Modica in 12 ore: i locali imperdibili

23 ottobre 2017

Tra le località più belle del Val di Noto – territorio siciliano inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 2002 – con le sue splendide chiese e i palazzi nobiliari dal fascino un po’ decadente Modica è la capitale del Barocco Siciliano ma anche del cioccolato, una città ricca di cultura, capitale del barocco siciliano ma anche del cioccolato che qui prende una connotazione particolare e rimanda ad antiche tradizioni. Città ricca di storia e di cultura – tra le tante cose da visitare c’è anche la casa di Salvatore Quasimodo, che oggi ospita un interessante museo ed è il fulcro del Parco Letterario dedicato al poeta che definì questa una “terra impareggiabile” – Modica è altrettanto ricca di prelibatezze gastronomiche e ottimi indirizzi dove assaggiarle. Il periodo ideale per visitarla va da Pasqua all’inizio dell’autunno. Anzi, noi vi suggeriremmo proprio la primavera o settembre, quando le temperature miti rendono ancor più piacevole una vacanza da queste parti (se siete fortunati, ci potrebbe scappare anche un bel bagno a mare nelle vicinanze) e tutti i locali citati nell’articolo sono aperti. Anche in inverno, tuttavia, la cittadina siciliana resta bellissima e di certo non resterete a digiuno.

modica

Vi proponiamo un itinerario di un giorno – anche se varrebbe sicuramente la pena dedicarle più tempo – per perdervi tra le sue stradine e le scale che collegano Modica Alta a Modica Bassa tra golosità, cultura e bellezza.

