personaggi popolari come Jamie Oliver. Ottime le specialità egiziane a base di pasta fillo, come il gollash (in foto), in cui il ripieno prevede formaggio o carne macinata. E poi i sottaceti (torshi) e le insalate, spesso arricchite dalle immancabili spezie.
  2. spezieSpezie: il souvenir perfetto da acquistare nei mercati locali tra colori e profumi unici. Le spezie sono un ingrediente importante nella cultura e della cucina mediorientale. In Egitto si usano tanto il cumino, lo zenzero, il cardamomo, la cannella, i semi di anice, il peperoncino, i chiodi di garofano, l’alloro, il prezzemolo, solo per citarne alcune.
  3. haloumiFormaggi: pensate che le prime testimonianze di prodotti caseari in Egitto risalgono agli Antichi Egizi. Affreschi e reperti nelle tombe ci raccontano che migliaia di anni fa in queste zone si beveva latte, si produceva burro e formaggio. Oggi si mangiano a colazione e si usano nelle ricette dolci e salate. Il domiati è uno dei più popolari ed è prodotto con latte di mucca o di bufala. Diffuso, soprattutto nelle zone rurali, è il mish, che è lasciato fermentare nel siero di latte per diversi mesi. Il baramily è un formaggio invecchiato in barili, l’halumi (in foto) è cugino dell’omonimo cipriota e si può gustare fresco oppure speziato e conservato in salamoia. Il rumi è salato e può ricordare il pecorino romano. Si trova in vendita con diversi periodi di stagionatura.
  4. pane egizianoPane: è un prodotto fondante dell’alimentazione degli egiziani. Come abbiamo visto, è ben presente quando si parla di antipasti ma non solo. Del resto è una tradizione millenaria e ormai ben radicata. Si usa di solito un pane tipo pita per accompagnare le salse o per avvolgere kebab, falafel, ecc. Soprattutto nelle zone rurali è diffuso anche l’eish merahrah, la cui particolarità è che nell’impasto si mescolano semi di aromatico fieno greco alla farina di mais, sorgo e grano. Quest’ultimo è un prodotto inserito nella lista dell’Arca del Gusto di Slow Food.
  5. mulukhiyaPiatto unico: di solito in Egitto, dopo gli antipasti, si passa direttamente al pasto principale accompagnato o meno da una serie di contorni. La cucina egiziana può contare su una grande varietà di piatti vegetariani, a base di legumi e verdure. Sulla costa non mancano specialità di pesce e si trovano in tutto il Paese piatti di carne (in particolare pollo, coniglio, anatra, piccione, agnello, manzo e pecora), seppure i prodotti dell’agricoltura locale abbiano un ruolo da protagonisti. Tra le ricette dei piatti principali non perdetevi il mulukhiya (in foto), una zuppa di foglie di iuta e altre piante della zona, aglio, coriandolo e brodo di carne (o di pesce sulla costa). Il tutto è accompagnato da pane o riso. Il feseekh è muggine fermentato, salato ed essiccato. È servito con pane, cipolla e limone ed è tradizionale della festa di primavera chiamata Sham-El-Nessim. Assaggiate ancora il qolqas, ovvero radice di taro (o colocasia, una pianta di origine indiana) mescolata a bietole o pomodori. Con mahshi si intendono verdure ripiene di riso speziato, cipolla e cubetti di pomodoro, mentre il mesa’a‘ah è un pezzo di pane ricoperto di melanzane grigliate, cipolla e peperoncini, cotto in forno. Molto popolare in Egitto è il shawerma, un panino di carne insaporito con la pasta tahina, usata anche per servire il kebab.
  6. kushariKushari o ful medames: qual è il piatto nazionale egiziano? Le opinioni sono controverse ma spesso sentirete citare queste due ricette. Il kushari (in foto) è una specialità che mette insieme tradizioni e culture diverse. Si tratta infatti di un piatto di pasta e salsa al pomodoro con riso, ceci, lenticchie, cipolle caramellate e aglio. Ful medames è una purea di fave mescolate ad aglio, olio e succo di limone. Di solito si mangia semplicemente con il pane ma può essere accompagnato da uova bollite, salsa di pomodoro o burro.
  7. duqqaAccompagnamenti: insieme al piatto principale o da aggiungere a ricette di carne, pesce o verdure spesso vi serviranno alcune delle specialità già presenti negli antipasti. Primi fra tutte, la duqqa (in foto), il baba ghannouj e la crema tahina. Altra ricetta spesso presente è la besciamella, usata per esempio per condire un piatto di maccheroni, carne e pomodoro simile al pastisio greco o alla nostra pasta al forno.
  8. halawaDolci: un viaggio in Egitto merita anche solo per i dolci di questo Paese. Assaggiate la halawa (in foto), una pasta di sesamo e frutta secca che ricorda un po’ il nostro torrone morbido. Si mangia a colazione, dopo i pasti o si impiega per altre ricette come le sakalans con miele e panna. Provate la konafah o kunafa, in cui fili di pasta sono fritti o comunque cotti fino a diventare croccanti e poi mescolati con burro e frutta secca. Le pasticcerie hanno spesso loro varianti con datteri, mango e altra frutta. Il basbousa è invece un dessert a base di semolino, sciroppo e frutta secca. Quest’ultimo ingrediente è protagonista pure del cous cous dolce e dell’atayef, una crêpe servita nel mese del Ramadan.
  9. karkadèKarkadè e altre bevande fondamentali: il tè e il caffè sono le bevande nazionali in Egitto. Sono entrambi scuri e dal sapore intenso. Il tè (nero) proviene soprattutto dallo Sri Lanka e dal Kenya. Di solito è servito zuccherato (così come il caffè), a volte si aggiunge pure un goccio di latte. Sia tè che caffè sono un gesto importante di ospitalità in Egitto. Un’altra bevanda importante è il karkadè. Si tratta di una tisana a base di ibisco, zuccherata, servita calda o fredda anche da venditori ambulanti in strada.
  10. birraVino e birra: nonostante il Paese sia a maggioranza mussulmana e sia quindi vietato bere alcolici, esistono delle tradizionali bevande alcoliche. Abbiamo accennato all’inizio al vino, una tradizione antica ritornata in vita recentemente. La zona più vocata è da sempre quella del delta del Nilo, in particolare vicino ad Alessandria d’Egitto. In realtà però fin dall’antichità era ed è ancora oggi la birra la bevanda alcolica più amata. Millenni fa si preparava con farina d’orzo e frumento. Non c’era il luppolo e il miele era utile per alzare la gradazione alcolica. Si preparavano i cosiddetti pani di birra, li si cuocevano parzialmente e poi si spezzettavano all’interno di un contenitore. Si aggiungeva succo di dattero e miele e si lasciava fermentare. Dopo esser stata filtrata, la birra era spesso profumata con spezie diverse. Tutti bevevano birra nell’Antico Egitto. Quelle a bassa gradazione alcolica era data persino ai bambini durante lo svezzamento se le mamme non avevano abbastanza latte.

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