Cosa e dove mangiare nelle 10 città Best In Travel 2018

8 novembre 2017

Pochi giorni fa Lonely Planet – la casa editrice che pubblica le più diffuse guide turistiche, edite in Italia da EDT – ha presentato Best In Travel 2018, il libro che indica le tendenze di viaggio e le mete destinate a diventare le più popolari dell’anno che sta arrivando, grazie alle antenne di circa 250 collaboratori in tutto il mondo. lonely planet ha presentato una guida che indica le tendenze di viaggio per il 2018 Come ogni anno, la guida è suddivisa in tre sezioni principali dove sono svelate le 10 top destination per ogni categoria: città, regioni – tra cui le nostre isole Eolie e le incantevoli Alpi Giulie della Slovenia – e Paesi vicini o lontani: da Malta o la Georgia fino alla Corea del Sud che nel 2018 ospiterà le Olimpiadi invernali, o all’insospettabile e pacifico Gibuti, piccola nazione del Corno d’Africa che unisce una natura vulcanica, testimonianze storiche affascinanti e un mare spettacolare. A margine ci sono poi le note di viaggio dedicate alle destinazioni più convenienti – da Tallin alla Bolivia –, ai viaggi culturali da fare con i bimbi, alle novità più interessanti – dal turismo ninja in Giappone alle nuove rotte aeree – e alle strutture ricettive più particolari nel mondo. Infine, i top trends individuati per il 2018: dai migliori percorsi per trail, corsa o maratone agli indirizzi per chi mangia vegano o vegetariano, dalle crociere esplorative e sostenibili ai viaggi in famiglia anche per gli adulti – con i genitori, oltre che con i figli: altro che viaggi avventura! – e alle isole private, più o meno alla portata di tutti.

corea-del-sud

Noi abbiamo deciso di concentrarci sulle 10 città top nel mondo affiancando alle descrizioni tratti dalla guida anche qualche consiglio di carattere gastronomico, abbinando a ogni destinazione un piatto o prodotto tipico e qualche indirizzo seguendo le indicazioni delle guide Lonely o altre fonti.

