Cibo Yoshoku: quando Oriente e Occidente si incontrano

27 settembre 2017

Vi sarà di certo capitato di scorrere il menu giapponese del vostro All you can eat preferito e imbattervi negli ebi fry, i gamberoni ricoperti di panko e fritti. Probabilmente vi avrà strappato un sorriso (o forse vi avrà messo in imbarazzo) aggiungerli al vostro ordine, i giapponesi hanno reso local la cultura gastronomica straniera, mescolandola con la propria certi di aver preso qualcosa che nulla ha a che vedere con la cucina nipponica. Beh, non c’è nulla di più sbagliato. Nella cucina della terra del Sole nascente, infatti, esiste lo yoshoku, più o meno letteralmente traducibile come piatto occidentale. È uno stile di cucina influenzato dall’Occidente, che si è però sviluppato in modo indipendente nel Paese e che, con tutta probabilità è nato circa 150 anni fa, durante il periodo della Restaurazione Meji. In quel momento storico, l’imperatore eliminò la politica di isolamento e dichiarò che le idee occidentali potessero rivelarsi utili per il progresso del Paese. E, nell’ambito delle riforme, l’imperatore promosse la cucina occidentale, causa, secondo lui, della maggior forma fisica degli occidentali.

omurice

In pratica, i giapponesi hanno localizzato la cultura straniera mescolandola con la propria, scambiando gli ingredienti costosi con quelli locali, più economici: ne sono venuti fuori dei piatti massimo esempio di cucina fusion, soprattutto a base di carne, a differenza della dieta giapponese dell’epoca. Tuttora previsti nei menu, questi piatti vedono comparire alcuni ingredienti impensabili come il burro, il ketchup, la salsa Worcestershire e di solito hanno richiami ai nomi occidentali, che sono illustrati però in katakana, uno dei sillabari del sistema di scrittura del Paese.

katsu kare

In alcune ricette, le contaminazioni sono più visibili, come nel caso del kare, il curry giapponese, mentre altri piatti si camuffano meglio, come l’ormai celebre ramen, che trova origine nelle tagliatelle cinesi, o la tempura e la torta kasutera, simile al pan di Spagna, direttamente importate dal Portogallo. Ancora, tra i piatti, cibi come omurice, il riso fritto in frittata, tonkatsu, la cotoletta di maiale impanata e fritta, e gli spaghetti naporitan, con ketchup, cipolla, pepe verde, bacon, funghi, poi le frittelle di kaki, ostriche rivestite di panko e fritte, servite con ketchup, i korokke, simili alle croquette francesi (anche in versione cream), l’hambagu, l’hamburger giapponese.

kasutera cake

Divenuti famosi altrove all’inizio degli anni ’80, oggi è possibile trovare i piatti yoshoku negli yoshokuya specializzati o in altri ristoranti misti, di solito a prezzi abbordabili. Nella maggior parte dei locali ci sono bacchette e posate, visto che agli avventori è consentito scegliere il metodo più comodo per mangiare. E non dovrete necessariamente spostarvi a Tokyo per provarli: vi basterà fare un salto a Londra, dove per trovare la fusion vi basterà schioccare le dita.

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