Carne e grassi dannosi? Peggio i carboidrati

31 agosto 2017

I grassi fanno male? Forse sono peggio i carboidrati. Lo dicono alcuni risultati dello studio canadese PURE, presentati a Barcellona al congresso europeo di cardiologia, secondo i quali una dieta ricca di glucidi sarebbe associata a un maggior rischio di mortalità. una ricerca condotta per 12 anni su un campione di 154mila persone La ricerca PURE, cioè “Prospective Urban Rural Epidemiology”, esamina l’impatto dell’urbanizzazione su fattori di rischio e possibilità di insorgenza di malattie cardiovascolari ed è stata condotta per 12 anni su 154mila persone di età compresa tra i 35 e i 70 anni, in 18 Paesi, con reddito alto, medio e basso. Gli studiosi hanno analizzato le abitudini alimentari del campione con questionari relativi a stile di vita e nutrizione, dividendo poi i partecipanti in base alla dieta seguita e alla percentuale di energia fornita dai diversi nutrienti.

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Confrontando questi dati con quelli relativi alla mortalità cardiovascolare, i ricercatori hanno scoperto che chi consumava molti carboidrati aveva un rischio di mortalità più alto del 28% rispetto a chi ne consumava meno, ma non un maggior rischio cardiovascolare. Chi invece consumava molti grassi mostrava una riduzione del 23% di rischio di mortalità totale, ma anche una riduzione del 18% del rischio di ictus e del 30% del rischio di mortalità per cause non cardiovascolari. Le evidenze presentate nella città spagnola sembrano quindi chiarire che limitare l’assunzione di grassi non migliorerebbe la salute delle persone. Gli studiosi sono invece convinti che si potrebbe trarre beneficio dalla riduzione dell’apporto di carboidrati al di sotto del 60% dell’energia totale, portando invece il consumo dei lipidi fino al 35, scegliendo però tra i grassi della giusta qualità: monoinsaturi come l’olio d’oliva, polinsaturi come gli omega3 del pesce o della frutta secca.

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