Perugia in 12 ore: i locali imperdibili

28 novembre 2017

Perugia è una città formata da un dedalo di strade, dove si respirano arte e cultura e i piaceri del palato. È la città del cioccolato e di Umbria Jazz; è citata perfino da Dante nel Paradiso: “onde Perugia sente freddo e caldo da Porta del Sole”. tra un monumento e uno scorcio da cartolina, la fame arriva incombente Perugia, così tanto amata dai viaggiatori del Grand Tour per la sua storia che si mostra in corso Vannucci, con il Palazzo dei Priori che ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria. Se si prosegue fino in piazza IV Novembre si può ammirare la meravigliosa Fontana Maggiore e la Cattedrale di San Lorenzo, scoprire i resti della Rocca Paolina, decantati nella poesia del Carducci Il Canto dell’Amore che fu pensato proprio a Perugia, nella piazza ove sorgeva la Rocca Paolina, distrutta dal popolo nel settembre del 1860. Tra un monumento e uno scorcio da cartolina, la fame arriva incombente: ecco un piccolo tour gastronomico di una giornata per mangiare la torta al testo, assaggiare la faraona alla leccarda, gli stringozzi al tartufo, gli gnocchi al sugo d’oca e gli umbricelli al Rancetto, ma anche i palombacci e i gobbi alla perugina, per finire con  il torcolo di San Costanzo con uvetta e canditi e le pinoccate con i pinoli.

