Cosa ci faccio: 7 modi per utilizzare gli avanzi del cocomero

10 agosto 2017

Un’esplosione di colore e di dolcezza: il cocomero o anguria è il frutto estivo per eccellenza. Che sia in spiaggia o come merenda da gustare al fresco di una pineta, o ancora in occasione di interminabili pranzi ferragostani, mangiare una fresca e succosa fetta di cocomero è un assioma irrinunciabile.è una fonte di vitamina a,c, sali minerali e vitamine del gruppo b, un ricostituente naturale  Oltre che buono, questo superfood estivo è anche ricco di preziose sostanze nutritive: composto per più del 90% di acqua, è una fonte inesauribile di vitamina A, C, sali minerali e vitamine del gruppo B. Ecco perché mangiarlo dopo una scorpacciata di sole è uno dei rimedi ricostituenti migliori che possiamo adottare per il nostro organismo. Da gustare rigorosamente con le mani, il cocomero si caratterizza per una polpa succosa e zuccherina a cui però vanno tolti quei fastidiosi semini neri – a volte anche bianchi – che non sono il massimo della digeribilità. Per non parlare poi della buccia che, oltre a rappresentare più del 50% del peso di un cocomero, costituisce la maggior parte degli avanzi di questo buonissimo frutto. Ai più potrebbe sembrare un’inutile e inevitabile scarto che, al pari di altri cibi, è destinata ad essere gettata tra i rifiuti. Il cocomero però merita un discorso a parte perché sia i semi che la buccia, se conservati, possono essere sfruttati in un’infinità di modi, sia a tavola che per il benessere personale. Dopo aver gustato il vostro cocomero fino all’ultima fetta, mettete da parte tutti gli avanzi e sperimentate uno di questi 7 modi per utilizzarli al meglio.

  1. semi di anguriaSemi da piantare. Per gli appassionati di piante e fiori, ma soprattutto per chi va fiero del suo rodatissimo pollice verde, è giunto il momento di mettersi alla prova con i semi del cocomero. Far crescere questo ingombrante frutto tra le vostra mura domestiche è più facile di quanto possiate pensare. Grazie alle scarse necessità ambientali, vi basterà piantare i semi lasciando parecchio spazio tra l’uno e l’altro e scegliere un’esposizione baciata dal sole. Servirà poca acqua e cure sporadiche: quindi mettetevi all’opera e chissà che non noterete un piccolo cocomero far capolino dal vostro orto.
  2. Snack spezza-fame. La fatica di levare uno a uno tutti i semini che costellano la vostra fetta di cocomero sarà ripagata da questa curiosa ricetta che vi consentirà di realizzare delle vere leccornie da gustare in qualsiasi momento della giornata. La preparazione è leggermente lunga e laboriosa ma come risultato otterrete delle simil popcorn con cui placare incontenibili attacchi di fame. Mettete da parte tutti i semi che siete riusciti a conservare e lasciateli spurgare in acqua e sale per qualche minuto. A questo punto iniziate la cottura a bagnomaria per circa sei ore, al termine della quale i semi diverranno commestibili. Asciugateli con della carta e fateli tostare in una padella con limone e zucchero.
  3. curry-di-anguriaCurry esotico. Niente scetticismo e incredulità: preparare il curry con la buccia del cocomero stupirà anche gli amanti dei sapori classici e tradizionali. Il primo accorgimento da seguire è quello di eliminare dalla buccia il sottile strato verde che si trova all’esterno. A questo punto tagliate la buccia restante a tocchetti e versatela in una padella con burro, porro, zenzero e sale. Quando il porro risulterà dorato, aggiungete il latte di cocco e qualche cucchiaino di curry in polvere. Proseguite la cottura per 15 minuti fino a quando il liquido non si sarà addensato. Frullate il tutto e servite come accompagnamento di riso, gamberi oppure spalmatelo sul del pane tostato.
  4. coppa di anguriaCoppette. Liberate la vostra fantasia e usate la buccia del cocomero per realizzare delle deliziose coppette in cui servire del gelato o dei sorbetti frutta. Per prima cosa incidete la buccia con un coltello adeguato scavando in orizzontale o in verticale. Una volta realizzate le vostre coppette, potete riempirle con della macedonia oppure con del succo di frutta: in quest’ultimo caso mettete nel freezer e servitele come un delizioso sorbetto. Un altro trucco per sfruttare la buccia del cocomero è quello di riempire le coppette con del caffè e bruciarlo con l’accendino: i fumi che si sprigioneranno saranno un ottimo rimedio contro le zanzare.
  5. cocomero sottacetoCocomero sottaceto. Un altro modo per non sprecare la scorza del cocomero è quello di conservarle sottaceto per poi consumarle come un dolce ricordo d’estate. Mettete la buccia tagliata a pezzetti dentro alcuni contenitori, aggiungete sale, acqua fredda e cubetti di ghiaccio. Dopo circa tre ore scolate i pezzetti di buccia, risciacquateli cuoceteli nell’acqua fino a che non inizieranno ad ammorbidirsi. Unite l’aceto di vino bianco, lo zucchero, i chiodi di garofano e altra acqua. Unite le fettine di un limone e lasciate riposare in frigorifero per una notte. Portate ad ebollizione le bucce sciroppate in acqua per circa un’ora e mettetele subito in barattoli sterilizzati creando il sottovuoto con la cottura a bagnomaria.
  6. Buccia fritta. Come rendere un frutto così leggero e salutare quanto di più peccaminoso e tentatore si possa immaginare? Ovviamente friggendo senza riserve la scorza del cocomero. Formate dei piccoli spicchi con la buccia, a parte create una pastella con farina, sale, pepe e amido di mais. Passate ciascuno spicchio nella panatura e immergetelo in una pentola dai bordi alti in cui avrete fatto riscaldare dell’olio di semi. Quando la superficie sarà diventata dorata tirate su gli spicchi con l’aiuto di una schiumarola, tamponate con della carta assorbente e servite il vostro cocomero fritto ancora bello caldo.
  7. marmellata di cocomeroMarmellata di cocomero. Aggiungete questa deliziosa variante alla schiera di confetture che avete nella vostra dispensa e non ve ne pentirete. Private la buccia della parte verde, incidendola con un coltellino e prelevate la polpa bianca che metterete in una pentola aggiungendo lo zucchero in una proporzione di 1:2. Fate cuocere il tutto per circa un’ora mescolando di tanto in tanto in modo che non si attacchi. Conservate la vostra marmellata in barattoli di vetro già sterilizzati e sottovuoto.

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