  1. sivigliaSiviglia, Spagna. Il principale centro dell’Andalusia – tra le mete preferite dagli Italiani per le loro vacanze brevi o lunghe e anche la meglio collegata con i nostri aeroporti – è una città affascinante, eclettica e in costante movimento, dove tradizione e modernità convivono con grande armonia. Quest’anno, poi, ci sono numerosi eventi per il 400° anniversario del pittore barocco sivigliano Bartolomé Esteban Murillo che proseguiranno anche nel 2018. Tra le sue attrattive principali, oltre all’architettura del suggestivo quartiere medievale di Santa Cruz, non possiamo non menzionare il flamenco e il patrimonio gastronomico, a cominciare dallo strepitoso Jamon Iberico. Il vero rito in città sono però le tapas. Divertitevi a provare i locali che vi attirano di più tra le zone di Calle Betis a Triana (dove c’è anche un bel mercato) o dell’Alameda de Hercules, scegliendo tra quelli super tradizionali o quelli più moderni. Tra questi ultimi sul sito Lonely troviamo segnalato La Brunilda (Calle Galera, 5), con ambiente contemporaneo e cibo creativo. Noi vi suggeriamo pure una tappa da Flores Jamones y vinos (San Pablo, 24).
  2. detroitDetroit, USA. D’accordo, la città del Michigan famosa soprattutto per essere il centro dell’industria automobilistica statunitense potrebbe non essere la prima meta che viene in mente per fare un bel viaggio. La città statunitense, però, negli ultimi anni è uscita dal degrado industriale grazie a una serie di progetti di recupero e riqualificazione degli spazi cittadini ad opera di giovani creativi; oggi è una destinazione molto interessante, tra nuovi spazi verdi e sostenibili, musei di arte contemporanea e hotel e birrifici di tendenza più la chicca della nuova vinyl pressing factory del musicista Jack White. E quando viene fame? Ecco i consigli Best in Travel: un giro all’Eastern Market – dove sono in vendita prodotti alimentari e di artigianato – e una passeggiata al vivace quartiere di Corktown dove assaggiare il pollo marinato fritto del Gold Cash Gold (2100, Michigan Ave). Ma pare che pure le onnipresenti Sweet potato pies siano da sperimentare in città.
  3. canberraCanberra, Australia. Più piccola e defilata rispetto a Sidney e Melbourne e senza sbocco sul mare – e di conseguenza senza spiagge oceaniche dove fare surf – la capitale dell’Australia ha però parecchie carte da giocare per attirare i turisti: dagli interessanti musei al toccante Australian War Memorial passando per il National Arboretum, 150 ettari di foreste da vistare in bici o a piedi. E poi, quartieri moderni pieni di negozi, hotel e ristoranti – tra cui A Baker nel quartiere di NewActon – e numerose cantine poco fuori città, da visitare con l’organizzazione Canberra Winery Tours. Canberra è però anche uno dei centri principali del cosiddetto Third Wave Coffe, il fenomeno dei caffè specialty a tendenza acida che dalla California ha preso piede anche qui. Best in Travel suggerisce di fare colazione a The Cupping Room (1/3 University Ave) che serve il caffè prodotto dalla maggiore torrefazione della città.
  4. amburgoAmburgo, Germania. Il motivo principale per cui la città tedesca è stata inserita nella Top 10? L’inaugurazione – a lungo attesa – della nuova, straordinaria (e dal budget spropositato) sala da concerti Elbphilarmonie, avveniristica struttura in vetro e acciaio affacciata sulla zona portuale di HafenCity. Ma la città famosa per i commerci marittimi ha anche una frizzante vita notturna  e una scena gastronomica non priva di interesse. Oltre a bere una birra al pittoresco Fishmarkt (mercato del pesce) a St. Pauli o un aperitivo al BarM&V (Lange Reihe 22) nel vivace quartiere di Sankt Georg come suggerito dalla guida, noi vi consigliamo anche di provare in qualche ristorante locale il Finkenwerder Scholle: robusto piatto tradizionale che prende il nome dal quartiere di Finkenwerder, un tempo villaggio di pescatori, è a base di pesce (solitamente platessa, scholle in tedesco) cotta al forno o fritta con bacon, cipolle e gamberi del Mare del Nord.
  5. kaousiungKaohsiung, Taiwan. Il viaggio per raggiungere la città a sud di Taiwan potrà essere lungo ma di certo i collegamenti qui sono ben organizzati: oltre all’aeroporto Kaohsiung ha un moderno porto dove è in costruzione un terminal per le navi da crociera e c’è anche un enorme centro culturale – il National Kaohsiung Center for the Artscon un grande spazio per i concerti mentre nelle vicinanze si trova anche il Pier-2 Art District pieno di negozi, locali e galleria d’arte. Da qui, un’efficiente metropolitana leggera porta nel resto della città, ricca di edifici moderni dall’architettura interessante e templi antichi, discoteche e locali jazz, ristoranti e mercati paradiso dello street food. Al grande Ruifeng Night Market, ad esempio, potrete assaggiare le orecchie di maiale brasate e altre delizie. Altra specialità locale è l’Hakka stir-fry, a base di verdure saltate con maiale e calamari.
