Quando le serie tv sostituiscono le guide dei ristoranti

29 settembre 2017

Pub, bar, ristoranti apparsi nelle più note serie tv sono diventati fonte di ispirazione per i fan, tanto da spostare i normali pellegrinaggi nei luoghi dei set anche tra le sedie e i tavoli dei locali. E se a guidarvi nella scelta del posto in cui cenare fosse proprio il vostro personaggio preferito? i locali frequentati dai protagonisti delle serie tv diventano di culto In America, racconta su Eater Anna Roth, è in atto un vero e proprio effetto Master of None. Creata dall’attore, sceneggiatore e comico americano Aziz Ansari e dal produttore Alan Yang, distribuita su Netflix, la serie racconta la vita e le vicissitudini di Dev, trentenne di New York, che cerca di cavarsela come può. Dove sta l’effetto? Nel fatto che i locali frequentati dai protagonisti delle puntate stanno ricevendo, a oggi, molte più visite da parte di diners, arrivati a quell’indirizzo tramite le vicende dei giovani personaggi.

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Sia Ansari, sia Yang, sono noti per essere veri amanti del cibo: le location scelte per gli episodi – Il Buco, PDT, The Smile, Marlow&Sons sono già locali famosi nel settore, ma il semplice fatto che loro li abbiano scelti per inserirli nella storia ha funzionato come un vero endorsement paragonabile, probabilmente, a ricevere un premio da cucina stellata. I due hanno anche deciso di scrivere proprio una guida dedicata ai giovani sui locali da scegliere a New York. Poi, le prime due puntate della seconda stagione hanno portato Dev e amici in Italia, in particolare a Modena, dove ha imparato a fare la pasta fresca e ha frequentato molti locali, dal bar di Angiolina all’Hotel Giusti, fino all’Osteria Francescana di Bottura (ça va sans dire…)

sex and the city

Master of None, spiega ancora la Roth, non è che l’ultimo esempio di una lunga lista di serie tv che sta facendo o ha fatto la fortuna di locali, pub, ristoranti. Su tutte, la più celebre rimane certamente Sex & The City,magnolia bakery, comparso per poco più di un minuto in sex & the city, è ora meta di pellegrinaggio  che ha ispirato la vita notturna di intere generazioni con scintillanti ristoranti e club di Manhattan, simboli di potere e di location esclusive, e bar e pasticcerie che hanno reso Carrie, Miranda, Samantha, Charlotte, molto più vicine e simili a noi. Il più famoso? Magnolia Bakery, meta ormai di pellegrinaggio dei più sfegatati fan. Comparso in un episodio della terza stagione per soli 77 secondi, da allora è tappa dei migliori tour, con persone da tutto il mondo che tentano di accaparrarsi i pink frosted cupcake di Carrie. Non solo: tanta celebrità lo ha portato a diventare un marchio globale, oggi presente in tutto il mondo, dal Qatar a Tokyo, a Città del Messico. Famosi, per i fan americani, sono anche i locali di Bull&Finch, location della serie tv Cheers, oppure il Tom’s Restaurant, i cui esterni hanno simulato il Monk’s Pub di Seinfeld. A Bloomfield, nel New Jersey, c’è Holsten’s, il ristorante in cui è ambientata la scena finale de I Soprano. Non resta che l’imbarazzo della scelta.

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Al contrario, però, succede anche che le serie prevedano la creazione di location fittizie, come il Luke’s Diner di Gilmore Girls o Los Pollos Hermanos di Breaking Bad. Alcuni, come anche il Central Perk di Friends, sono stati aperti successivamente, copia più o meno fedele di quelli utilizzati negli episodi. Di certo, non è la stessa cosa che frequentare locali già esistenti, sapendo che quegli stessi piatti sono stati richiesti dai nostri personaggi preferiti. Funziona come, o forse meglio, di una guida ed è la conferma di aver scelto il posto giusto. D’altra parte, se lo hanno scelto loro, un motivo ci deve essere.

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