Le storie dei grandi pasticcieri: Iginio Massari

24 settembre 2017

Amo soddisfare tutti quelli che desiderano l’impossibile“: per parlare adeguatamente di Iginio Massari ci vorrebbero ore e fiumi d’inchiostro. In oltre cinquant’anni di carriera, il Maestro è riuscito a dare all’arte bianca il giusto posto tra le professioni di altissimo livello artigianale che si merita. Ideatore nel 1985 del primo campionato di pasticceria nazionale, fondatore dell’AMPI, l’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, è da sempre strenuo sostenitore dei giovani, cosa assai rara negli over 60 creatore della scuola Cast Alimenti che ogni anno forma decine di grandi professionisti e addirittura vincitore del Leone D’oro alla carriera nel 2015, ha portato tutto il resto del mondo ad ammettere che l’Italia vanta un numero tale di ottimi pasticcieri da non poter essere considerata più seconda a nessuno. Mister Massari è da sempre strenuo sostenitore dei giovani, cosa assai rara negli over 60; ammette di essere molto colpito dalla curiosità e dalla tenacia che i ragazzi che intraprendono questa complessa, faticosa ma appagante strada, dimostrano durante i suoi corsi: “Altro che fannulloni – ha detto in un’intervista al Corriere della Sera – i giovani oggi sono pronti al sacrificio”. Suo il famoso decalogo per i pasticcieri del futuro, un vero e proprio vademecum su come si debba affrontare questa professione, sulle capacità da sviluppare e sul rigore, prima di tutto verso se stessi, fondamentale per eccellere: “punto 10: Dobbiamo ricordare che la soddisfazione è l’inizio del crollo professionale. Esiste in noi un’energia vitale che ci spinge a una sana autocritica. È soddisfatto solo chi non vuole più progredire”. Una filosofia, questa, che l’ha portato ad essere considerato, ormai da anni, uno dei migliori pasticceri del mondo.

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Durante il corso della sua carriera ha perfezionato le ricette e i procedimenti di molti dolci della tradizione, una su tutte quella del Panettone che ancora oggi, nel periodo natalizio, attira migliaia di persone in fila davanti alla sua Pasticceria Veneto nella speranza di riuscire ad averne uno. Non si può non menzionare poi la sua famosissima Torta Brescia, un guscio di frolla che racchiude un ripieno di cioccolato, nocciole e arancia amara: chi l’ha assaggiata può dirvi che è quasi impossibile dimenticarne il sapore.

Iginio Massari

Negli ultimi anni è stato spesso ospite dei più importanti show televisivi culinari come Masterchef e Il più grande pasticciere, e si è fatto apprezzare dal grande pubblico per la riconoscibilissima cadenza bresciana unita alla dolce severità con la quale commentava le gesta dei poveri concorrenti. La sua fama gli ha fatto guadagnare anche una spassosissima imitazione del grande Fabio De Luigi. Oggi conduce su Sky la trasmissione The Sweetman nella quale aspiranti pasticcieri preparano un dessert sotto sua supervisione e attendono il giudizio del maestro. Divertente e severo, ironico e molto temuto, Iginio Massari è ormai una figura mediatica consolidata e a chi critica la spettacolarizzazione dell’universo gastronomico lui risponde così: “La comunicazione è oggi fondamentale. Se una cosa è positiva ma non la racconti a nessuno, non serve a nulla”. Questa convinzione, poco comune soprattutto tra i pasticcieri di tale livello, è evidente anche nelle sue pubblicazioni: 25 libri ricchi di ricette, insegnamenti e nozioni che vanno dalla strumentistica alla matematica in funzione del cibo; Massari non nasconde nulla, divulga il suo sapere perché è di tutti, un diritto che abbiamo grazie alla storia e alla cultura gastronomica del nostro paese.

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Gli amici lo chiamano il Gino ma per il resto del mondo rimane Sua Dolcezza. E così deve essere. Semplicità, conoscenza delle materie prime e metodo rappresentano i capisaldi della sua storia; un uomo in continua evoluzione e un pasticcere che oltre ad insegnare non vuole proprio saperne di smettere di imparare.

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