Storie di famiglia: Trattoria da Burde a Firenze

1 dicembre 2017

Benvenuti in Casa Gori: questa non è la trama del celebre film di Alessandro Benvenuti, ma la storia della Trattoria da Burde a Firenze (via Pistoiese, 154) e della sua famiglia. Stiamo parlando di uno degli Esercizi Storici Fiorentini più famosi e longevi: la trattoria negli anni diventa sempre più un punto di riferimento per mangiare bene a firenze il fondatore della ditta Burde è stato il fiorentino Egiziano Barducci, classe 1876, che insieme alla moglie Giulia Gori nel 1901 inizia l’attività come rivendita di generi alimentari in via Vittorio Veneto, allora Comune di Brozzi e oggi via di Peretola nel comune di Firenze. Brozzi, Peretola e Campi, la miglior stirpe che Dio stampi! Nel 1927, per un contenzioso con la proprietà del fondo, la bottega di Burde si trasferisce nei locali di via Pistoiese, gli stessi dove si trova ancora oggi la trattoria. Il nome Burde prende spunto dal soprannome del proprietario, una versione toscanizzata dell’aggettivo burdel dato ai ragazzi in Romagna e che ancora oggi è dato a tutte le generazioni dei Gori. Negli anni Burde si allarga e diventa pizzicheria e trattoria; Egiziano e Giulia, non avendo figli, sono aiutati dal nipote Turiddo Gori. Con il successo della trattoria, arriva in cucina Fosca Carrara detta Irene, ottima cuoca e futura sposa di Turiddo: dal matrimonio nascono Giuliano, Roberto detto Fabrizio e Mario, che porteranno avanti la tradizione di famiglia. La trattoria negli anni diventa sempre più un punto di riferimento per mangiare bene, la fama di Burde si consolida e arrivano sempre più tavoli ad accogliere i commensali.

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Il nuovo che avanza: si chiamano Andrea e Paolo Gori, i due fratelli figli di Mario Gori e Evelina Bottai, che arrivano a metà degli anni duemila e che oggi portano avanti l’attività di famiglia. Andrea, sommelier e responsabile marketing, cura la preziosa cantina ricca di etichette e una bella selezione di champagne, mentre a dirigere i fornelli c’è Paolo che con orgoglio porta avanti le ricette di nonna Irene. Burde oggi è un punto di riferimento per la gente del quartiere e non solo, che qui passa per pranzo oppure per comprare un panino, un pezzo di schiacciata con la mortadella e tante specialità gastronomiche presenti in bottega.

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Le ricette di Burde sono un riferimento della cucina toscana legata a piatti stagionali e genuini. I cavalli di battaglia della cucina sono tanti: citiamo qui solo una minima parte dei piatti più conosciuti della trattoria come il bollito misto accompagnato da salsa verde, salsa al rafano, il savore e la salsa d’avie a base di miele e noci; bistecca alla fiorentina; ribollita; pappa al pomodoro; zuppa di fagioli; peposo; francesina; trippa e minestra di cavolo nero. Tra i dolci non ci si può dimenticare di castagnaccio, zuppa inglese, schiacciata con l’uva e schiacciata con i fichi. C’è anche un tocco si sperimentazione, specie durante le serate speciali: Filetto di maiale affumicato con crosticina di briciole di schiacciata e melograno, e servito con midollo fuso.

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Burde è aperto di solito a pranzo, a cena solo il venerdì sera e per le serate speciali ed è chiuso la domenica. Proprio durante le serate a tema la cucina di Paolo Gori diventa più ardimentosa e Andrea Gori si diverte a selezionare e far conoscere i migliori vini nazionali e stranieri. Ormai sono diventate un must le serate Cinghiale & Sassicaia, Bistecca & Champagne e La Grande Borgogna, dove conviene prenotare con largo anticipo. E per il futuro? Stanno crescendo le nuove leve, i figli di Andrea e Paolo, il gruppo dei FoCoMaTeKe: c’è da scommettere che i Burdini saranno davvero una forza.

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