Oltre il cappuccino: è il momento della Latte Art 3D

15 ottobre 2017

La Latte Art ha superato se stessa. E adesso sfida la forza di gravità con effetti ancora più speciali. Talmente speciali che verrà la tentazione di lasciarlo nella tazza, il cappuccino. Per non sciupare ciò che si ha davanti agli occhi. tutti almeno una volta abbiamo bevuto un cappuccino decorato con un disegno Oppure, al contrario, affondare le labbra in quella massa così soffice sarà una goduria totale. Ma andiamo con ordine. A tutti, almeno una volta, è stato servito un cappuccino decorato con un cuore, qualche fogliolina, una lettera dell’alfabeto: ebbene, queste sono espressioni basilari della cosiddetta Latte Art. Che in realtà è qualcosa di più elaborato, e basti pensare che si organizzano corsi ad hoc (anche in tutta Italia) con l’obiettivo di trasmettere tutti gli strumenti necessari; percorsi formativi durante i quali, partendo dalla schiuma di latte, si impara a preparare e utilizzare i topping e i pennini specifici e si apprende la delicata tecnica dell’Etching, basata sullo sfruttamento del contrasto tra il colore del latte e quello del caffè per ottenere un determinato effetto visuale.

Cappuccini scenografici

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Paesaggi, animali, volti umani, fumetti, biciclette, motivi floreali: chi davvero se ne intende arriva a creare dei piccoli capolavori. L’esperienza e la manualità sono fondamentali, certo, ma altrettanto importanti sono la fantasia e l’originalità. Così come occorre rispettare regole ben precise, relative per esempio ai movimenti di versata e alla montatura del latte, ma anche alle temperature e alla tipologia di caffè più adatta per ottenere risultati ottimali. L’evoluzione della Latte Art ha preso recentemente forma – è proprio il caso di dirlo – in Giappone. E ciò non desta meraviglia, perché laggiù sono ormai specializzati in bizzarrie di ogni tipo. Fari puntati, dunque, sulla Latte Art 3D: come suggerisce la definizione stessa, con questa nuova tecnica il cappuccino non è più una sorta di tela dipinta ma una vera e propria scultura temporanea di latte.

Non solo disegni

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Il massimo esponente della Latte Art 3D è il giovane Kazuki Yamamoto, che utilizza Instagram come vetrina per le sue creazioni. C’è il rischio di essere ipnotizzati: dalle tazze spuntano e si ergono gattini, giraffe, scheletri, personaggi ispirati agli anime giapponesi. l'artista giapponese si è cimentato anche con un quadro di dalì Qualche tempo fa l’artista 26enne si è persino cimentato con la riproduzione di uno dei più celebri quadri di Salvador Dalì, La persistenza della memoria: l’orologio molle raggiunge il bordo della tazza per scivolare lungo il fianco. Applausi a scena aperta. E Kazuki, sappiatelo, ha dato anche forma a un gatto che si allunga da una tazzina all’altra. Il ragazzo sta facendo il pieno di like e consensi; inevitabile che nasca la voglia di assaggiare un cappuccino simile. Trovarlo in Italia, però, al momento è un’impresa tutt’altro che facile. Ma se non intendete rinunciare, se non avete voglia di attendere potete prepararlo anche a casa. Come? Acquistando online un Awa Taccino, ovviamente made in Japan. È un piccolo apparecchio composto da una sorta di contenitore nel quale versare e montare il latte e da una pistola con cui poi fare le soffici sculture. Non occorrono competenze particolari, anzi: è un gioco da ragazzi.

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