Roma: il Sant’Alberto Pizzeria e Liquoreria apre al posto di Primo

15 settembre 2017

Hanno scelto il nome del Santo patrono dei pizzaioli, Sant’Alberto per il nuovo locale che aprirà i battenti a Roma, in Via del Pigneto 46, lì dove c’era uno dei punti di riferimento della gastronomia capitolina: Primo al Pigneto. Lo chef Marco Gallotta era stato tra i primi a puntare sul quartiere e l’avventura di Primo è andata avanti brillantemente fino alla chiusura, lo scorso luglio. Si sa che il mondo della ristorazione è dinamico e competitivo, ma il palato non dimentica. Sopratutto se è stato sollecitato a dovere con piatti come i tortelloni ripieni di burrata, spadellata di carciofi e bottarga di muggine o le bombette di Cinta Senese e steccata di Morolo, verza saltata, salsa di senape di Digione e yogurt.

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Ma adesso tocca a Dany Di Giuseppe e Gino Cuminale (La Pariolina, Porto Fluviale, Ciclostazione Frattini, i due Ercoli e – da poco – anche Rosti dello stesso Gallotta), tenere alto il nome della ristorazione di qualità del Pigneto e, con Sant’Alberto – Pizzeria Liquoreria, sembrano avere tutte le carte in regola per riuscirci: farine di qualità, lievito madre e tempi lunghi di maturazione per i quattro tipi di impasto offerti (romano, napoletano, integrale, pizza pane), nonché un’attenzione particolare per gli ingredienti che condiscono le pizze. In alcuni casi, si ripromettono di servire pizze scomposte per consentire ai puristi di assaporare al meglio i prodotti d’eccellenza. Non mancheranno, poi, omaggi alla cucina tradizionale: pizza Gricia, pizza Parmigiana, fritti e bruschette.

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Sant’Alberto sarà anche una liquoreria. Si tratta di un progetto, seguito dal bar manager Federico Tomasselli e supportato dal beverage manager Jovica Teo Todorovic, che punta a riportare in auge una tradizione italiana lasciata un po’ nel dimenticatoio con una provocazione molto semplice: il liquore può essere apprezzato non soltanto alla fine del pasto. La liquoreria avrà come protagonista L’Amaro Sant’Alberto (liquore a base di infuso di erbe aromatiche e scorze di arancia e mandarino), ma anche altre proposte provenienti da più di 70 aziende (tra cui Alpestre, Bénédictine, Chartreuse verde, Drambuie, e Rabarbaro Zucca).  Tra le birre offerte spicca, invece, la Birra Sant’Alberto, prodotta in esclusiva da Birra del Borgo per la nuova avventura culinaria di Cuminale e Di Giuseppe.

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Sant’Alberto aprirà al pubblico il 18 settembre a partire dall’aperitivo (dalle 18.30) con circa 90 coperti distribuiti nelle tre sale e 40 nella veranda esterna.

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