Ultime news dal mondo dolce: i pan bang cookies, biscotti increspati

20 ottobre 2017

Chi pensava che i biscotti al cioccolato avessero assunto ormai tutti i volti possibili, si ricreda subito. Perché fra i trend di Instagram sono apparsi, fulmini a ciel sereno, loro: i biscotti al cioccolato inventati dalla food blogger Sarah Kieffer, anche autrice del libro di ricette The Vanilla Bean Baking Book, un biscotto increspato, dalla procedura bizzarra ma che dà ottimi risultati che su Amazon va alla grande. Qualcuno ha ribattezzato questi biscotti Pan bang Cookies, perché la Kieffer definisce Pan-bang il metodo che utilizza per la loro preparazione. La giornalista Julia Moskin, che dopo una comprensibile diffidenza se n’è occupata in un articolo apparso sulla celebre rubrica Food del New York Times, li chiama rippled cookies, ovvero biscotti increspati. Ondulati e croccanti in superficie e morbidi al centro, quasi stratificati. Non belli, strani, maa buoni al punto da diventare un vero e proprio trend su Instagram: “Una ricetta che si diffonde tramite Instagram – scrive saggiamente la Moskin – non può essere ignorata”. Ecco perché lei ha rintracciato Sarah, la quale le ha rivelato “il sacro rito delle increspature”.

Come realizzarlo: ingredienti e primi step

pan-bang-cookies-2

I Pan bang cookies fanno venire in mente un tronco d’albero tagliato, con venature molto definite e concentriche. “È come se – continua Julia Moskin sul NYT – un pezzo di cioccolato fosse caduto nel centro e in qualche modo avesse fatto delle onde ai bordi”. Sono sottili, schiacciati e molto larghi, quasi quanto un piatto per insalata. Biscotti di tali dimensioni, finora, non si erano mai visti. Gli ingredienti hanno poco di sorprendente: zucchero bianco raffinato, zucchero di canna, farina, burro, 1 uovo, bicarbonato di sodio, estratto di vaniglia. Il cioccolato deve essere a pezzetti, ma la vera particolarità sta nel procedimento, finalizzato, appunto, a creare le inedite ondulazioni. Innanzitutto, dopo aver preparato l’impasto lo si divide formando porzioni grandi più o meno quanto un pugno chiuso e sistemandole, ben distanziate, su una teglia ricoperta con un foglio di alluminio o carta da forno. Tre, quattro pallette al massimo, altrimenti si attaccano l’una all’altra. La teglia va quindi messa nel congelatore e lasciata là per circa un quarto d’ora: questo è un trucco diffuso nelle migliori bakery di Manhattan, che consente di esaltare i sapori e ottenere una texture più liscia e sfumata.

Una procedura bizzarra ma vincente

pan-bang-cookies-nyt

Trascorso il quarto d’ora, la teglia dev’essere tolta dal congelatore e infilata nel forno. Dopo circa 8 minuti i biscotti iniziano a soffiare e alzarsi: a questo punto bisogna estrarre il foglio e sbatterlo contro una griglia (proprio quella del forno va benissimo): in questo modo la parte centrale dell’impasto – cioccolato compreso – si sgonfia e scivola verso i bordi. Quindi si rimette la teglia nel forno e dopo qualche minuto si ripete l’operazione quattro o cinque volte in tutto, cioè fino a quando prendono forma gli anelli, i bordi appaiono ondulati e ben dorati e la parte centrale risulta invece meno cotta. “Non riesco a immaginare – dice Sarah Kieffer – un biscotto di cioccolato al cioccolato migliore“. Auto-adulazione? Non si direbbe, dando un’occhiata ai pareri che si stanno moltiplicando in rete e alle migliaia di like che le dolci creaturine stanno totalizzando su Instagram. E voi, li proverete?

I commenti degli utenti