Merano: torna il Wine Festival

27 ottobre 2017
di Giuseppe Garozzo Zannini Quirini

Dopo la scorsa spumeggiante edizione, quest’anno il Merano Wine Festival si svolgerà dal 10 al 14 novembre, ma aprirà già giovedì 9 novembre, con un Fuori Festival, per una novità assoluta. Nella magnifica cornice dei Giardini botanici di Castel Trauttmansdorff di Merano, infatti, all’interno dell’area tematica di Naturae et Purae si terrà il convegno di stampo scientifico dal titolo Quo vadis? Food&wine, is the future natural?, una ricognizione attenta e puntuale sul territorio e sulla diversità tra i vini naturali, biologici, biodinamici, orange e varietà PIWI oltre che nell’ambito dei cibi fermentati.

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Helmuth Köcher, patron della manifestazione, da tempo segue il mondo dei vini così detti naturali tanto da dedicare a questa crescente fetta della produzione nazionale (e mondiale) una vetrina a parte. Anche quest’anno, quindi, venerdì 10, presso il Kurhaus, ci sarà proprio lo spazio di Naturae et Purae dedicato a Bio&Dynamica all’interno del quale si potrà testare una selezione di 105 aziende produttrici provenienti da 18 regioni italiane.Naturae et Purae risponde alla crescente attenzione al naturale. Oltre ai vini, alcuni grandissimi chef del territorio, presso la Cooking Farm, presenteranno ricette improntate a tradizioni e usanze antiche atte a modificare profumi e sapori dei cibi mediante il processo di fermentazione. È importante prestare attenzione su queste antichissime tecniche anche perché ogni giorno ci confrontiamo con esse. Vino, birra, yogurt, pasta madre sono alimenti fermentati.

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Come sostiene da sempre il patron Köcher, il fil rouge della manifestazione “è la storia del vino, che ci racconta e ci dà la possibilità di assaggiare il DNA di un prodotto che è l’uva e di conseguenza la caratteristica di un territorio che diventa inconfondibile” . Il vino, però, non racconta solo la storia del territorio, ma anche quella del produttore. Quella di un uomo (spesso di una famiglia) che con la propria storia e la propria filosofia, attraverso generazioni, cerca di trasferire il proprio vissuto, le proprie convinzioni e la propria sensibilità mediante un vettore comunicativo che è proprio il prodotto finale.

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Dal 1992 ad oggi la manifestazione meranese ha visto cambiare significativamente la percezione della qualità sia nei produttori sia nei consumatori. Condividiamo la convinzione di Helmuth secondo cui l’unico vero metro di valutazione per la qualità sia il livello di emozione che riesce a regalare il prodotto. E con questo approccio, ancora oggi, la commissione WineHunter, da lui fondata, premia i vini selezionati che hanno ottenuto una votazione tra gli 88 e i 100 centesimi.

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Tra le novità che caratterizzano ogni anno la manifestazione, c’è la consueta attenzione ad un nuovo territorio della viticoltura mondiale. Negli ultimi anni si è avuta l’occasione di confrontarsi con vini provenienti da Georgia e Romania. Paesi apparentemente lontani ma che hanno con  il vino un rapporto antico e profondo almeno quanto quello italiano. Quest’anno sarà la volta di un altro territorio emergente. Un territorio a noi molto vicino, che merita attenzione, con il quale condividiamo storia e tradizioni, l’Istria.

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Per comprendere l’importanza di questa manifestazione ritenuta tra le migliori al mondo dal punto di vista qualitativo, ecco qualche numero. Dopo il grandissimo successo della scorsa edizione che ha visto più di diecimila presenze tra visitatori, addetti e produttori, quest’anno troveremo oltre 450 case vitivinicole, tra le migliori in assoluto, di cui circa 350 Wine Italia60 Wine InternationalUnion des Grands Crus de Bordeaux e 30 provenienti dall’Istria. In più solo martedì mattina, come chiusura, si potranno incontrare 80 tra le più accreditate Maisons de Champagne nell’esclusiva vetrina Catwalk Champagne.

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Per gli amanti del food, in Piazza della Rena, a pochi metri dall’antico teatro, ben 15 chef di assoluta bravura si alterneranno nella preparazione di ricette innovative e della tradizione fino alla straordinaria performance dei 18 chef vincitori del Premio Godio dal 1994/2016 prevista per la giornata di lunedì 13. Infine, presso la Gournet Area, nei tre giorni espositivi, si potranno degustare i prodotti di poco meno di 200 artigiani del gusto attentamente selezionati.

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Tornando al vino, come in ogni edizione, nelle magnifiche sale del prestigioso Kurhaus, ci saranno gli stand dei produttori che, divisi geograficamente, metteranno a disposizione di ogni visitatore le etichette premiate e anche qualche vecchia annata. Vi ricordiamo che per tutti gli appassionati, anche quest’anno, ci sarà la possibilità di partecipare alle Charity Wine Masterclasses presso la meravigliosa struttura dell’Hotel Terme. Per vostra comodità di seguito troverete il calendario degli incontri.

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Sabato 11 sono previste le seguenti classi d’assaggio: 10:30 -12:00 Il mito di Bolgheri (IT) – Sassicaia – 7 Annate 2000 < 2014  11:00 – 12:30 Storia millenaria (IT) – Campania – 9 annate e 9 produttori a confronto; 12:30 – 14:0 Ceretto Climats, Sfumature di Territorio (IT) – Ceretto – 8 annate 1999 < 2013; 13:00 -14:30 Brunello di Montalcino d’eccellenza(IT) – Castiglion del Bosco – 12 annate a confronto; 14:30 – 16:00 Un viaggio nel Trentodoc: dallo Chardonnay al Pinot nero(IT) – Trento DOC –  10 micro-territori per 10 annate; 15:00 -16:30 Don Anselmo Patrimonio del Vulcano(IT) – Paternoster – 7 annate; 16:30 – 18:00 Terroir – Grand Cru de Bordeaux (EN) – Union des Grands Crus de Bordeaux – 13 chateaux a confront; 16:30 – 18:00 Un viaggio tra i segreti del vino sul Parallelo 43 (IT),  Cipresso 43 – 5 vini paralleli.

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Domenica 12, invece, vi saranno queste altre occasioni: 10:30 – 12:00 L’Univers de Champagne (IT) –  Leclerc Briant – 6 annate a confronto; 11:00 – 12:30 Grande Territorio Toscana (IT) –  Il Borro – 9 annate a confronto; 12:30 – 14:00 Oldest grands cru of Bordeaux (EN) – Pape Clement – 8 annate a confronto; 13:00 -14:30 I gioielli di Giorgio Grai(IT) – Giorgio Grai – 8 grandi vini a confronto; 14:30 – 16:00 30 Years of Löwengang Chardonnay (EN) – Alois Lageder – 6 annate degustate “alla cieca”; 15:00 -16:30 Un viaggio tra i profumi del Taurasi: i cru di Quintodecimo (IT) – Quintodecimo – 8 Annate a confronto; 16:30 – 18:00 Es (IT) – Gianfranco Fino Viticoltore – 5 annate a confronto; 17:00 – 18:30 Potenziale Valtellina (IT) – Nino Negri.

Arrivederci a Merano e buon bere a tutti.

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