Alta Badia: a gennaio non perdete CARE’S

21 novembre 2017

Tre giorni di appuntamenti per confrontarsi su sostenibilità, cura del territorio, tutela dell’ambiente e soprattutto etica. Con alle spalle il suggestivo scenario delle vette dell’Alta Badìa, dal 14 al 17 gennaio 2018 torneranno gli appuntamenti di Care’s, che per questa edizione allarga il tiro con la presenza di chef internazionali, professionisti della ristorazione, giornalisti e imprenditori, tutti portatori di un comune sentire etico, sempre più condiviso dalle grandi realtà di settore.

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Settantadue ore di lavoro in cui il food diventa il pretesto per approfondire un pensiero e sottoscrivere una filosofia. Location diffusa dell’evento saranno l’hotel di San Cassiano, La Villa e Corvara, mentre headquarter sarà invece l’Hotel Rosa Alpina, il cui ristorante St. Hubertus, guidato da Norbert Niederkofler, è stato appena insignito del premio ristorante sostenibile dell’anno da Le Guide dell’Espresso 2018 e della terza stella Michelin. Non mancheranno i tradizionali luoghi in quota, come il Piz Boè Alpine Lounge e per la prima volta il Rifugio Luigi Gorza di Porta Vescovo, dove gli ospiti parteciperanno a gala dinner, pranzi in alta quota, gite panoramiche, masterclass di cucina (per questa edizione aperte al pubblico) e soprattutto ai Care’s talk.

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Alimentazione e agricoltura, ovvero come seminare in piccolo e coltivare in grande, saranno i temi al centro dell’incontro che vedrà sul palco il piccolo agricoltore altoatesino Harald Gasser, il grande FICO di Oscar Farinetti, e il professor Christian Fischer, direttore del corso di laurea in Scienze agrarie e agroambientali dell’Università di Bolzano. Riciclo sostenibile e valorizzazione degli scarti saranno un altro tema portante della nuova edizione: food waste e possibilità di recupero saranno al centro dell’intervista a Lara Gilmore, di Food and Soul, associazione no profit impegnata nella lotta allo spreco alimentare. Quindi gli chef James P.McMahon, con il progetto Food on the edge sulle best practice nella cultura del cibo, e Jan Hendrick, entrambi impegnati con i propri ristoranti in progetti per la riduzione dello spreco alimentare.

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Su scala mondiale, il tema verrà affrontato da profili d’eccellenza come Stefania Lallai, sustainability and pr director di Costa Crociere, che da sempre promuove un modello di business sostenibile con progetti di riutilizzo degli scarti alimentari sulle proprie navi in collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare onlus per il quale interverrà uno dei vertici, Marco Lucchini e Michael Niederbacher di BTS Biogas, azienda altoatesina principale costruttore di impianti di Biogas in Italia e pioniere del settore per la produzione di energia rinnovabile da materiali residui provenienti da allevamento, produzione alimentare e da acque reflue di depuratori industriali e comunali. Con il nuovo format delle partner testimony, verrà anche dato spazio ad alcune delle aziende sponsor per raccontare il proprio contributo, la mission etica e il motivo del supporto alla manifestazione: per esempio, Stone Island, che offrirà ospitalità per la conferenza stampa, presenterà con l’occasione il proprio intento etico e la ricerca continua.

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Complementari ai convegni saranno gli appuntamenti gastronomici, in cui la sostenibilità viene raccontata ai fornelli preparando ricette etiche. Quattro le masterclass in programma, aperte quest’anno per la prima volta al pubblico. La prima sarà dedicata al cultural change, con gli chef Jock Zonfrillo dall’Australia degli aborigeni, Mitsuharu Tsumura del ristorante Maido in Perù, appena insignito del premio come migliore ristorante dei Latin America’s 50 Best Restaurants, e Vladimir Mukhin dalla Russia, che esprimeranno la loro passione per la cultura del proprio paese attraverso i loro principi di cucina sostenibile.

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La seconda, dedicata alla mixology, avrà tra gli ospiti Valeria Margherita Mosca di Wooding, paladina del foraging, che miscelerà al bancone insieme agli chef Giancarlo Morelli e Lorenzo Cogo. Terza masterclass sarà sulla tradition: gli chef Tomaž Kavcic dalla Slovenia e Ivan & Sergei dalla Russia racconteranno ai fornelli gli aspetti simbolici simboli delle loro tradizioni. Si chiude, infine, con un appuntamento dedicato alla fermentazione, antichissimo metodo di conservazione naturale degli alimenti.

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Anche in questa edizione è prevista la consegna degli Awards, promossi dagli sponsor nei vari settori. Particolare attenzione è sempre dedicata al social responsibility award, mentre la novità in più sarà il giudizio attraverso i social, dal momento che i candidati ai premi Young ethical chef award e Young ethical hospitality award avranno la possibilità di caricare un breve video di presentazione su Facebook ed essere poi scelti tramite votazione degli utenti. Per il programma completo della manifestazione, si può consultare il programma sul sito.

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