Dipendenza da smartphone: le iniziative dei ristoratori contro il phubbing

18 ottobre 2017

Marco Canora, chef del ristorante salutista Hearth di New York, è preoccupato per i suoi clienti. Dopo aver scelto di mettere il suo talento al servizio di una cucina che si prenda cura del gusto e della salute di chi mangia da lui, ha iniziato ad osservare un fenomeno sempre più frequente persino durante una cena al ristorante. Anche i suoi clienti non riescono a fare a meno dello smartphone, neppure per la durata di una cena.

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Canora ha creato dunque un sistema di scatole che attendono i suoi clienti direttamente a tavola. Alcune sono ricavate da vecchie confezioni di sigari, altre provengono da Etsy, ma sono tutte abbastanza grandi da contenere un paio di cellulari. Da Heart dunque non troverete divieti o incentivi economici che possano convincervi a staccarvi dallo smartphone. Ci sarà solo una scatola con su scritto Open me! e l’invito a godersi il pasto.

Il phubbing e le strategie dei ristoratoribedivere

Il fenomeno del phubbing – dipendenza da smartphone che porta ad ignorare chi ci sta attorno – ha iniziato a preoccupare da tempo i ristoratori. Alcuni hanno scelto la strada del divieto, come Antonio’s Trattoria Calabria a Kuala Lumpur, Malesia. Il proprietario di questo locale ha annunciato con un cartello di non aver predisposto il wi-fi, invitando i commensali a godersi la conversazione. Il suo esempio è stato seguito da molti. A Beirut la Bedivere Eatery & Tavern offre il 10% di sconto a tutti coloro che lasciano il cellulare in cassa per mangiare e socializzare. Alcuni hanno iniziato a mettere in menu serate smartphone free. Altri, come il ristorante Bucato di Los Angeles li ha apertamente vietati.

Il salutismo digital di Canora20160114-marco-canora-vicky-wasik

Se c’è un momento della giornata in cui dialogare con il prossimo, è attorno al tavolo della cena“, ha dichiarato Canora. Sia chiaro: lo chef non ha problemi con chi decide di passare la serata consultando il suo smartphone. Tuttavia, scaricando un’app che consente di calcolare il tempo trascorso attaccati al cellulare, ha scoperto che anche per lui sono tante, davvero troppe.

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Così ha iniziato a notare quanto tempo ognuno dei suoi clienti passava, anche durante la cena nel suo locale, con gli occhi puntati al dispositivo. Insieme ad un menu nutriente, Canora ha deciso di prendersi cura anche della salute digitale delle persone a cena da Hearth. Nel bigliettino inserito nella scatola si legge: Vi invitiamo a disconnettervi durante il vostro pasto qui a Hearth. Sentitevi liberi di usare questa scatola per riporre il cellulare e comunicate con i commensali .Siccome la gente di New York è sempre troppo stanca, lo chef ha pensato di non stressarli con cartelli e divieti e di istituire quindi la scatola per i cellulari. La speranza è che, una volta seduti, preso il menu, venga fuori la domanda Cos’è questa scatola? Allora la si aprirà leggendo una semplice nota che invita i commensali a riporvi il cellulare. Tuttavia, come riporta Eater, Canora specifica che non si tratta di un giudizio sul comportamento dei suoi clienti, né di un’imposizione. Si tratta solo di una scatola e della possibilità di usarla per

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