Roma: perché tornare da Marzapane

22 agosto 2017

L’etichetta di emergente Alba Esteve Ruiz se l’è scrollata di dosso da tempo e non certo per sopraggiunti limiti d’età. i menu degustazione di marzapane mantengono prezzi accessibili Marzapane (via Velletri, 39) è ormai da considerarsi una realtà consolidata della ristorazione romana: l’offerta continua a convincere e dopo gli interventi di ristrutturazione il locale risulta più elegante ma non per questo freddo o formale. La cucina a vista sdrammatizza ulteriormente l’ambiente, creando un’atmosfera davvero piacevole. I menu degustazione mantengono prezzi accessibili, sebbene lontani da quelli molto competitivi dei primi periodi: durante la nostra visita abbiamo optato per il Menu Alba da 8 portate a 64 euro.

amuse-bouche

Accompagnati da un cocktail con sidro, si parte con gli amuse-bouche in cui la chef ricorda le sue origini spagnole: Grissini con salsa romesco, una sorta di salmorejo destrutturato e una polpetta di bollito in salsa barbecue. Sapori molto equilibrati nell’ottima Battuta di gambero rosso, burrata, crema di melanzane affumicate, confettura di pomodoro con senape e brut ma bon al pistacchio.

royal d'anatra

Si prosegue poi con il Royal d’anatra, datteri, albicocca e foie gras, gustoso e ben eseguito, ma che alla lunga potrebbe diventare un po’ stucchevole per via della predominante dolcezza.

risotto-alici

Cremoso e saporito è il rassicurante Risotto con burro di Normandia e alici del mar Cantabrico in cui le gemme di zenzero candito spezzano piacevolmente il monopolio della sapidità.

coda-di-rospo

Delicata la Coda di rospo cotta a bassa temperatura e poi affumicata nel barbecue al carbone: il sedano rapa dà una nota terrosa, il cumino un tocco esotico, anche se la porzione ridotta si perde un po’ nell’enorme piatto in cui è presentata.

manzo-nomade

Sorprendente il Manzo nomade, definito così perché proveniente da allevamenti italiani, cotto all’americana e servito con ananas grigliato e salsa agrodolce all’orientale.

carbonara2013

Infine la Carbonara 2013, servita giustamente alla fine del percorso e solo prima dei dessert: guanciale croccante, uova dolci e cremose che faticano un po’ nel duello con le sensazioni acide e soprattutto erbacee di un pecorino prepotente, sebbene smorzato da una percentuale di parmigiano.

pre-dessert

A rinfrescare il palato ci pensa un gradito pre-dessert: Biscotto all’olio d’oliva, ricoperto dal cremoso al sedano, acqua di finocchio, granita di cetrioli e lime.

3x2

Dulcis in fundo un godurioso e scenografico 3×2 di lampone (gelatina, frutto e meringa) gianduia (crema e ganache) e mandorle (gelato e croccantino). Il servizio cortese e competente rende l’esperienza ancor più piacevole, fatevi guidare per quanto riguarda la scelta dei vini e degli abbinamenti.

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