Templi della cucina: 8 indirizzi per il miglior sushi in giro per il mondo

20 settembre 2017

Essere cittadini del mondo, trovarsi oltreoceano e, nonostante questo, riuscire a sentirsi come a casa grazie a un dettaglio di vita vissuta, un profumo o magari un sapore. La cucina è una delle componenti più significative di un viaggio: un elenco dei migliori locali specializzati in sushi nel mondo avere l’opportunità di trovare eccellenze culinarie tipiche in ogni parte del globo non è un aspetto da sottovalutare. Ormai, sperimentare esclusivamente la tradizione gastronomica del territorio può sembrare riduttivo se solo si considera la vastissima e variegata offerta di cucine internazionali in tutto il mondo. Ovviamente i presupposti fondamentali sono due: idee ben chiare sulla cucina che si vuole provare e un elenco dei migliori locali specializzati sul tema. Da questo punto di vista forse non esiste cucina più inflazionata e largamente diffusa di quella nipponica, le cui specialità– tra cui l’intramontabile sushi – vantano una rosa di templi del cibo davvero fiorita. Se state pianificando il vostro prossimo viaggio e volete le idee chiare su dove andare a mangiare un sushi di eccellente qualità appuntatevi questi indirizzi assolutamente da non perdere in ogni parte del mondo.

