Alta cucina: la pumpkin pie quest’anno è trasparente

7 novembre 2017

Può esservi capitato in una pausa pranzo furiosa di prepararvi, direttamente sulle ginocchia e con buona parte delle mani sul volante, un panino col salame che null’altro fa rimpiangere e di aver scoperto, una volta di più, sommersi di briciole, che la semplicità in cucina è una scienza esatta. Ma la semplicità è glamour solo a Miss Italia, dove peraltro si confonde rapidamente con la vuotaggine, mentre nel mondo reale “è del poeta il fin la meraviglia (…) chi non sa fa stupir, vada alla striglia”. Quindi tutto deve sbalordirci, tipo le camicie di Fedez a X Factor; spesso, ammettiamolo con una certa qual voluttà vecchio stile, senza la più vaga ombra di senso. Queste considerazioni immalinconite bastano a introdurre una pumpkin pie trasparente?

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C’è un ortaggio che piace molto ai Ferraresi, ai Mantovani e a certe zie perennemente a dieta, che comunque per mascherarlo lo friggono o lo subissano di spezie; un ortaggio che per l’autunno si decora, si intaglia, attività che mai oseremmo per dire su un peperone, o una melanzana. Parliamo della zucca: adorata dai dietologi, sponsorizzata a Uno Mattina, se cucinata male resta in definitiva troppo dolce o troppo sciapa. Ma per un fatto ci piace, ci diverte, la amiamo, la perdoniamo: il colore. Trionfale, elegante, un aranciato nobile che si trasfigura in leggiadre sfumature di verde, di giallo, di bianco (segno che la natura sa operare meglio degli stilisti delle succitate camicie di Fedez). Ma in America si è deciso, oltre a esportare la democrazia, di toglierle anche quello, alla mesta zucca, il colore.

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La torta di zucca trasparente è una specialità che troverete al ristorante Alinea di Chicago, dove potete già prenotare per festeggiare un Ringraziamento in bianco e nero. Uno degli chef, Simon Davies, ha affermato tramite Instagram (con l’ufficialità dei comunicati stampa della presidenza della Repubblica) che il cremoso impasto si ottiene grazie a un macchinario che manda ai matti Google traduttore: rotary evaporator machine. Chi si sbalordisce ancora di fronte al microonde faticherà a comprendere che questo attrezzo è in grado di produrre un distillato liquido del sapore che si preferisce. Quindi alla malcapitata zucca toglie il colore, ma non il sapore, per la gioia suprema di tutti gli abitanti della Padania. Da Alinea, d’altro canto, tappa imprescindibile dei vostri voli a Chicago, saprete gustare anche altre specialità che non hanno la più vaga traccia di logica, piatti che sembrano usciti da un ricettario di David Lynch: i sassi lunari che forse sono olive (ma forse no), o i palloncini commestibili. Perché in fondo di questo abbiamo sempre avuto voglia guardando volare un palloncino: di mangiarlo.

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