Affamati di Serie: I Simpson, Donuts

23 novembre 2017

Forse, soltanto con la pizza delle Tartarughe Ninja un cartone era riuscito a ispirare tanta acquolina, a suggerire un così profondo, voluttuoso e irreparabile peccato di gola. I Donuts dei Simspon hanno assicurato un successo europeo a queste ciambelle molto americane, troppo sostanziose, troppo colorate eppure decisamente irresistibili. La prima citazione d’obbligo arriva dalla tredicesima stagione: “Oh, guarda: ciambelle senza zucchero” “No, quello è zucchero. Zucchero senza ciambelle!“. La serie Tv I Simpson è la principale responsabile della popolarità dei donutsI Simpson hanno trent’anni e con le ciambelle nei loro episodi è successo di tutto: ogni giornata comincia o finisce con una scatola di donuts, per conquistarseli si corre in macchina, si litiga, si vende l’anima al diavolo (Homer rinuncia letteralmente al migliore dei mondi possibili pur di continuare a mangiare donuts); può capitare anche di trovarsi nel tribunale delle ciambelle, di attraversare città di zucchero, di esserne divorati, per non parlare della quantità di volte in cui vengono utilizzate come irrefutabile merce di scambio o strumento di atroci ricatti. Homer ci ha composto sopra appassionate liriche, come “Quante ciambelle/Quante fritte e belle/Quanto mi piacciono/quanto me le slurpo/quanto me le schiaffo/quanto me le mangio”, che surclassa il più tradizionale (e prosaico): “Mmm… ciambelle!”.

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Negli Stati Uniti in effetti i donuts sono una proposta diffusa di molte catene di fast food, che sorprendono i clienti con decorazioni accesissime. Se Homer le accompagna con la birra, è più popolare abbinarci un caffè americano. Non mancano le versioni salate, con bacon, panna acida, cipolla, funghi (e chi più ne ha, più ne metta), ma i donuts per eccellenza sono quelli dolci. L’impasto (quello base comprende uova, farina, latte, burro, zucchero, lievito) va fritto in olio di semi; il ripieno, caldamente consigliato, può consistere in corpose ganache o confetture da spalmare; per la decorazione perfetta bisogna esagerare con le glasse, coi confetti colorati, con gli sciroppi, tenendo sempre a mente l’ennesima verità di Homer: “Ciambelle… esiste qualcosa che non riescono a fare?”. Se volete celebrarle con la doverosa ufficialità, dimenticate la festa italiana della Repubblica: il 2 giugno, in America, si celebra proprio il National Doughnut Day.

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