E voi lo mangereste il gelato agli insetti?

25 luglio 2017

Nell’estate del 2015 il noto magazine The Economist ha distribuito a Londra il gelato insetto, definendo l’iniziativa “una nuova, unica campagna di marketing esperienziale” e dichiarando l’obiettivo di catturare l’attenzione generale e incoraggiare nuovi abbonamenti, il gelato agli insetti si collega al messaggio di diversificare l'offerta alimentare ma anche diffondere il seguente messaggio: diminuire il consumo di carne e sostituirlo con quello di insetti, ampliando e diversificando così l’offerta alimentare, potrebbe essere un nuovo modo per promuovere la sostenibilità ambientale. Per due settimane un triciclo si è spostato lungo le strade della capitale britannica offrendo quattro particolari gusti di gelato: Scurry Berry, contenente insetti misti; Choc Hopper, con pezzi di cavalletta; Strawberries and Swirls, arricchito di vermi vari, e Nutritious Neapolitan, con creaturine non meglio identificate. “È il nostro modo – hanno spiegato i responsabili della testata – di portare The Economist ai potenziali lettori nel mondo reale, in tempo reale, creando un’esperienza legata al contenuto. Proponendo un viaggio che vada al di là della comune zona di comfort”.

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La gente, vedendo i gelati in questione, ha reagito con stupore. Molti non hanno avuto il coraggio di assaggiare, ma tanti altri sì. E qualcuno ha pure manifestato un certo piacere. Il gelato insetto del 2015 è stato espressione di un futurismo azzardato, di una proiezione fin troppo fantasiosa, di una più semplice provocazione creativa? Nulla di tutto questo. Adesso possiamo definirlo un vero e proprio presagio. A due anni esatti distanza La Newyorkina, nota gelateria della Grande Mela che propone golosità principalmente ispirate alla tradizione messicana, ha deciso di ampliare il proprio menu con le cavallette, utilizzate come topping: “A Oaxaca – spiega la proprietaria del locale Faby Gerson – mangiare cavallette è un’abitudine molto diffusa. Vengono anche consumate come spuntino e snack energetico, alla stregua delle noci”.

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La Gerson riferisce che le richieste, da parte dei clienti, risultano già numerose. Anche perché le cavallette sono croccanti e hanno un sapore delicato che pare esalti quello del gelato stesso. Non dimentichiamo, fra l’altro, che qualche tempo fa persino la FAO ha raccomandato di mangiare più insetti, sottolineando che sulla Terra esistono quasi duemila specie commestibili e che sono tutte ricche di proteine, fibre, colesterolo buono, vitamine e minerali. D’altra parte, gli insetti fanno già parte della dieta di molti Paesi orientali e circa due miliardi di persone li ingeriscono quotidianamente. Soltanto il mondo occidentale finora ha posto resistenza al fenomeno in questione. E chissà che questi topping di cavallette, utilizzati come decorazione di un buon gelato, non segnino l’inizio di una netta inversione di rotta. Voi lo mangereste un gelato agli insetti?

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