  6. anversaAnversa, Belgio. Un tempo città più grande d’Europa e centro commerciale d’importanza strategica, oggi considerata la capitale non ufficiale delle Fiandre, Anversa è una città splendida dove gran parte delle strutture portuali e mercantili sono state trasformate in centri culturali e spazi urbani di grande vivibilità. La città vive da anni un notevole fermento culturale e creativo: che si tratti di musei e grandi pittori, designer di moda, festival di musica elettronica, maestri cioccolatieri e altro ancora. Nel 2018 la rassegna Antwerp Baroque celebrerà il cittadino più illustre, il pittore Pieter Paul Rubens con un intenso programma che unirà passato, presente e futuro. Le principali specialità locali? Birra e cioccolato, naturalmente. Da non perdere gli originali e buonissimi cioccolatini di Dominique Persoone da The Chocolate Line (Meir 50) e una visita – con degustazione – al birrificio De Koninck (Mechelsesteenweg 291) ma noi suggeriamo anche una visita al mitico Kulminator (Vleminckveld 32), localino un po’ vintage premiato come miglior pub del mondo per la sua incredibile collezione di bottiglie di birra rarissime.
  7. materaMatera, Italia. La splendida Città dei Sassi che sarà Capitale Europea della Cultura nel 2019 si sta preparando alla grande all’appuntamento, con un calendario di eventi mensili che scandiranno il countdown per l’avvio ufficiale dell’anno e un gran fermento di mostre, musei e spazi espositivi, alberghi e ristoranti, molti dei quali ricavati negli ambienti scavati nella roccia che formano il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Dopo aver girato in lungo e il largo (e in alto e in basso) le chiese rupestri, le case-museo, il sistema di cisterne sotterranee del Palombaro Lungo e alcune interessanti attrattive della città “moderna” – come il bel Palazzo Lanfranchi, il MUSMA-Museo della Scultura e la toccante Casa Noha del FAI – pensate a soddisfare anche la gola assaggiando piatti tipici lucani e qualche proposta originale da Baccus (Via Santa Cesarea, 34) e fate scorte di prodotti tipici da I Sapori dei Sassi (Via Bruno Buozzi, 9). Il vero protagonista della gastronomia locale è però il famoso pane di Matera IGP, le cui forme a cornetto con i caratteristici tagli sono a base di farine locali e lievito madre e sono cotte a legna, mantenendo a lungo la fragranza. Lo trovate, tra gli altri, al Panificio Perrone-Il Forno di Gennaro (via Nazionale, 52)
  8. san-juanSan Juan, Porto Rico. Un affascinante passato coloniale dentro le mura, una moderna e dinamica città d’arte al loro esterno, con musei e gallerie. La località caraibica non avrebbe bisogno di molto altro – in aggiunta alle spiagge e ai suadenti ritmi locali – per attirare turisti ma non guasterà sapere che anche l’aspetto gastronomico è tutt’altro che irrilevante. Tra caffè vagamente retrò come quello della torrefazione Finca Cialitos (267, Calle San Francisco), food truck e ristoranti gourmet – soprattutto nella zona di Santurce – la scelta non manca davvero. Tra le specialità locali, oltre al tradizionale arroz y habichuelas (riso e fagioli neri) segnaliamo anche la zuppa di granchio e il sancocho, variante locale della zuppa colombiana a base di carne. Ma seguiremmo anche il consiglio di un’abitante di San Juan riportato sulla guida e andremmo ad assaggiare le alcapurillas (frittelle di platano) del ristorante Antojitos del Callejon (281, Calle San Sebastián).
  9. 9guanajuato_previewGuanajuauto, Messico. La ricchezza e la bellezza della città coloniale messicana vengono dalle miniere d’argento della zona ma la grande fama l’ha raggiunta quando è stata utilizzata come modello del Regno dei Morti per il nuovo film d’animazione della Pixar, Coco. Fondata nel 1548 e sede d’importanti avvenimenti storici per l’indipendenza del Paese, oggi Guanajuauto – dove nacque anche Diego Rivera, il pittore messicano amato da Frida Kahlo – è parte del Patrimonio Mondiale Unesco e può vantare una vita culturale piuttosto movimentata, con interessanti musei, festival artistici e feste studentesche itineranti. Per mangiare qualcosa di tipico conviene fare una passeggiata al Mercado Hidalgo. Tra gli altri consigli firmati Lonely: assaggiare il beso negro, una cioccolata calda super-con­centrata, al Café Tal (Temezcuitate, 4) e il pollo con enchiladas mineras al ristorante Casa Valadez (Jardín de la Unión, 3).
  10. osloOslo, Norvegia. Nel 2018 la capitale norvegese potrebbe riuscire a rubare la scena alle altre città nordiche grazie ad un importante evento “mondano” che riguarda l’amata famiglia reale: i festeggiamenti per i 50 anni di matrimonio di re Harald V e Sonja di Norvegia. Oltre alle celebrazioni ufficiali ci sarà anche un ricco calendario di eventi culturali e appuntamenti gastronomici interessanti che si affiancheranno alle già valide ragioni per visitare la città, come il bel lungomare della ex zona portuale di Tjuvholmen, il nuovo quartiere di grattacieli Barcode, il museo dedicato a Edvard Munch o il bel Teatro dell’Opera, dall’architettura innovativa. Tra le specialità locali non possiamo naturalmente non menzionare il salmone affumicato (Røkt Laks) e il merluzzo essiccato (tørrfisk). Per quanto riguarda gli indirizzi, Best In Travel suggerisce un giro al quartiere hipster di Grünerløkka per abbinare lo shopping a qualche buona birra artigianale e una pausa caffè da Tim Wendelboe, (Grüners Gate, 1), torrefazione e bar dell’omonimo guru del caffè nordico.

  • IMMAGINE
  • LucVi / Shutterstock Reese Lassman
  • EyeEm / Getty Image CoolR Shutterstock
  • carol.anne / Shutterstock
  • Fabio Nodari / Moment RF/ Getty Images
  • repistu / iStock Editorial Getty Images
  • bluejayphoto / iStockphoto / Getty Images
  • mikolajn / iStockphoto
  • Robert Powais / 500px
  • Mats Anda / Moment RF

I commenti degli utenti