Firenze in fermento: le 8 nuove aperture di novembre

30 novembre 2017

Sono lontani i tempi in cui novembre era un mese sotto tono, di transizione in attesa degli eventi natalizi. Mai come quest’anno a Firenze ci sono state tante novità, anche sul fronte di locali e ristoranti appena inaugurati. Piazza della Signoria è protagonista con l’apertura del primo grande ristorante di fronte a Palazzo Vecchio da parte di una delle più blasonate famiglie fiorentine. Se non bastasse a gennaio aprirà il bistrot Gucci con il menu firmato da Massimo Bottura. Ma novembre è anche il mese anche del ritorno di Daniele Pescatore e del restyling di Fashion FoodBaller che diventa Osteria del calcio, del Ristorantino di pesce e di Targato FI in Oltrarno. Ecco qui le nuove aperture del mese:

  1. frescobaldiRistorante Frescobaldi (piazza della Signoria). Si gode di un colpo d’occhio d’eccezione dal nuovo ristorante Frescobaldi. Il locale s’affaccia su piazza della Signoria, con un dehor di fronte a Palazzo Vecchio e alla fontana dove troneggia il Biancone. Sono 130 i posti a sedere tra spazio esterno e sale interne: oltre all’ambiente principale, c’è uno spazio ribattezzato il foyer per le locandine di spettacoli teatrali del secolo scorso affisse alle pareti. Si contano poi la zona bar e al secondo piano il privè destinato a eventi privati. Stile retrò per gli ambienti, progettati dallo studio spagnolo di interior Lazaro Design, spiccano alle pareti le maioliche colorate dedicate ai vini di famiglia. In cucina c’è lo chef Roberto Reatini che propone una cucina toscana dove non manca un tocco di contemporaneità. Reatini, forte dei risultati ottenuti a Londra nel ristorante sempre a firma Frescobaldi, ha accolto la sfida di tornare in Italia, a Firenze per il lancio del nuovo locale. In menu si trovano ricette storiche della famiglia rivisitate. Molti piatti della tradizione, con grande attenzione alle materie prime e ai prodotti stagionali e a km0. I vini, neanche a dirlo, sono quelli della casata. Il ristorante è aperto tutti i giorni, dalle 12 alle 23. Il menu del pranzo è pensato per chi vuole un pasto leggero ed è perfetto, volendo, anche per uno spuntino pomeridiano dopo una giornata tra shopping e musei.
  2. da-pescatoreDa’ Pescatore (Hotel Sina Villa Medici Autograph Collection – via Il Prato, 42). Ritorno in grande stile anche per Daniele Pescatore dopo la chiusura del suo ristorante, lo scorso inverno. Ha aperto il locale che porta il suo nome all’interno dell’Hotel Sina Villa Medici Autograph Collection. Da piazza del Carmine a un grande albergo nel segno di una cucina di pesce raffinata e di qualità. Per Pescatore l’occasione di pensare non solo al menu del locale, ma all’intera offerta food & beverage dell’hotel. Il menu è un’ode al pesce, non mancano i classici della tradizione e accostamenti audaci, grazie all’attenzione per le cotture. Per chi preferisce la carne selezionati piatti dedicati alla manzetta prussiana: la tartare, la genovese e la bistecca alla brace.
  3. Il Ristorantino di Pesce (piazza Giorgini, 20/r). Street food di mare in piazza Giorgini. Tra i cantieri della tramvia e il groviglio di strade di Firenze Nord ha trovato un porto sicuro il Ristorantino di pesce di Samuele Gallori. Il suo nome non è nuovo, soprattutto per chi ama le consegne a domicilio. È stato proprio Gallori tra i precursori a Firenze del delivery gourmet con il Panino Tondo. Dal panino consegnato a casa allo street food di mare, seduti in un locale da 30 coperti. Qui si sceglie dal menu, si ordina e si attende la consegna… al tavolo. Prezzi popolari come le proposte: le tapas da abbinare all’aperitivo, il classico fritto di pesce, le insalate e i tacos di mare. Una selezione di etichette toscane e di birre artigianali, i dolci dei Fratelli Lunardi di Quarrata e dei Fratelli Baghi di Treviso. Insomma atmosfera familiare e piatti espressi in un ambiente caratteristico dove i richiami marinari in chiave pop si sprecano.
