Cagliari in 12 ore: i locali imperdibili

17 ottobre 2017

La Sardegna richiama subito immagini legate al mare e alle vacanze: non tratteremo di mare e spiagge stavolta, ma di cosa possa offrire Cagliari a un appassionato di enogastronomia svelando nomi più o meno conosciuti in un ipotetico tour alla Bourdain da mattina a sera. Vi abbiamo già svelato qualche indirizzo interessante in grado di far conoscere Cagliari a un visitatore affamato, vediamo quindi di continuare il nostro viaggio nella capitale dell’isola. La città da qualche anno sta emanando una nuova energia che ha portato produttori, chef e imprenditori a investire nel campo del cibo, settore che non accenna a perdere appeal fra cittadini e turisti. Cagliari è un porto di mare e la sua natura si manifesta grazie alle influenze continue che la sua cucina ha subìto negli anni. Si hanno quindi due identità precise, mare e terra, che spesso si mischiano nei piatti dei giovani chef di stanza in città.

  1. originisColazione. La mattina presto restiamo in centro fermandoci da Originis (largo Carlo Felice, 16, in foto) per colazione: assaggiamo i croissant al burro insieme a una linea di lievitati di tutto rispetto. Il locale aperto tutto il giorno è un punto di partenza e ritorno anche per un pranzo veloce o un dessert dopo cena grazie alle monoporzioni create dai bravissimi pasticcieri capitanati da Gianluca Aresu, anima e motore del locale. Se volessimo spostarci verso il cuore commerciale della città, potremmo fare un salto alla pasticceria D’Elite (via Giovanni Battista Tuveri, 74) per assaggiare la produzione di Gianluca Spiga allievo di Iginio Massari e bravissimo pasticcere, i suoi lievitati sono attualmente tra i migliori in città. Verso metà mattina sarebbe un delitto non fare un salto al mercato di San Benedetto passando poco prima al Panificio Porta 1918 (via Francesco Cocco Ortu, 25) per un assaggio di pizza alla pala calda o per acquistare i migliori pani della tradizione campidanese rigorosamente a lievitazione naturale.
  2. osteria-kobutaPranzo. Possiamo girare per lo splendido mercato ittico ammirando la varietà dei banchi e magari assaggiando gli ottimi frutti di mare crudi freschissimi disponibili ogni mattina. Al primo piano si può camminare fino a incontrare il banco dei Cherchi (box 194 – Mercato Civico San Benedetto) restando ammirati dalla varietà e qualità di formaggi e salumi provenienti da tutta Europa. Il nostro consiglio spassionato è quello di chiedere ai fratelli Michele e Fabrizio Cherchi di farvi assaggiare qualcosa, lasciandoli liberi di sorprendervi con i loro taglieri misti abbinati a un bicchiere di vino o birra artigianale. L’Osteria Kobuta (via Sardegna, 56, in foto), recente apertura dello chef Riccardo Porceddu è l’esempio perfetto di come l’identità sarda possa sposarsi a tavola con l’innovazione. I suoi menu degustazione sono vari e ben studiati per soddisfare ogni palato con un rapporto qualità-prezzo ottimo. Continuiamo a salire in città attraverso le vie dei negozi per approdare a un’altra insegna che sta facendo parlare di sé: I Sarti del Gusto (vico II Vincenzo Sulis, 1/a) nel quartiere Villanova. La cucina su misura dello chef Riccardo Massaiu, coadiuvato in sala dal socio Gianluca Fanni, è una piacevolissima scoperta inserita nella caratteristica via Sulis. Ambiente curato, servizio attento e piatti studiati e presentati in un menu degustazione con la possibilità di pranzare o cenare alla carta. Se volessimo farci tentare  dall’idea di un pranzo veloce non potremmo non fermarci al Caffè Valentina (via Enrico Pessina, 20) per assaggiare uno dei  meravigliosi panini creati dall’estro di Giorgio Borrelli che insieme alla moglie Valentina ha centrato l’obbiettivo del panino perfetto, raggiungendo la massima qualità con materie prime e abbinamenti azzeccati e vincendo per 2 anni di seguito il premio di miglior panino d’Italia. Il Caffè Valentina offre anche uno dei migliori caffè cittadini in perfetta linea con le origini partenopee del proprietario.
  3. libarium-nostrumAperitivo. Il pomeriggio merita ovviamente una passeggiata sullo splendido lungomare del Poetto per fare due passi e ammirare la spiaggia dei Centomila. Rientrando in città ci spostiamo verso il caratteristico quartiere di Castello dove possiamo prendere un aperitivo al tramonto al Caffè De Candia (via Mario De Candia, 5) o passeggiare fino alla terrazza panoramica del Libarium Nostrum (via Santa Croce, 33, in foto) per un aperitivo prima di cena.
  4. bombasCena. La nostra passeggiata nel centro antico della città termina da Bombas (via Università, 37, in foto), hamburgeria 100% sarda che racchiude in un morbido panino le migliori  carni locali insieme a un’ottima scelta di materie prime rigorosamente isolane. Un altro indirizzo che merita la visita si trova in corso Vittorio Emanuele: presso un antico chiostro francescano risalente al 1200  il ristorante Niu (corso Vittorio Emanuele II, 56) racconta le tradizioni sarde con creatività e gusto, l’ambiente è davvero suggestivo e la cucina merita l’assaggio.
  5. antico-caffeDopocena. Scendendo a piedi dal quartiere Castello possiamo berci un caffè o sorseggiare un drink all’Antico Caffè (piazza Costituzione, 10/11, in foto) o arrivare da Dulcis (via Ludovico Baylle, 25) per assaggiare un dolce della tradizione sarda.

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