Mangi vegano al ristorante? Attento alle calorie!

23 ottobre 2017

Dici vegano e pensi a un pasto leggero e salutare, ma a volte potrebbe non essere così. Anzi, quel piatto veg che hai scelto dal menu potrebbe essere ben più grasso del junk food di tante catene di cibo veloce. Mentre molti vegani scelgono questo stile di vita per ragioni etiche, legate al rispetto per gli animali, mangiare vegano fuori casa solitamente significa ingerire molte più calorie del dovuto altri decidono di adottare una dieta vegana perché potenzialmente più sana. In questa ottica, i ristoranti si adeguano sempre più alle nuove abitudini alimentari offrendo menu alternativi, con molti piatti, anche di un certo livello, attenti alle necessità di chi ha fatto sua questa alimentazione. Ma, mentre a casa si può stare molto attenti a cosa si cucina, quando si è fuori, vegani o no, ci si trova a ordinare piatti già pronti che, in totale, sono molto più grassi dei cibi spazzatura: alcuni, addirittura – secondo quando riportato dal Daily Mail – contengono più di mille calorie, molto più ricchi di lipidi di un panino da fast food.

samla-yasai-curry-wagamama-new-menu

Secondo l’indagine del giornale inglese, molti dei piatti vegani presenti nei più noti ristoranti della Gran Bretagna aggiungerebbero ingredienti come zucchero (anche nei cibi salati), grassi e sale, per dare più gusto alle pietanze. Quattro piatti di tre locali – da Zizzi, Wagamama e Harvester – contengono più di mille calorie e più grassi di un Big Mac, che ne contiene 22 grammi. La vegan pepperonata rustica pizza di Zizzi ne ha 1.266, con 55.5 grammi di grasso e 17.2 di zucchero, mentre la sua vegan zucca rustica ne ha ben 1.229, con 54 grammi di grasso. Wagamama presenta una ricetta, il yasai samla curry (in foto), che da solo raggiunge le 1.108 calorie. Da Harvester si mangia la tajine di melanzane e lenticchie rosse per 1.010 calorie e 4 grammi di sale, e i peperoncini ripieni, per sole 925 calorie.

chef prepara un piatto

Considerato che 1.200 sono le calorie previste in una dieta base ipocalorica, meglio cucinare a casa e sapere esattamente cosa si mangia. O, in alternativa, scegliere qualcos’altro dal menu.

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