  4. gurduluGurdulù (via delle Caldaie, 12/14). Nel giro di pochi mesi Gurdulù ha rinnovato da cima a fondo le presenze in cucina e dietro al bancone del bar. All’arrivo, la scorsa primavera, dello chef Gabriele Andreoni con i suoi piatti all’insegna  della stagionalità, dove le materie prime povere incontrano altre più nobili per risultati di grande impatto si è aggiunta da poche settimane la presenza della barlady Cristina Bini. La chiusura ideale di un cerchio per il locale di Santo Spirito che in poco tempo ha conquistato anche i più scettici con il suo stile personalissimo. La barlady ha accolto la sfida di pensare oltre agli aperitivi e agli after dinner, anche a una carta dei cocktail da abbinare ai piatti del menu. La coppia Andreoni-Bini ha subito dimostrato una grande sintonia e questa armonia si riflette positivamente sul locale e soprattutto su ogni piatto e bevanda in carta. Per chi ama il brunch Gurdulù propone anche il pranzo domenicale con un menu decisamente più snello.
  5. ffb-locale__7Ffb Osteria del Calcio (piazza Strozzi). Il Fashion Foodballer è diventato Ffb Osteria del calcio. La sede rimane sempre nei locali di piazza Strozzi, a Firenze, ma sono gli ambienti e soprattutto foto e cimeli legati al mondo del pallone ad essere significativamente cambiati. Questo museo del calcio dove si può mangiare e assistere alle partite della squadra del cuore in compagnia degli amici si è rinnovato. A fare gli onori di casa restano sempre i giocatori Gilardino e Dainelli e mister Spalletti con altri due soci a cui se ne è aggiunto un terzo. In cucina è arrivato lo chef Enrico Verrecchia, forte del successo dei Tredici Gobbi, locale dove ha lavorato e da sempre frequentato dalla squadra viola. Con lui si punta su una cucina più tradizionale. Nell’Osteria del calcio accanto ai cimeli dei campioni di sempre ritroviamo un arredo che ti fa subito sentire in campo e una sala-enoteca dove concedersi un drink tra un fuorigioco e un gol.
  6. targato-fiTargato FI (viale Ludovico Ariosto, 11/r). C’era un volta la Nof in Borgo San Frediano, uno dei club di punta per la musica dal vivo a Firenze. Dato che non di sola musica vive l’uomo, è nata l’idea di un locale che potesse essere l’ideale completamento dell’altro. È nato così Targato FI dove si mangia dall’ora dell’aperitivo fino a sera. Tra le proposte bocconcini e piattini da accompagnare al drink, mentre a cena molti piatti della tradizione sono preparati con alimenti italiani provenienti da “produzioni rispettose degli animali e dell’ambiente“. Un cibo etico per un locale dove niente è lasciato al caso: così i vini toscani sono bio e si trova anche il sake. Buona la proposta di cocktail, amari, liquori e distillati. Poi tutti alla Nof a sentire musica dal vivo.
  7. Borgo La Croce (borgo La Croce, 16/r). Bar e ristorante toscano dove trovare prodotti della filiera corta. Siamo in effetti in presenza dello spaccio aziendale della Tenuta la Fratta e della Fattoria di Petrognano: Borgo La Croce propone le produzioni agricole di queste due realtà in un locale accogliente e alla mano che si affaccia sull’omonima strada. Taglieri a base di affettati e formaggi, una selezione di piatti da accompagnare con vini toscani e birre artigianali non solo a pranzo e a cena ma anche all’ora dell’aperitivo.
  8. enoteca-vigna-nuovaEnoteca Vigna Nuova (via Federighi, 3/r). Novità in via della Vigna Nuova dove ha da poco aperto un wine bar con una proposta degna di un’enoteca: quasi 500 le etichette presenti da abbinare con proposte gourmet. Troviamo taglieri e assaggi di piatti toscani da abbinare ai vini al bicchiere e se la bottiglia piace, nessun problema: si acquista e si può portare direttamente a casa. L’enoteca Vigna Nuova è un indirizzo già apprezzato dai wine lovers per la selezione di etichette di nicchia da assaggiare, volendo, anche al tavolo sociale all’interno del locale: un modo per avvicinare gli amici di Bacco ancora di più.

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