Rock food: Gelinaz Does Upper Austria

10 agosto 2017

Tutto iniziò nel 2005 con delle capesante farcite di mortadella e un’intuizione di Andrea Petrini, talent scout e influente giornalista gastronomico. un evento culinario unico curato da andrea petrini e alexandra swenden Quelle capesante altro non erano che un piatto del suo amico Fulvio Pierangelini e Petrini si mise in testa di farlo replicare, o meglio reinterpretare, ad altri chef famosi e talentuosi. Nacque così il primo Gelinaz!, destinato poi a diventare una sorta di think tank di cuochi avanguardisti: un evento culinario curato dallo stesso Petrini e da Alexandra Swenden dove l’arte, la musica e la cucina si fondono in modi imprevisti e improvvisati.

gelinaz-does-upper-austria

Da allora si sono susseguite diverse edizioni ogni volta con un format diverso, fino allo shuffle degli ultimi due anni, quando una quarantina di chef si sono scambiati non solo ristorante e brigata, per questa edizione 24 chef internazionali si spostano in austria ma addirittura la casa. E allora cosa aspettarsi per il 2017? Domenica 20 agosto sarà il giorno di Gelinaz Does Upper Austria: un’esperienza itinerante e sperimentale, articolata in 7 spazi diversi all’interno del leggendario ristorante Mühltalhof di Helmut e Philip Rachinger, i quali sceglieranno 3 piatti che saranno destrutturati e remixati da 24 chef internazionali divisi in piccole squadre da 3 o 4 componenti. Naturalmente sarà permesso loro di cambiare alcuni degli ingredienti originali e di aggiungere prodotti stagionali dall’Alta Austria (Upper Austria appunto).

Mauro Colagreco

Quali saranno gli chef protagonisti di Gelinaz 2017? In ordine alfabetico: Milena Broger, Manoela Buffara, Gabriela Camara, David Chang, May Chow, Mauro Colagreco (in foto qui sopra), Konstantin Filippou, Margot Janse, Chiho Kanzaki, Antonia Klugmann, Karime Lopez, Virgilio Martinez, Lukas Mraz, Lukas Nagl, Magnus Nilsson, Colombe Saint-Pierre, Rosio Sanchez, Helmut e Philip Rachinger, Heinz Reitbauer, René Redzepi, Ana Ros, Felix Schellhorn, Bo Songvisava.

heim-art

Gli ospiti dal canto loro potranno assaggiare le creazioni in un percorso il cui approdo finale sarà alla stazione HEIM.ART®, a soli 5 minuti dal ristorante, uno spazio dedicato all’arte gestito da Joachim Eckl, che coinvolgerà numerosi suoi colleghi artisti chiamati a creare interazioni sonore con gli chef. Il biglietto costa 250 euro, ma i posti sono esauriti ormai da mesi. In tutto i piatti saranno 14, serviti ai 140 ospiti che avranno modo di assistere a un’irrepetibile performance dal vivo, senza contare l’imperdibile after-party. L’apertura ufficiale ci sarà il 16 agosto a Vienna, con una passeggiata dei protagonisti per la capitale austriaca ed una cena presso il ristorante Steirereck.

I commenti degli utenti