  1. antica-latteriaColazione. La prima colazione è il momento più importante della giornata, per poter partire alla grande e muoversi in città. Tra gli indirizzi da provare c’è Antica Latteria (via Baglioni, 15, in foto), dallo stile un po’ retrò, un’autentica istituzione cittadina. Il cavallo di battaglia è il maritozzo con la panna. Il Why Not Cafè di San Martino in Campo (via Deruta, 59) offre pane e marmellata, bomboloni e maritozzi. In pieno centro, dopo un periodo di oblio, è tornata a splendere la S di Sandri (corso Vannucci, 32). In questo caffè storico, fondato da Giacomo Schucani nel 1860 e ora gestito dai Ferretti, sono passati personaggi famosi: qui ci si ferma per gustare le specialità al cioccolato, come la mini Sacher oppure il canestrino di frutta fresco con la pasta frolla al cioccolato e la cioccolata in tazza. Tanti perugini li trovate al B&B Caffè (via A.Vecchi, 52) dove si trovano ottimi cannoli alla crema, gustosi muffin allo zenzero, cornetti integrali e dolci della tradizione umbra.
  2. i-birbiPranzo. A pranzo potete fermarvi all’Altromondo (via Caporali, 11), che è uno dei ristoranti storici di Perugia, di proprietà della famiglia Castellani. Le sue pareti sono arricchite da quadri futuristi di Dottori e rappresentano il ciclo Inferno, Purgatorio e Paradiso. Un luogo dove mangiare e respirare la tradizione: qui si servono tagliatelle alla perugina, cinghiale e trippa. Se volete stare comodi in un luogo particolarmente accogliente, andate da I Birbi (via Campo di Battaglia, 12, in foto). Il locale di Luca Ciabattini offre una cucina gustosa, dove la mano della signora Armanda si fa ben sentire in cucina con i cappelletti alla carbonara e i taglierini con quaglia pomodori secchi e pistacchio; tra i secondi c’è da provare l’anatra croccante. Se invece andate di fretta, la tappa obbligatoria è all’Antica Salumeria Granieri (piazza Matteotti), un chiosco che è il paradiso della porchetta cotta a legna da ben quattro generazioni. Se siete amanti della torta al testo, l’indirizzo giusto è Cukuc (via A. Barteri, 2/c). La trovate sia nella versione classica che in quella integrale, da riempire con salumi come il prosciutto di Norcia Igp oppure con la mozzarella di bufala Campana Dop, ma anche con salsiccia ed erbette. Se invece volete osare, ordinate quella farcita con la braciolina di capocollo di maiale.
  3. la-bottega-di-perugiaMerenda. Grani antichi e lunghe lievitazioni sono il cavallo di battaglia di Menchetti a Perugia (Strada Trasimeno Ovest, 7). Qui si viene in ogni momento della giornata per gustare lievitati dolci e la famose pizze al trancio, che vanno dalla semplice focaccia al sale e rosmarino a quelle farcite. Per un ottimo panino bisogna andare a La Bottega di Perugia (Piazza Morlacchi, 4 e Borgo XX Giugno, in foto). Tre giovani ragazzi – Matteo Borico, Gerardo Capolsini e Cristian Sirchi – hanno intrapreso questa avventura dove i panini contengono tutti prodotti selezionati, come i salumi del Trasimeno della Macelleria Burico, ottimi formaggi e una superba porchetta cotta nel forno a legna. L’indirizzo giusto per un gelato di livello è Il Gelato di Mastro Cianuri (via R. D’Andreotto, 19/n). Giampaolo Cianuri, insieme alle figlie Giorgia e Alice e a Gianpaolo Tognon, portano avanti la tradizione italiana del gelato fatto con latte umbro di alta qualità. Tra i gusti imperdibili: fichi e noci caramellati, Havana Ciock a base di rum e cioccolato e la famosa Pinolata, il cavallo di battaglia di Cianuri.
  4. bottega-del-vinoAperitivo. Alla Bottega del Vino (via del Sole, 1) tutti gli amanti del nettare di Bacco potranno scegliere tra una selezione di vini al calice e bottiglie. Situata in zona strategica con vista sulla piazza principale, è un posto dove fare solo un aperitivo oppure decidere di restare per un tagliere di salumi ma anche piatti caldi dalla cucina. Se siete fortunati, potete incappare nelle serate musicali, tipo il mercoledì, quando c’è Wine & Jazz, Jazz & Wine.
  5. filo-dolioCena. Stella (via dei Narcisi 47/a – Casaglia) è un’osteria che utilizza prodotti selezionati e spesso anche provenienti dai Presìdi di Slow Food. Se siete fortunati, potete mangiare anche il pesce di lago. Da provare gli ottimi cappellacci ripieni di carciofi e la tipica zuppa di cicerchie. Civico 25 (via della Viola, 25) è un’osteria aperta solo a cena dove, appena entrati, c’è un bancone con la mescita vini e un promettente prosciutto. Qui si trovano ben 400 etichette in carta, da abbinare alle polpette di agnello, i maltagliati con baccalà e cavolo nero e un gustoso brasato al Sagrantino. All’Osteria del Bosco (Strada Tiberina Nord, 131) si va per provare sia i piaceri della brace – prima tra tutte la bistecca alla fiorentina – che quelli di una cucina più ricercata, come il piccione arrosto con melagrana, fegato e zucca. L’Officina (Borgo XX Giugno, 56) si definisce un ristorante culturale, con una cucina sensibile: è un indirizzo sicuro, che brulica di vini, dove mangiare le lasagnette con verza e salsiccia, gli spaghetti alle vongole e bottarga di muggine o lo sgombro con giardiniera piccante. Mentre se avete voglia di pizza, l’indirizzo giusto è Filo d’Olio (via del Cipresso, 4). Una pizza che è frutto di lunghe lievitazioni (da 24 a 36 ore) e arricchita da prodotti DOP e IGP. Provate in alternativa quella de Il Paiolo in via Angusta 5, situato nella sede dell’antica fabbrica della Perugina: salsiccia e friarelli, margherita, e pizza fritta alla Gianni con ricotta, prosciutto e salame sono al top.
  6. living-cafeDopocena. Un punto di ritrovo per i perugini è il Tommi Bar (via A. Checchi), mentre il Living Cafè (via Rupe, 1) è lo spazio giovane del Ristorante Il Sole dove passare dall’happy hour dell’aperitivo fino ai drink del dopocena.

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