Il pane del futuro nasce in Sicilia con Davide Longoni

20 novembre 2017

Il pane del futuro parla siciliano e a panificarlo per primo sarà Davide Longoni. Il guru del pane è andato a Catenanuova, a pochi chilometri da Catania, dove in questi giorni si avvia la semina del grano, a sigillare un accordo di filiera cortissima direttamente con chi coltiverà per lui. promuovere il valore territoriale, storico e umano della produzione cerealicola L’iniziativa è una tappa cruciale della Rivoluzione in un Chicco che Bonetta dell’Oglio porta avanti da anni per promuovere il valore territoriale, storico e umano della produzione cerealicola. In uno scenario mozzafiato modellato da colline che si espandono fino all’orizzonte dove domina imponente l’Etna, si è gettato il seme di un modello virtuoso di produrre alta qualità attraverso il contatto diretto con la terra che dà la materia prima, un legame tanto antico quanto visionario. “Solo preservando l’arte contadina si può parlare al futuro – tuona Bonetta dell’Oglio che sogna una rete quanto mai fitta ed estesa tra panificatori, cuochi, pizzaioli, trasformatori e contadini – Guardo le campagne e mi chiedo come saranno fra 10, 20, 50 anni. Dal nostro modo di nutrirci e quindi di considerare l’origine del cibo dipende non solo la salute ma il destino stesso dell’uomo. E’ il mio cruccio, ciò per cui lotto ogni giorno con le mie iniziative di divulgazione culturale e motivo per il quale ho invitato Davide, che è un panificatore sensibile e attento selezionatore, a trovare una risposta per le epoce a venire direttamente in campo. E’ arrivato il tempo di accorciare drasticamente la catena di filiera”.

davide-longoni-bonetta-delloglio-e-giuseppe-grasso-sul-trattore

Sono 5 al momento gli ettari destinati esclusivamente al maestro milanese, di proprietà di Giuseppe Grasso, giovane laureato in Economia che ha deciso di dedicare la sua vita all’allevamento di vacche al pascolo e all’agricoltura biologica mettendo in piedi l’azienda Alleva Bio. Longoni ha deciso di intraprendere questo nuovo progetto seminando Maiorca – grano tenero – e Tripolino una varietà di grano duro con l’intento di estendere il prossimo anno la rosa dei grani e gli ettari. “Voglio arrivare a fare un blend di grani autoctoni siciliani, un pane che possa al massimo esprimere questo territorio – specifica Longoni – All’appello di Bonetta ho risposto subito. Finalmente posso e possiamo parlare di un percorso sano di filiera. Il pane di domani dovrà essere sempre di più un pane integro, completo, che possa raccontare attraverso il suo profumo la storia che lega l’agricoltore alla sua terra, un pane dalla fortissima carica di senso. Ecco perché mi trovo qui, nella terra che racchiude la storia del grano italiano”.

davide-longoni-bonetta-delloglio-e-giuseppe-grasso

Il pane delle future generazioni è poi il pane dal prezzo etico. “Con Davide man mano monitoreremo direttamente insieme tutto ciò che afferisce alla crescita ottimale del grano – aggiunge Giuseppe Grasso – Potremo ragionare su ciò che dà l’annata in un costante confronto tra noi, toccando con mano, seguendo in prima persona l’evoluzione vegetativa. Questo consentirà a Davide di stabilire anche il giusto prezzo che ricompensi il valore di questa modalità di produzione di altissima qualità”.

I commenti degli utenti