  1. jiroSukiyabash Jiro – Tokyo. Un vero e proprio monumento della cucina mondiale situato nel bel mezzo della stazione della metropolitana di Ginza (Tsukamoto Sogyo Building, Basement 1st Floor,2-15, Ginza 4-chome, Chuo-ku). Qui troverete Jiro Ono, il miglior Maestro di sushi del mondo che con i suoi 91 anni può definirsi uno shokunin, ossia un artigiano dell’alta cucina dove l’amore e la dedizione per il lavoro rappresentano le colonne portanti della sua attività. Una gestione devota e rigidissima quella che ispira il Sukiyabashi Jiro: ogni giorno si seleziona il pesce migliore (possono essere aperti anche 40 tonnetti prima di trovare quello degno di essere servito) e lo si trasforma in un’opera d’arte. Ecco perché trovare un posto in questo locale può diventare un’impresa davvero ardua. Ogni piatto infatti è preparato in base all’orario di ogni singola prenotazione, quindi bando a ritardi o disdette dell’ultimo secondo. I pochissimi posti a sedere creano un’atmosfera intima e rendono l’esperienza unica ei irripetibile. Avrete la possibilità di entrare in punta di piedi in un vortice armonioso creato dal perfetto abbinamento del riso – vaporoso e servito a temperatura corporea – con una selezione di pesce fornito quotidianamente dal mercato centrale di Tokyo.
  2. masa-new-yorkMasa – New York. Se volete vivere un’esperienza indimenticabile nel cuore della Grande Mela, provate questo raffinato e costosissimo tempio del sushi situato nel Time Warner Center (10 Columbus Circle), dove troverete un’offerta di preparazioni e degustazioni davvero variegata. Unico aspetto da considerare è la sorpresa che potrete ricevere al momento del conto, quindi, andateci preparati: un pasto per due può raggiungere anche i 1.500 dollari. Ovviamente lo standard eccellente è garantito non solo dalla qualità delle materie prime, ma anche e soprattutto dall’esperienza assolutizzante dello chef Masayoshi Takayama: dai banchi del mercato del pesce della propria famiglia nella città di Tochigi, passando per l’apprendistato presso il suo maestro Sugiyama Toshiaki, ha dato vita al suo sogno con l’apertura in America di un piccolo locale dove venivano serviti piatti della tradizione giapponese. Nel 2004 l’apertura di Masa ha segnato il vero giro di boa della sua carriera: un emporio del gusto dove la preparazione di ogni piatto viene costruito sapientemente in ogni sua dimensione senza tralasciare l’originalità nella scelta degli ingredienti, come per esempio il lutiano rosso (conosciuto anche con il nome di kinmedai) guarnito con chicchi del sale dell’Himalaya.
  3. shinji-by-kanesakaShinji by Kanesaka – Singapore. Si trova nell’esclusivo distretto di Ginza, al primo piano del Carlton Hotel (76 Bras Basah Rd). Una location fortemente ispirata all’antica tradizione culinaria giapponese, un omaggio alla cultura e all’arte nipponiche attraverso la preparazione di ricette classiche incluse in un menu unico ed esclusivo, interamente creato e deciso dallo chef. Nessuna possibilità di scegliere, ma solo – e scusate se è poco – di apprezzare a pieno l’offerta del giorno: otoro, chutoro, shimafuri e akami, senza dimenticare la specialità invernale del tonno pinna blu. La struttura del menu comprende sempre un appetizer, una portata di sashimi e un assaggio di 9 o 10 tipologie di nigiri sushi accompagnati da piatti di pesce cotto.
  4. aidaAida – Parigi. Una bomboniera del gusto specializzata nella cucina teppanyaki nel cuore del settimo arrondissement (1 Rue Pierre Leroux) dove rivivere la grazia e l’autentico calore dell’accoglienza giapponese. Da Aida, sorriso e gentilezza sono gli ingredienti fondamentali di ogni servizio: niente menu alla carta ma solo un’offerta fissa a 160 euro con la possibilità di scegliere vini e sakè. Davanti a voi lo spettacolo nel vedere in diretta la preparazione di ogni singolo piatto da parte dello chef Koji Aida e del suo abilissimo aiutante: potrete assistere, per esempio alla trasformazione di una semplice foglia di spinaci che, con devota scrupolosità e perizia da prestigiatore, è saltata nella salsa di soia o con un filo di burro chiarificato, compattata e, infine, servita come un’opera d’arte.
  5. hashiriHashiri – San Francisco. In Giappone rispettare la stagionalità di ciascun ingrediente è una questione serissima, pensate che si distinguono ben tre periodi: l’Hashiri, ossia l’inizio di ogni nuova stagione, lo Shun quale massimo apice e infine il Nagori per indicarne la fine. Il nome di questo tempio del sushi, che ha aperto le sue porte nella cosmopolita San Francisco nel quartiere di Union Square (4 Mint Plaza), porta con sé tutto il valore della freschezza e della genuinità insite nelle primizie di stagione. Da qui la filosofia del ristorante di servire solo prodotti di altissima qualità in un connubio di elementi tradizionali e contemporanei. Senza tralasciare poi la variegatissima offerta di vini e sakè tra cui scegliere: si arriva a una lista di oltre 600 selezioni. L’obiettivo principale di Hashiri è quello di dare vita a una location di lusso senza però rinunciare all’originalità e alla tradizione tipici della cultura giapponese.
  6. sushi-taichiSushi Taichi – Tokyo. Riservatezza e semplicità sono le caratteristiche che noterete subito arrivando al Sushi Taichi: trovare questo ristorante nell’immensa Tokyo potrebbe rivelarsi una vera e propria impresa. Pur trovandosi nel famoso quartiere di Ginza (6 Chome-4-13 Ginza, Chuo), dovrete inerpicarvi per gradini e stradine salvo poi trovarvi di fronte a un’insegna semplice e poco appariscente. La ragione di questa scelta – che a una prima impressione potrebbe sembrare controcorrente – è da ricercare nelle parole dello chef Taichi Ishikawa il cui obiettivo è quello di creare una clientela il più possibile locale, non turistica e fidelizzata. Niente sorprese o colpi di scena, bensì la perfezione nella estrema semplicità: il sushi è preparato in modo classico rispettando stagionalità e genuinità delle materie prime. Questo uno dei motivi per cui i prezzi medi si attestano su livelli medio bassi, garantendo ogni giovedì dei menu a prezzi speciali.
  7. sushi-nakazawaSushi Nakazawa – New York. Per lo chef Daisuke Nakazawa il cibo rappresenta la linfa vitale che ci circonda: a questo proposito utilizza il termine water (acqua) proprio per enfatizzare l’indispensabilità della nutrizione nella vita di ciascuno di noi. Da qui la totale fiducia che i commensali devono riporre nell’offerta proposta dal Sushi Nakazawa – zona West Village di New York al 23 di Commerce Street – ispirata alla filosofia dell’omakase – termine giapponese che significa “lascio a voi la scelta” – consistente in un menu degustazione a totale discrezionalità dello chef. Ben 20 varietà di piatti sono quelli proposti da Daisuke Nakazawa, tutti rigorosamente preparati sulla base del tradizionale stile edomae, legato al cibo di strada e a un tipo di sushi di dimensioni più grandi e con ingredienti semplici e non lavorati.
  8. sushi-saitoSushi Saito – Tokyo. Una perla che merita una scrupolosa organizzazione e una certo anticipo per prenotare e trovare posto: il Sushi Saito di Tokyo, situato al primo piano dell’Ark Hills South Tower, ha il privilegio di ospitare la bravura di colui che è definito a gran voce come il Dio del Sushi, ossia lo chef Takashi Saito. Le 3 stelle Michelin sono un semplice dettaglio rispetto alla eccezionalità di quello che potrete assaggiare recandovi in questo regno del sushi. Una sala spartana e semplice farà da sfondo a un cibo in cui consistenza, cottura e sapore si fondono in un equilibrio perfetto. Tra le specialità meritano una menzione particolare lo sgombro con zenzero e cipolle, le sardine e le infinite varietà di taglio del tonno e del polpo. Il riso poi è preparato in modo estremamente naturale e insaporito con una variante estremamente leggera e delicata di aceto rosso.

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