Arrivano le etichette colorate che avvertono quando il cibo è scaduto

28 settembre 2017

Cosa c’è scritto sull’etichetta? Quando scade?” “Caspita, è in offerta! Ma entro quando occorre consumarlo?”: sono queste le domande più comuni che si fa chi va a fare la spesa, in arrivo etichette intelligenti che cambiano colore in base allo stato di conservazione del cibo sempre attento a prezzi e scadenze e a non fare confusione con i giorni segnati sulle etichette o, peggio ancora, con le etichette errate. Pare che i consumatori del futuro però debbano preoccuparsi un po’ meno, dal momento che sono in arrivo nei supermercati e non solo delle etichette intelligenti in grado di cambiare colore in base allo stato di conservazione del cibo. Una rivoluzione non da poco, insomma: con un solo colpo d’occhio ci si renderebbe conto se ci si può fidare o meno. Lo immaginiamo un po’ come un semaforo e pensiamo già che ci alleggerirebbe di molto la spesa, ma come nasce l’intuizione delle etichette che cambiano colore?

etichette-luminose

A mettere a punto la speciale nanotecnologia pare siano stati i ricercatori della Clarkson University di Potsdam, New York, che già 10 anni fa hanno iniziato una serie di sperimentazioni sul tè e sul vino cercando di rilevarne la presenza di antiossidanti. La tecnologia sviluppata consiste nella presenza di un sensore a basso costo sulle etichette di carta in grado di individuare deterioramento e contaminazione non solo nei cibi ma anche nei cosmetici. Per realizzarli il laboratorio (di cui Silvana Andreescu è la capo progetto) ha creato una piattaforma di rilevamento con tutti i reagenti necessari. Pare inoltre che anche presso il Centro ENEA di Portici stia lavorando per mettere sul mercato questa particolare innovazione nell’ambito dell’elettronica organica. In questo caso le lo status del cibo potrebbe controllarsi tramite una banalissima app da installare sul proprio smartphone.

data di scadenza

Fra le applicazioni potenzialmente più interessanti  si annoverano poi le così dette etichette RFID (Radio-Frequency IDentification). Nate nell’ambito del progetto di ricerca  SMARTAGS (SMART application for organic TAGS), sono dotate di sensori chimici capaci di rilevare temperatura e umidità e quindi di dare dettagli sullo stato del cibo. Una rivoluzione tecnologica che cambierebbe completamente il mercato, alleggerendo il consumatore e permettendo alle aziende di fornire il massimo della qualità. Dal canto nostro, immaginiamo già i supermercati del futuro in festa, con una miriade di piccole lucine pronte a darci dettagli su quello che stiamo acquistando, o gente intenta a fare del proprio cellulare un metal detector alimentare. E voi cosa ne pensate delle etichette cangianti? Credete che possano davvero cambiare qualcosa nella grande distribuzione o pensate siano superflue?

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