Firenze: 8 nuove aperture che scalderanno l’inverno 2017

25 ottobre 2017

In autunno a Firenze è tempo di funghi, tartufi, castagne ma soprattutto di nuove aperture. All’ombra della cupola del Brunelleschi un lungo elenco di locali e ristoranti nuovi di zecca che si preparano ad affrontare la stagione invernale. Non mancano le novità con gli etnici che non ti aspetti e i format che puntano sull’utilizzo di un solo ingrediente in menu. Ci sono spazi che si rifanno il look da cima a fondo e promettono di stupire. Un ottobre 2017 di aperture da non perdere.

  1. latlanteL’Atlante (via dei Conti, 9) è più di un cocktail bar: si definisce un “circolo del viaggiatore post-moderno”. Ambientazione suggestiva e di stile nelle sale che fino a poco tempo fa hanno ospitato il ristorante e lounge bar Le Muse e prima ancora La prova del nove. Tra velluti colorati e mobili deco, in menu spiccano ricette salate ispirate ai 5 continenti per confermare lo spirito cosmopolita del locale, cocktail sofisticati e soprattutto i dolci proposti dalla chef pasticciera Francesca Benedettelli, architetto che ha deciso di dedicarsi a frolle e pasta choux. Decisamente con ottimi risultati.
  2. Tutt’altro stile per Nu Ovo, il ristorante di via del Proconsolo che propone un menu dove sono le uova toscane non allevate in batteria a fare la parte del leone. Infinite le declinazioni: carbonara, tortello mugellano, tartara di chianina all’occhio di bue e non mancano i grandi classici, ossia al tegamino e in camicia. La proposta più singolare è il tegamino con nero di seppia e caviale, per una lovely eggsperience (da leggere alla toscana: l’ove) che cavalca il successo di ristoranti simili già presenti a Roma e a Milano. A ideare le ricette, in un mix di tradizione e creatività, lo chef fiorentino Mirco Malevolti, 25 anni. Il locale, aperto solo a pranzo, è molto attento a usare prodotti di origine bio, pane e focacce sono preparati con lievito madre e farine integrali bio.
  3. risto-macelleriaLa Risto-macelleria sta nel più antico mercato di Firenze (piazza Lorenzo Ghiberti). In Sant’Ambrogio, la bottega di Luca Menoni, quasi un secolo di vita alle spalle per una storia tramandata da tre generazioni, si è rifatta il look. Quindi non solo continua a vendere bistecche e polli ai clienti affezionati ma la carne sarà cucinata secondo ricette della tradizione toscana e mangiata direttamente in loco, su quella che è già stata ribattezzata la Terrazza Menoni. Tra le specialità l’insalata di lesso, di trippa o di pollo, peposo e stracotto e una ricetta particolare come il maiale tonné. Lo spazio, nello stile del mercato da sempre aperto a eventi culturali, ospiterà anche mostre di disegno, pittura e fotografia.
  4. pedavena-firenzeÈ nel segno di uno storico birrificio italiano il ristorante Fabbrica di Pedavena (via Generale C.A. dalla Chiesa). Il locale è stato aperto all’interno del Camping Firenze, vicino all’uscita sud dell’A1, in una zona ricca di impianti sportivi e ben collegata. Propone un menu basic ma di gusto grazie all’utilizzo di prodotti stagionali e a filiera corta che arrivano da aziende e allevamenti locali. Troviamo carne alla brace, galletti ruspanti da agricoltura biologica, pizze classiche e verdure dell’orto. Il tutto da accompagnare con la birra Pedavena. Un nuovo spazio per i turisti di passaggio ma anche per i fiorentini dove il comune denominatore è proprio la birra Pedavena.
  5. biancazerozero-2La pinsa romana, seppur rivisitata, è la regina del locale Biancazerozero aperto in piazza dei Ciompi proprio di fronte alla loggia del pesce. Posizione strategica per il passeggio e anche per una fermata veloce a provare questa pizza leggera e gustosa, preparata con un mix di farine di grano tenero, soia e riso e un’alta percentuale di acqua. La pasta viene lasciata lievitare per un minimo di  48 ore a temperatura controllata così da risultare facile da digerire. In menu molta tradizione e qualche proposta gourmet. La pizza viene servita sul caratteristico tagliere, già divisa a spicchi.
  6. rooster-cafeIl classico diner americano nel cuore di Firenze. In via Sant’Egidio il galletto di Rooster Cafè svetta in un ambiente dove i classici mattoni a vista tipici di tante botteghe incontrano le rifiniture in acciaio del bancone. Il menu è tutto a stelle e strisce, dai waffle ai bagel, dai french toast ai pancake, passando per le uova alla Benedict. Il punto di forza del locale è logicamente il brunch con aggiunta di insalate, burger, salmone affumicato e proposte veg. Da accompagnare con caffè all’americana e succo d’arancia. Per il pomeriggio margarita e bloody mary alcune delle proposte drink: così si naviga al pc mentre si sorseggia un bel cocktail.
  7. araratArarat (borgo la Croce, 32/r) è il sogno di un armeno e la visione imprenditoriale di un georgiano per questo ristorante etnico a Firenze. Ambiente raffinato per un menu che attinge a piene mani dalla cucina armena, tra le più antiche del Mediterraneo, basata su piatti di carne e dalla tradizione georgiana che predilige invece le ricette con verdure. Una formula quindi che soddisfa chi è curioso di assaggiare sapori nuovi e chi predilige invece i piatti veg. Tra le specialità l’agnello alla griglia con caponata di verdure, il lamandjo classico, una specie di piadina farcita con carne e pomodoro, il patè pkhali e i saccottini ripieni khinkali e non può mancare il vino di melograno.
  8. aji-teiInfine per gli amanti della cucina giapponese, da segnalare il trasferimento di Aji Tei lungo viale Spartaco Lavagnini in un nuovo spazio completamente ristrutturato che ricorda l’interno di una grande nave. Tanto legno per un ristorante giapponese molto amato per il rapporto qualità-prezzo. Per salutare il cambio di sede in menu nuovi rolls e sushi che da sempre caratterizzano la proposta del locale.

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