Affamati di Serie: la Cherry Pie di Twin Peaks

28 novembre 2017

È come se fossi immersa in un sogno bellissimo e allo stesso tempo in un terribile incubo” dice Dana in Twin Peaks, un’amica di Laura Palmer; e come per tutta l’arte di David Lynch si apre una porta proibita e ci si inabissa in un viaggio metafisico nel male, nei gorghi delle perversioni nascoste, tra violenze e segreti. un rasserenante filo conduttore è la memorabile cherry pie del double r diner A partire dalla sigla lentissima e distesa, solo vagamente inquietante, con Twin Peaks gli anni ’90 hanno acquistato un immaginario fascinoso e perturbante: i fumi delle segherie, gli alberi svettanti, una sorta di perenne nebbia, le strade (perdute); piccoli e grandi drammi familiari che si consumano tra le tappezzerie a fiori di case di provincia, con camini accesi o ventilatori che girano in maniera incessante, a seconda della stagione. Ma la cura dei dettagli (di Lynch con l’aiuto di Mark Frost) è così aggressiva che nulla è lasciato al caso e uno dei personaggi davvero indimenticabili, l’agente Cooper, non può non trovare il suo rasserenante filo conduttore in una memorabile cherry pie del Double R Diner. Già nel primo episodio, Cooper la identifica così: “Ho preso un sandwich al tonno, una fetta di torta di ciliegie e un caffè. Non male davvero. Diane, se dovessi capitare da quelle parti ti consiglio la torta”.

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In Twin Peaks accade molto: sparizioni, incubi, fughe, con la terza stagione addirittura un’apparizione di Monica Bellucci, ma il primo richiamo della memoria va sempre alla crostata di ciliegie. Seguirne la ricetta richiede una sceneggiatura degna del telefilm stesso: vi basti pensare che la cuoca che sfornò l’originale sognava di essere ricordata nel necrologio proprio per aver preparato la torta emblema di Twin Peaks. A prescindere dai tocchi segreti, la cherry pie in America è un’istituzione, dessert privilegiato con cui celebrare il 4 luglio.

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Vi serviranno molti ingredienti: farina, latte, uova, zucchero, aceto di sidro di mele, sale kosher, burro e poi, ovviamente, ciliegie e liquore alla ciliegia; oltre a un certo gusto del thriller d’atmosfera per calarvi nella parte. Se volete cimentarvi, o se ormai avete anche solo bisogno di appagare l’irrefrenabile desiderio di ciliegie con ricette più abbordabili, ecco le ricette.

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