  1. caffe-dellarteColazione. Prima di mettersi in cammino per una bella passeggiata al Cartellone – l’antico quartiere ebraico da cui si gode un meraviglioso panorama sulla città – e di inerpicarsi su e giù per le scenografiche scalinate che collegano Modica Alta e Bassa passando per la maestosa chiesa di San Giorgio, conviene fare una sostanziosa prima colazione alla sicula. L’indirizzo migliore è il Caffe dell’Arte (corso Umberto I, 114, Modica Bassa), locale di antica tradizione nel cuore di Modica Bassa che propone numerosi prodotti dell’arte dolciaria modicana, come le ‘mpanatigghie (dolcetti ripieni di carne, cioccolato e mandorle) e le paste di mandorla. Per iniziare la giornata potrete scegliere tra una squisita brioscia (quella tipica, tonda e soffice e con il tuppo) da sola o con la granita – anche nella versione battezzata Gazza Ladra che unisce granita al caffè e alla mandorla bianca – o un ricco cannolo, farcito al momento con ricotta o con crema e cioccolato.
  2. locanda-del-colonnelloPranzo. Sedersi a tavola in un bel posto per assaggiare piatti che rielaborano prodotti locali con piglio contemporaneo o puntare sullo street food più goloso, ma sempre in versione d’autore? La scelta è ardua ma diciamo che ad aiutarvi a decidere potranno essere la zona della città in cui vi prenderà la fame – Modica Alta o Modica Bassa? – e il periodo della vostra visita: è aperta tutto l’anno la Locanda del Colonnello (vico Biscari, 6, Modica Alta – in foto), accogliente locale di proprietà del vicino hotel Palazzo Failla; negli anni passati succursuale gastronomica – ora trattoria, ora bistrot – degli chef titolari del ristorante gourmet dell’hotel come Accursio Craparo e David Tamburini, ora resta l’unico ma validissimo ristorante legato alla struttura. A dispetto dell’ambiente e dei prezzi ancora da trattoria, il giovane Francesco Mineo (già collaboratore di Tamburini) propone una cucina insieme ricercata e sostanziosa, che spesso prende spunto dalla tradizione locale ma sa rielaborarla in piatti davvero interessanti e saporiti come l’insalata vastasa di mare, gli gnocchi di ricotta e limone con cucuzza, tenerumi e Ragusano, lo sgombro con gazpacho e cipolla di Giarratana e il buccellato in versione stagionale. A Modica Bassa, invece, da Pasqua a settembre è aperto Radici (via Grimaldi, Modica Bassa), bottega di cibi da strada della tradizione siciliana (con qualche concessione gourmet, ma non troppo) aperta dallo chef Accursio Craparo, patron del bel ristorante antistante: dal pane cunzato alla maniera di Sciacca – con le alici – alle arancine di carne e di pesce, dagli sfincioni ai cannoli, qui troverete tutto il meglio della tradizione culinaria locale per una pausa veloce ma di grande soddisfazione.
  3. sabadi5-minShopping gastronomico. Siete a Modica e non volete fare scorpacciate – e scorte – di cioccolata modicana? Stiamo parlando del prodotto tipico locale per eccellenza, che ha la sua particolarità della consistenza granulosa dovuta alla mancanza di concaggio (lavorazione ad alte temperature) della massa di cacao con lo zucchero, che per qualcuno avrebbe legami diretti con l’antica tradizione azteca. La cioccolata modicana, spesso arricchita da spezie, nasceva ed è tuttora particolarmente indicata per la preparazione della cioccolata in tazza – da far sciogliere in latte o acqua bollente fino a ottenere una bevanda deliziosa – ma negli ultimi anni si è diffusa anche la produzione di tavolette e cioccolatini. Dove andare a far spese? Di certo non si può prescindere da una visita all’affascinante Antica Dolceria Bonajuto (corso Umberto I, 159, Modica Bassa) – oggi guidata dai fratelli Ruta, discendenti di coloro che recuperarono per primi quest’antica tradizione riportandola alla gloria gastronomica – per assistere alla lavorazione della cioccolata e alla preparazione di cannoli e altri dolci nel laboratorio a vista e per assaggiare e acquistare tavolette aromatizzate in tanti modi diversi. Se volete provare un altro approccio, più moderno, fate un salto al bel negozio di Sabadì (corso S. Giorgio, 105 – in foto), l’azienda creata dal veneto Simone Sabaini che qualche anno fa si è trasferito qui con l’obiettivo di realizzare una cioccolata modicana di alta qualità utilizzando fave di cacao selezionate, macchinari ad alta tecnologia e una cura maniacale per i dettagli, dalle temperature alle aromatizzazioni. Il risultato sono tavolette e napolitaines buonissimi, meno granulosi del solito ma con una loro consistenza peculiare, proposti in tante varianti una più buona dell’altra: dallo zenzero all’arancia rossa e maggiorana.
  4. orti san giorgioAperitivo. Innamorato di quest’angolo di Sicilia e con una mente imprenditoriale mai ferma, Simone Sabaini è riuscito anche in un’altra impresa: riportare alla vita i bellissimi giardini delle scalinate di San Giorgio, aprendovi – per i mesi estivi – Gli Orti di San Giorgio. Completamente ristrutturato e portato a nuovo splendore, lo spazio è diventato un luogo di pace, relax ma soprattutto di ristoro enogastronomico. Oltre a caffè pregiati, ottime granite, piatti di cucina fredda a base di prodotti locali e abbinamenti tra cioccolata e Whisky, questo è anche il posto giusto per un aperitivo o un dopo cena con vini naturali, Champagne e cocktail davvero ben fatti. Altro punto di riferimento per il bere miscelato è La Terrazza (corso Umberto 116/118, Modica Bassa), lo spazio esterno del ristorante Accursio affacciato sul corso principale e affidato la bartender Mattia Cilia, Presidente della Mixology’s Living Room Academy di Ragusa. I cocktail classici o gastronomici creati da Mattia si sposano alle proposte di Radici – dai panzerotti ai piatti freddi – per un aperitivo coi fiocchi che volendo può essere il preludio a una cena gourmet firmata dallo chef.
  5. accursio-2Cena. Accursio Ristorante (via Grimaldi, 39, Modica Bassa), il locale dello chef Accursio Craparo accoglie gli ospiti con il calore di una casa siciliana e la raffinatezza di un ristorante cosmopolita. Tra il benvenuto con pane caldo e olio extravergine e una carta dei vini davvero interessante che spazia dalla Sicilia al resto del mondo, i piatti del menu accompagnano in un viaggio alla scoperta dei sapori dell’isola inframezzato da suggestioni esotiche e soprattutto orientali: dall’originale China su Te (ravioli di seppia ripieni con ragù di nero, crema di cavolfiori, tenerumi e alghe di mare) al Pane e Cipolla tutt’altro che penitenziale (cipolla in agrodolce con Fiore Sicano, tartufo nero, rapa rossa e pane speziato) passando per i buonissimi Trucioli di Pasta con Ragusano, capperi, limone e riduzione di caffè e cereali tostati. Se decidete di fermarvi più di un giorno e vi va di fare qualche chilometro in auto, una buona opzione per assaggiare una cucina di stampo tradizionale e casereccio è andare nella vicina Frigintini da Maria Fidone (via Gianforma Margione, 6, Campanella-Gianforma) per provare i piatti sostanziosi del menu improntato ai sapori tipicamente iblei, dai ravioli di ricotta con sugo di maiale al gustoso agnello locale.

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