17 cose tremende che possono capitarti in cucina

3 agosto 2017

Ti accorgi un giorno che sei vecchio, i chili presi a Natale non li hai mai persi; al bar hanno finiti i cornetti, in edicola i giornali. Sei a dieta, tua suocera è in città. Hai i piedi freddi, se compri l’insalata di pollo te la ritrovi con pochissima maionese; le scale mobili funzionano solo per chi scende. E tu sali, arranchi. È probabile che il tuo partner si senta con altri: hai tutta una serie di nemici, sfocati e neri come le tue paranoie. ci sono alcune disavventure in cucina che possono rovinare un'intera giornata Hai fatto la spesa in infradito e rotto almeno una dozzina di uova (nel tuo paniere, perché sei profondamente autolesionista); dopo la lite con la signora che ti passa avanti perché ha solo la bresaola e invece le spunta fuori un complice con 6 carrelli e un nastro trasportatore autonomo, dopo aver smagnetizzato il bancomat e pianto le tue disgrazie addosso a un ignaro commesso, spargi tutto quello che hai comprato in giro per il parcheggio, perché, si sa, i bordi della confezione dei ravioli tagliano le buste di ecoplastica. Finisci la benzina, varie volte, passi col rosso (e ti multano, ma lo saprai solo fra 6 anni, in una perfetta giornata replica di quella mostruosa che stai vivendo), parcheggi così lontano da casa che quasi decidi di cambiare residenza e, finalmente, apri la porta. Ora, dovresti buttarti su qualunque superficie a portata e farti svegliare la settimana successiva dalla bava che rischia di soffocarti. E invece no, decidi pure di metterti a cucinare. Se lo fai, ecco cosa può succedere. 17 cose terribili che possono capitare in cucina.

  1. bruciareBruciare il soffritto. Hai guardato 6 tutorial di coreani che sfilettano le triglie per imparare a usare bene i coltelli presi coi bollini del supermercato. Impieghi una quaresima a sminuzzare carote e, immancabilmente, bruci il soffritto. Rappresentazione plastica delle fiamme del tuo inferno.
  2. penne cotteScuocere la pasta per distrazione. Fai il sughetto più cremoso della storia della gastronomia, l’acquolina quasi ti strozza; quando mancano 4 minuti alla cottura della pasta citofona il corriere. Rispondi, ti scordi, scuoci la pasta. Che erano paccheri di semola di grano duro con VENTOTTO minuti di cottura.
  3. souffle-rovinatoL’interruzione del soufflè. Non ti eri mai azzardato a farlo, ma il corso di yoga sta dando i suoi frutti, sei paziente e coraggioso: cucini il soufflè. Va via la luce mentre il soufflé è in forno. La notte stessa incendi il centro yoga.
  4. pizza per terraLa pizza che cade. Hai ordinato la pizza e sei l’uomo più felice delle terre emerse. Addirittura, te la scaldi in forno, per averla fragrante e festosa come quando mamma l’ha fatta. Mentre la tiri fuori (con una presina sola, perché hai fretta), ti si sfila e cade. Mezza in fondo al forno, mezza per terra.
  5. Scottarsi. L’esperienza ti ha insegnato che è sbagliato, ma se la pizza cade nel forno, tu tenti di riprenderla. Con le mani. Ti ritrovi come il paziente inglese e mangi pizza frullata, ma pensi che comunque ne è valsa la pena.
  6. bruciarsi la linguaUstionarsi la lingua. Cuoci al forno la busta da 12 persone di patatine pre-fritte. Sai che te le mangerai fino a sentire il più grande mal di stomaco della tua carriera. Invece, con la prima bollente, ti ustioni la lingua e passi la serata al pronto soccorso veterinario, che era il più vicino.
  7. cucinare la carneSbagliare a cucinare la carne. Sei tutto entusiasta e dentro è sanguinolenta. Sei tutto entusiasta e fuori è bruciata. Sei tutto entusiasta ed è in realtà seitan. In tutti i casi, lo scopri quando sei già seduto e nulla – nulla – può farti rialzare.
  8. Non tenere conto della temperatura di una tisana. Hai pensato bene, per non lavare stoviglie, di metterla nel bicchiere di plastica. L’infuso di mirto e palissandro in un attimo ti fonde bicchiere, mano e senso della dignità. Urlando, finisci comunque al pronto soccorso veterinario, che è il più vicino.
  9. guscio d'uovoL’infame pezzetto di guscio di uovo. Ci hai messo un anno a imparare, attraverso ripetuti e sconvolgenti fallimenti, ma oggi la tua crostata farà invidia a tutte le Parodi, pure quelle che mangiano solo pane e sottiletta. Ti sei così motivato che fai finta di niente quando un profluvio di bucce d’uovo ti cade nell’impasto. Dirai che è il croccante dei fruttini di bosco. Dici che è il croccante dei fruttini di bosco, nessuno ti crede, invecchi senza ricevere mai più un invito a una festa.
  10. La confezione di gelato vuota. “Stasera, cascasse il mondo, quel gelato che tengo in freezer da un mese non me lo leva nessuno”. La scatola è vuota: l’ha mangiato tutto la tua coinquilina l’ultima volta che ha visto Dirty Dancing.
  11. Stracuocere il pesce. Hai affrontato il commesso del banco pesce del supermercato con la stessa prestanza di Ercole contro il Minotauro. Sei gasato. Ti chiama mamma e lo stracuoci; ti chiamano quelli dei surgelati e lo stracuoci; ti chiama Lotta Comunista e lo stracuoci.
  12. Pesce crudoSottovalutare i rischi del pesce crudo. Per non stracuocerlo, la volta successiva, il pesce lo mangi crudo. Prima ancora di elaborare un pensiero sensato, ti prendi tutti i vermi che esistono, un paio di virus ancora non sperimentati e diventi il paziente zero di un classico servizio da TG5. Il tutto, con una fame addosso che nemmeno Galeazzi.
  13. Sbagliare una frittata girata perfettamente. Sarebbe davvero troppo banale non riuscire a girarla e farla cadere a terra. Tu la giri, sei euforico e ti senti meglio dei più spericolati acrobati di Moira Orfei. Ma la mangi e fa propriamente schifo: l’hai condita da cani e mescolata peggio. Fai finta di scaldarla, di non saperla girare e la fai cadere. Il tutto, ovviamente, anche se sei solo.
  14. data di scadenzaSottovalutare le scadenze. Scopri che lo yogurt è scaduto, lo butti; scopri che il prosciutto è scaduto, lo butti; è scaduto il burro, butti. Scaduta la burrata, butti. È scaduta la pancetta: vabbè, pazienza, carbonara?
  15. Profanare la carbonara. Fai la carbonara per consolarti, perché almeno una cosa vada bene nella tua vita, per restituire anche solo un barlume di fiducia alla corsa contro il tempo che chiamano esistenza. Non hai il pecorino. E non hai vicini. E, davvero, non hai più la forza nemmeno di compatirti.
  16. L’errore del caffè. Fai il caffè ma, quando ne prendi un sorso, ti accorgi che invece ci hai messo l’orzo.
  17. mokaRovesciare la moka (piena). Quant’è bella la moka, il suo rituale, l’antica poesia. Ti scordi che l’hai già usata ieri; te la versi tutta addosso oggi, appena sveglio, quando non sai nemmeno che cosa sei nell’universo. Ti butti a terra e piangi.

I commenti degli utenti