40 anni di Espresso: le novità della guida 2018

29 agosto 2017

La guida gastronomica Espresso spegnerà a breve la sua quarantesima candelina. Dal 1978 ad oggi ben tre generazioni di cuochi si sono viste assaggiare e raccontare criticamente nelle pagine di un manuale che oggi racchiude duemila realtà ristorative, al vertice della piramide qualitativa della cucina italiana.
La rivoluzione dell’anno scorso che portò all’abolizione dei punteggi in ventesimi e all’inaugurazione di una valutazione in cappelli da 0 a 5, sempre affiancata da sintetiche schede di valutazione, non si è fermata: nella nuova guida che verrà presentata ufficialmente il 19 ottobre alla Stazione Leopolda di Firenze farà il suo ingresso il Cappello d’Oro.

Massimo-Bottura-Osteria-Francescana

Questo nuovo simbolo sarà esclusivo appannaggio dei cosiddetti Nuovi Classici, ovvero di quei ristoranti che hanno fatto e continuano tutt’ora a fare la storia culinaria dell’Italia. Di chi stiamo parlando?
Bottura, Crippa, Alajmo, Scabin, Cerea, Perbellini, Uliassi, Cedroni, Piccini, Romito, Beck, Esposito, Cuttaia e Sultano; poi gli storici ristoranti Marchesi, Il San Domenico, Pinchiorri, Don Alfonso, Santin, Dal Pescatore e Vissani, fino a tornare ai Cantarelli, gli Alciati e Paracucchi, veri fautori dell’alta ristorazione italiana. Tuttavia tale premio implica l’uscita di classifica dei suddetti locali che, non ottenendo più il giudizio in cappelli, si vedono porre tutti sul medesimo piano.

Vincenzo Donatiello

Vincenzo Donatiello

Passiamo ai premi speciali: il pranzo dell’anno va all’Osteria Francescana di Massimo Bottura, il giovane dell’anno è Davide Caranchini del Materia di Cernobbio (CO), la cuoca dell’anno Gaia Giordano di Spazio Milano e il miglior maître è Vincenzo Donatiello di Piazza Duomo ad Alba (CN).
Se parliamo di regioni, la vincitrice è la Lombardia, con al centro Milano “che si conferma all’avanguardia, mentre Roma solo di recente mostra qualche novità” ammette Enzo Vizzari, curatore della guida da 35 anni, che prosegue: “Piemonte sempre vivace, anche al di là delle Langhe, Campania assestata ad alto livello, ma senza particolari novità. La vera realtà in movimento è il Veneto. Al di là dei soliti noti, tanti i giovani emergenti: Dal Degan, Francesco Brutto, Oliver Piras, lo stesso Cogo ora a Vicenza”.

Alain Ducasse con Enzo Vizzari, direttore della guida dell'Espresso.

Alain Ducasse con Enzo Vizzari

Vizzari conclude dicendo che desidera una “guida professionale per gourmet” e polemizza contro il web e la collega Michelin “che è ora a tutti gli effetti partner in affari con i ristoranti cui da’ il voto: attraverso il sito Michelin Days, si prenotano pranzi a prezzo convenzionato nei ristoranti premiati dalla guida con le sue stelle. Più stelle, più prenotazioni, maggiori guadagni per Michelin. Non occorrono commenti”.

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