Prato in 12 ore: i locali imperdibili

25 luglio 2017

Prato è una delle città toscane in continuo movimento, dove si fondono arte contemporanea, storia, tessuti e prodotti gastronomici di alto livello.  Il suo simbolo è il Castello dell’Imperatore, costruito per volere dell’imperatore Federico II di Svevia. tra una visita a un museo e l'altro, ecco dove mangiare a prato dalla colazione al dopocena Inoltre meritano una visita la bellissima chiesa di Santa Maria delle Carceri, il Palazzo Pretorio con il suo nuovo museo con opere di Donatello e Bernardo Daddi, il Duomo in stile romanico e la piazza Mercatale, cuore pulsante della città. Il nostro tour finisce all’icona contemporanea della città, il Museo Pecci: il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci è la prima istituzione italiana costruita ex novo per presentare, collezionare, documentare e promuovere le ricerche artistiche più avanzate. Nel 2016 è stato completato dell’ampliamento a firma dell’architetto Maurice Nio e la ristrutturazione dell’edificio originario progettato dall’architetto razionalista Italo Gamberini. Tra una visita a un museo e l’altro, ecco come non far brontolare lo stomaco: dalla colazione al dopocena ecco dove mangiare a Prato durante la vostra visita.

  1. nuovo-mondoColazione. Una delle prime cose che vengono in mente pensando a Prato sono i dolci. La città golosa ha il privilegio di ospitare la Pasticceria Nuovo Mondo (via Garibaldi, 23), in foto. Il regno di Paolo Sacchetti e delle sue famose pesche di Prato, preparate con pasta tipo brioche profumata alla vaniglia e irrorata di alchermes, ripiene di crema pasticcera. Nel suo laboratorio, il vice presidente dell’Accademia Maestri Pasticcieri crea sfogliatine alla crema, millefoglie caramellato e golosi cremini. Altra tappa obbligatoria è la Pasticceria Luca Mannori (via Lazzerini, 2). Luca Mannori è passato dalla musica al cioccolato, vincendo la prestigiosa Coppa del Mondo insieme alla squadra italiana con la famosa torta Setteveli. Tra le sue torte in produzione potrete trovare la Kenya, un connubio tra cioccolato e caffè, la Torta Foresta, ovvero una delicata bavarese con frutti rossi e pan di Spagna al lampone e la Fiordarancio, con base di pan di Spagna all’arancia, farcito con una mousse al cioccolato bianco e salsa di arancia sanguinella.
  2. baghinoPranzo. Baghino (via dell’Accademia, 9), in foto, è un ristorante storico in pieno centro e offre la cucina del territorio. La cotoletta con l’acciugata e la tartara sono tra i cavalli di battaglia del locale, insieme alla ribollita. I sedani, oltre alla ricetta tradizionale, sono serviti anche con gorgonzola e parmigiano. Qui è quasi obbligatorio terminare il pasto con le peschine di Prato. Se cercate un locale genuino, da Lapo (piazza Mercatale, 141) i piatti sono recitati a voce e ci si va per mangiare piatti di sostanza come i salumi toscani, lo stinco con le patate, il pollo alla birra e la rosticciana. Se vi piace mangiare cinese, ricordate che a Prato ci sono indirizzi davvero validi.
  3. gelatotekaMerenda. Prato è sinonimo di cantuccini o biscotti di Prato, quindi il luogo giusto dove metter piede è l’Antico Biscottificio Antonio Mattei (via Ricasoli, 20/22). Il biscottificio, chiamato dai locali Mattonella, recita sulla sua targa: Antonio Mattei fabbricante di cantucci, biscotti ed altri generi. È famoso per i biscotti di Prato, ma anche per i brutti e buoni, la torta mantovana e il filone, ricco di morbidi canditi. Se siete amanti del gelato, fate un salto alla GelatoteKa, in foto, in via Amerigo Bresci, 4: trovate il fresco limone e basilico, il gusto al Sedano Pimpante, ma anche i classici come liquirizia e pistacchio. La gelateria è aperta anche a mezzogiorno, se volete fare una pausa pranzo alternativa.
  4. to-wine-2Aperitivo serale. In estate potete andare al Giardino di Sant’Orsola per un aperitivo diffuso dove partecipano quattordici ristoratori per il picnic box oppure valicare la soglia di To Wine (viale della Repubblica, 23), ovvero il regno del vino a Prato in tutte le sue declinazioni. Animato da Gionni Bonistalli e Pietro Palma, due vademecum del mondo enologico, che organizzano spesso degustazioni di vino con produttori di richiamo nazionale e verticali di produttori internazionali. Si può fare un semplice aperitivo oppure sedersi al tavolo e assaggiare formaggi e salumi, accompagnati da un calice di vino oppure scegliendo dalla carta bottiglie che raccontano storie di grandi vignaioli. Oltre ai salumi, qualche volta trovate le ostriche da abbinare ai vari champagne, ma anche piatti più ricercati come la manzetta prussiana abbinata alle acciughe del Cantabrico e tartufo nero o gli spaghettoni al pesto leggero e bufaline oppure il semifreddo al Blu di Montefeltro e pere.
  5. pepeneroCena. All’interno del Centro Pecci per l’Arte Contemporanea, c’è Myo (viale della Repubblica, 277), il ristorante di alta sperimentazione culinaria guidato dallo chef  Angiolo Barni. Qui si accostano capesante alla bagna cauda, il baccalà con crema di ceci, foie gras e cavolo nero, gli spaghetti alle cicale e alle cime di rapa, ma si può ordinare anche la polenta croccante con aggiughe e cavolo cappuccio, oppure perdersi con l’ottimo piccione. La carta dei vini riserva delle belle sorprese, con un’attenzione particolare ai vini francesi. Se cercate un ristorante elegante, dove la cucina creativa sia regina, il posto giusto è Pepe Nero (via Adriano Zarini, 289), in foto. Concepiti dalla mente dello chef Mirko Giannoni, i piatti sono un mix di ricerca ed eleganza abbinati a prodotti del territorio, come il timballo di ombrina ripieno di asparagi bianchi o il risotto che omaggia la città a base di gamberi, Vermouth di Prato e Mortadella di Prato o la tartara di dentice con ricotta di Calvana. A Casa Gori (piazza Sant’Agostino, 14) è un riferimento per gli appassionati dei salumi e del buon vino, il tutto gestito da un team di bella gioventù. L‘antipastone è uno dei loro fiori all’occhiello: volendo si può assaggiare anche il pata negra, lo speck di oca e il crostone con fegatini, cipolle stufate e mandorle. Tra i primi, da segnalare il risotto della casa e gli spaghetti al prosciutto e baccelli e i paccheri al cavolo e formaggio fuso. Nelle serate estive si mangia all’aperto direttamente in piazza.
  6. big-easyDopocena. In piazza Mercatale 177 non perdetevi un drink alla Big Easy Cocktail House, preparato dai bartender Matteo Fusai e Marco Serri. Oltre ai classici cocktail, qui potrete trovare tante sfiziosità homemade come sciroppi, distillati aromatizzati e liquori che impreziosiranno il vostro drink, rendendolo davvero unico.

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