Notizie da urlo: Michelin acquisisce il 40 per cento di Le Fooding

4 settembre 2017

La notizia è di quelle destinate a fare scalpore, ad aprire discussioni nel mondo dell’editoria gastronomica transalpina e non solo. Michelin, titolare della guida gastronomica per eccellenza, ancor oggi attesa, considerata e temuta dalla maggior parte dei ristoranti (e giornalisti gastronomici) di tutto il mondo per il rito di assegnazione e dismissione delle sue famose stelle, acquista il 40% delle quote di Le Fooding. Si tratta dell’esatto opposto avendo lanciato, 20 anni fa, assieme alla coeva e rivale Omnivore, ma con maggiore radicalità, il fenomeno della bistronomia francese, con un linguaggio nuovo, spiazzante, conciso e moderno, teso a portare le giovani generazioni a interessarsi di ristorazione e gastronomia, consigliando posti anche economicamente compatibili con le loro tasche.

Guida Michelin 2017

Una guida, un sito, un app dove le Grand Tables francesi sono praticamente assenti per lasciare spazio ai posti dove si è formato il meglio della nuova ristorazione francese, parigina e lionese in prevalenza ma non solo, dagli antesignani Aizpitarte e Nilsson, ai nostri Passerini e Tondo, da Grebaut a Rostaing-Tayard, alle tante aperture di cuochi giapponesi che, passati da cucine stellate, hanno creato un loro locale. E non solo i ristoranti sono protagonisti di Fooding, ma il cibo in tutte le sue forme dalle hamburgerie alle pizzerie, dalle sale da tè con cibo alle gastronomie, con un’ultima incursione recente negli alberghi.

fooding

Come si concilieranno due realtà così diverse, quasi agli antipodi? Ci guadagnerà il gruppo Michelin, che dopo aver dato via alla (discutibile) operazione Via Michelin con la quale offre a prezzi ridotti pasti nei ristoranti da loro consigliati, sta cercando di svecchiare la sua immagine? E a proposito di immagine, come si porrà Le Fooding che sul contrapporsi, anche in maniera feroce, alle cucine stellate ha costruito il suo successo (100.000 copie l’anno solo per la guida)? Alexandre Cammas, padre fondatore di Le Fooding, pare voglia utilizzare il treno Michelin per internazionalizzare il marchio, cosa che finora, anche per un filo di sciovinismo tutto francese, non era del tutto riuscita. Intanto la ventesima edizione della guida sarà presentata, guarda caso, in Thailandia. Se son rose…

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