Le guide di Agrodolce: dove mangiare a San Frediano a Firenze

13 settembre 2017
di Raffaella Galamini

Dai romanzi di Vasco Pratolini al sito della Lonely Planet. Sembrano lontani anni luce i tempi in cui San Frediano a Firenze era il quartiere delle botteghe artigiane. per la lonely planet san frediano è il luogo più cool di firenze al momento Oggi la guida turistica più amata da chi non si accontenta di visitare una città ma vuole conoscerne l’anima, ha incoronato questa parte d’Oltrarno come il luogo del momento, più del Sunset Park di New York e dell’architettura avveniristica di Dubai. Un quartiere dove alle poche botteghe artigiane e alle storiche trattorie, si sono affiancati locali innovativi e che hanno subito fatto scuola. Ecco una breve guida per mangiare bene a San Frediano.

  1. mad-souls-and-spiritsIl locale simbolo di San Frediano, per Lonely Planet, è un cocktail bar: Mad Souls&Spirits (borgo San Frediano, 36). Un gin tonic che surclassa la bistecca alla fiorentina, il segno più evidente della trasformazione avvenuta negli ultimi anni in Oltrarno. Il cocktail bar di Julian Biondi e Neri Fantechi, bartender tra i più conosciuti a Firenze, ricorda un po’ una vecchia fabbrica con le sue pareti a mattoncini. La carta dei drink è all’insegna della creatività. Ordinare uno spritz, qui, è un’eresia.
  2. gestoFirenze e in particolare San Frediano hanno tenuto a battesimo format di successo che poi si sono fatti strada in Italia. È il caso di Gesto (borgo San Frediano, 27/r). Un locale ecofriendly dove mangiare tapas, perfetto anche per l’aperitivo con gli amici. Sull’onda del successo, Gesto ha aperto a Milano, Bologna e forse presto anche a Roma. In carta si trovano dal mini kebab ai falafel, dai maki al burger e alla parmigiana ma in formato ridotto. Niente camerieri: l’ordine si compila su una lavagnetta che sarà poi usata come piatto. Così non si sprecano neanche carta e acqua per il lavaggio delle stoviglie.
  3. momoyamaPer chi ama l’etnico, San Frediano è una benedizione: proprio all’inizio della via di Borgo San Frediano, fianco a fianco, troviamo infatti Momoyama e Kawaii. Stessi proprietari, stessa cucina: qui si mangia giapponese. Il primo è uno dei ristoranti più alla moda per chi ama sushi e sashimi, l’altro è invece il primo sake bar d’Italia con una carta dei distillati che farà felice chi ama le bevande tipiche giapponesi.
  4. momioSuggestioni d’Oriente anche all’ombra di Porta San Frediano. Ha aperto poco lontano da qui, Momio (via Pisana, 9/c). Un amore di ristorante sotto ogni punto di vista dato che i proprietari sono una giovane coppia, composta da Marco e Nadia e unita dalla passione per la buona cucina e per il buon bere. Caffetteria, salotto e ristorante: il locale si ispira ai club inglesi, a cominciare dall’English breakfast anche se a spiccare in menu sono i piatti etnici come il bahn vietnamita.
  5. borgoNon mancano piatti d’ispirazione orientale come falafel e tabouleh anche da Borgo (borgo San Frediano, 145/r). Un ristorante che ha fatto della qualità delle materie prime il suo obiettivo principale. Così la cinta senese è di Renieri, il riso è Acquerello e la pasta Verrigni. Tutt’altro che banali anche piatti bicchieri posate, scovati nei mercatini. Non mancano in bella mostra nel locale i libri che hanno ispirato i proprietari e i regali curiosi e a volte originali dei loro amici, provenienti da ogni parte del globo.
  6. berbere-pizze-prosciutto-crudo-francesca-sara-cauli_San Frediano è davvero l’ombelico del mondo in questo momento, così che perfino la pizza è cool. I fratelli Aloe hanno scelto proprio l’Oltrarno, 3 anni fa, quando hanno deciso di varcare i confini di Bologna per fare conoscere la loro pizza slow. Berberè si trova all’angolo di Borgo San Frediano, là dove comincia la ZTL. La pizza fatta con ingredienti di piccoli produttori che rappresentano le eccellenze regionali, Presìdi Slow Food e Libera, ha anticipato la tendenza della pizza gourmet a Firenze.
  7. lov-firenzeBasta girare l’angolo e in piazza del Carmine si trova L’Ov osteria vegetariana. È il nuovo progetto di Simone Bernacchioni, chef del Quinoa. Dall’esperienza del primo ristorante 100% senza glutine è nata l’idea di una trattoria moderna dove mangiare tanto e bene pur facendo a meno dei crostini toscani e della bistecca alla fiorentina. Qui invece vegetariani e vegani si tolgono molte soddisfazioni e non solo loro.
  8. fermento-1889San Frediano però è un quartiere a due velocità. Se da una parte il turn over dei nuovi locali è talvolta supersonico, dall’altra non mancano gli esercizi storici che resistono alle mode e alle contaminazioni fusion. Così pochi metri dopo Berberè si trovano Fermento 1889-Il Bistrot dell’impasto e Da Gherardo per chi ama la pizza più tradizionale. Il primo propone la classica napoletana e il panuozzo (il 1899 che compare nel nome del locale è l’anno in cui è stata inventata la Margherita). Da Gherardo invece il pizzaiolo è sanfredianino: la pizza è quindi più croccante rispetto alla napoletana. Una decina in tutto i tavoli, come il numero delle pizze proposte nel segno del poco ma buono.
  9. trattoria-sabatinoA Porta San Frediano c’è la trattoria Sabatino, 60 anni di ribollita e crostini toscani alle spalle. Qui il menu è scritto a macchina ma è pubblicato tutti i giorni su Facebook. I prezzi sono decisamente popolari e in carta i grandi classici non mancano mai. L’ambiente è caratteristico, proprio come ci si aspetta sia una trattoria toscana. Operai, studenti, turisti e anche imprenditori: tutti si ritrovano seduti nella stessa sala per assaggiare la pappa al pomodoro.
  10. i-brindellonePer chi invece nonostante la Lonely Planet non rinuncia alla bistecca basta imboccare la parallela di Borgo San Frediano, via dell’Orto e fare una tappa da ‘I brindellone. Il nome rende omaggio alla tradizione fiorentina legata allo scoppio del carro in occasione del giorno di Pasqua. La bistecca di questa semplice trattoria è capace di accendere anche il gourmet più esigente.
  11. la-sorbettieraPer chiudere in bellezza e sempre nel segno della tradizione fiorentina in piazza Tasso c’è la Sorbettiera di Antonio Ciabattoni che porta avanti l’attività di famiglia risalente al 1934. L’architetto e artista rinascimentale Bernando Buontalenti, al servizio dei Medici, è ritenuto uno dei padri del gelato moderno: in questo piccolo locale si ha la possibilità di assaggiare degli ottimi gusti alla frutta e proposte anche meno scontate che rendono omaggio a una tradizione così illustre.

A San Frediano non passa mese senza una nuova apertura. Rimanete quindi sintonizzati per non perdere le ultime novità. La guida è in costante aggiornamento.

Clicca qui per visualizzare la mappa

I commenti degli utenti