5 cose a cui fare attenzione quando compriamo surgelati

1 settembre 2017

Con la risalita della quota di reddito destinata al settore alimentare, sono cambiate anche le scelte degli italiani al supermercato. Si è registrato anche un aumento della coscienza alimentare. Ad esempio l’Istat dice che consumiamo più frutta e meno carne. Secondo uno studio, tra i cibi di cui si è registrato un incremento di vendite ci sono anche i surgelati, con un sonoro +37%. Oltre a essere pratici, i frozen food sono un’alternativa ai cibi freschi: mantengono inalterate le proprietà organolettiche degli alimenti stessi, sono pratici e a volte anche più economici. Bisogna ricordarsi, però, di trattare i prodotti surgelati con attenzione e assicurarsi che il supermercato faccia lo stesso. Ecco alcune le linee guida per scegliere i prodotti giusti.

  1. etichettaIl momento dell’acquisto. Se quando andate al supermercato siete di quelli che mettono i cibi alla rinfusa nel carrello, senza seguire un ordine di acquisto, con i surgelati vi conviene cambiare politica. Da Gourmet Italia, società del Gruppo Dr. Schär specializzata nella produzione di piatti pronti surgelati, arriva il monito: vanno acquistati per ultimi. Infatti, per mantenere intatte le caratteristiche, questi alimenti devono rimanere a una temperatura costante di -18 °C. Quindi è bene acquistarli solo quando si è prossimi alle casse. Inoltre, se fuori fa caldo, ricordatevi di portare una borsa frigo e qualche siberino per evitare che il calore accumulato nel trasporto verso casa deteriori irrimediabilmente l’alimento.
  2. surgelatiIl tempismo è tutto, anche con i surgelati. Una volta tornati a casa però, anche se avrete seguito alla lettera la procedura di acquisto, osservate lo stato del cibo surgelato: se vedete che si è leggermente sciolto, non mettetelo in freezer ma in frigo e assicuratevi di consumarlo nel giro di pochi giorni. Un altro trucco da ricordare per evitare di sprecare anche gli alimenti surgelati è quello di scrivere la data di acquisto sulla confezione. In questo modo potrete organizzare i consumi, partendo dai cibi acquistati prima.
  3. surgelatiOcchio alla confezione e al ghiaccio. Quando acchiappate dai freezer del supermercato un cartone di pizza o una confezione di minestrone, accertatevi che la confezione sia integra e senza tagli o strappi. Se scorgete della brina sull’involucro, non allarmatevi: si tratta del risultato di un lieve innalzamento della temperatura. Ma se c’è del ghiaccio la catena del freddo è stata interrotta e quindi, nella scatola, potrebbe esserci una potenziale proliferazione di microbi. Mollate tutto e passate oltre.
  4. dichiarazione nutrizionali etichettaL’importanza dell’etichetta. È ormai noto a tutti che le etichette dei cibi danno una corretta informazione sulle reali caratteristiche del prodotto. Saperle leggere non aiuta solo a evitare l’acquisto di prodotti troppo costosi, ma anche di inserire nella nostra alimentazione cibi troppo grassi o che comunque danneggiano la salute. Prima cosa da fare quindi, anche con i surgelati, è leggere l’elenco degli ingredienti. L’ordine in cui questi compaiono segue un ordine decrescente per quantità: il primo ingrediente è quindi quello più presente. Verificando dunque la posizione occupata dagli ingredienti si può avere una prima stima della qualità di un prodotto.
  5. surgelatiLe regole per i surgelati. Nell’etichetta potrete avere anche un elenco di tutti gli additivi utilizzati per assicurare una migliore conservazione del prodotto. Anche in questo caso, la posizione dei vari nomi indica la quantità presente nel prodotto: se sono troppo avanti, meglio optare per un alimento di migliore qualità. I prodotti surgelati devono sì seguire le regole di etichettatura generali valide per tutti i prodotti alimentari, ma con alcune integrazioni. Ad esempio, va indicato il termine minimo di conservazione del cibo surgelato, completato dalla indicazione del periodo in cui il prodotto può essere conservato presso il consumatore, le istruzioni relative alla conservazione dopo l’acquisto e l’avvertenza che il prodotto, una volta scongelato, non deve essere ricongelato, più tutte le eventuali istruzioni per l’uso.

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