I Ristoranti d’Italia 2018: la diretta della guida de L’Espresso

19 ottobre 2017

Ore 12.00: benvenuti alla diretta di Agrodolce della presentazione della guida I Ristoranti d’Italia 2018 curata da l’Espresso. Per seguirci, aggiornate spesso la pagina. La diretta della guida I ristoranti d'Italia 2018 curata da L'espresso Al pari di quella del Gambero Rosso o della Michelin, la presentazione della guida de L’Espresso genera sempre un gran fermento e un pizzico di tensione per gli chef e gli addetti ai lavori, a maggior ragione nel 2018 con la celebrazione dei 40 anni della guida. Anche quest’anno, teatro della presentazione è la stazione Leopolda di Firenze che da tempo ospita eventi dedicati al mondo della ristorazione e del food in generale. Ricordiamo la rivoluzione dell’anno scorso che ha portato all’abolizione dei punteggi in ventesimi e all’istituzione di una valutazione in cappelli da 0 a 5 e all’inserimento di un nuovo premio: il Cappello d’Oro. Vediamo i risultati.

3 Cappelli

Oldani, Berton e Cracco per Expo 2015

Ecco i 3 cappelli: Acquarello – Fagnano Olona (VA), Agli Amici – Udine, Antica Corona Reale Da Renzo – Cervere (CN), Antica Osteria Cera – Campagna Lupia (VE), Aqua Crua – Barbarano Vicentino (VI), Auener Hof Terra – Sarentino (BZ), Berton – Milano, Borgo Egnazia Due Camini – Fasano (BR), Borgo Santo Pietro Meo Modo – Chiusdino (SI), Bracali – Massa Marittima (GR), Bros – Lecce, Combal.Zero – Rivoli (TO), Contraste – Milano, Cracco – Milano, D’O – Cornaredo (MI), El Coq Garibaldi – Vicenza, Enrico Bartolini Mudec – Milano, Grancaffé & Ristorante Quadri – Venezia, Hotel Cinzia Christian e Manuel – Vercelli, Hotel Four Seasons Il Palagio – Firenze, Hotel Palazzo Avino Rossellinis – Ravello (SA), Hotel Principe Lux Lucis – Forte dei MArmi (LU), Hotel Villa Trieste Aga – San Vito di Cadore (BL), Il Luogo di Aimo e Nadia – Milano, Inkiostro – Parma, La Tana Gourmet – Asiago (VI), La Trota – Rivodutri (RI), Laite – Sappada (BL), L’argine a Vencò – Dolegna del Collio (GO), Lume – Milano, Madonnina del Pescatore – Senigallia (AN), Osteria Arborina – La Morra (CN), Paolo & Barbara – Sanremo (IM), Pascucci Al Porticciolo – Fiumicino (RM), Ristorante Angelo Sabatelli – Putignano (BA), Ristorante Perbellini – Isola Rizza (VR), San Domenico Palace Hotel Principe Cerami – Taormina (ME), S’Apposentu di Casa Puddu – Siddi (VS), Torre del Saracino – Vico Equense (NA), Undicesimo Vineria – Treviso, Villa Feltrinelli – Gragnano (BS).

4 Cappelli

4-cappelli-lespresso

Si aggiudicano i 4 cappelli: Casa Perbellini – Verona, Da Vittorio – Brusaporto (BG), Danì Maison – Ischia (NA), Del Cambio – Torino, Duomo – Ragusa Ibla (RG), Hisa Franko – Kobarid – Caporetto (Slovenia), Hotel Rome Cavalieri La Pergola – Roma, Hotel Rosa Alpina St. Hubertus – Badia (BZ), Il Pagliaccio – Roma, Krésios – Telese Terme (BN), La Madia – Licata (AG), La Peca – Lonigo (VI), Lido 84 – Gardone Riviera (BS), Seta – Milano, Taverna Estia – Brusciano (NA), Villa Crespi – Orta San Giulio (NO).

5 Cappelli

Niko Romito

Promossi a pieni cappelli, come ormai da diversi anni, Niko Romito – Casadonna Reale di Castel di Sangro (AQ), Alajmo brothers – Le Calandre di Rubano (PD), Massimo Bottura – Osteria Francescana di Modena, Enrico Crippa – Piazza Duomo di Alba, e Mauro Uliassi – Uliassi di Senigallia (AN).

Cappello d’Oro

valeriapiccini

È la volta del Cappello d’Oro, consegnato ai ristoranti che hanno segnato la storia gastronomica italiana negli ultimi quattro decenni. Dieci i locali premiati, tra i quali Caino di Montemerano Manciano (GR), guidato dalla chef Valeria Piccini insieme al marito Il nostro piatto simbolo? I Tortelli di cinta senese in brodetto di gallina e castagneMaurizio Menichetti ed al figlio Andrea.  Sono onorata e siamo onorati – dichiara la chef Piccini – di ricevere questo importante quanto significativo riconoscimento. È vero: Caino ha percorso decenni di gusto, che è ‘germogliato’ dalla radice del nostro territorio, la Maremma. Ma, pur partendo dalla tradizione, la nostra è sempre stata una cucina in costante movimento. Credo – ha aggiunto Piccini – che i sapori debbano sempre riempire prima gli occhi, poi il palato e infine arrivare al cuore: questo, anche con il passare degli anni, non cambierà mai“.

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