Sfatare miti: 8 piatti che non sono davvero cinesi

4 dicembre 2017

I ristoranti cinesi sono stati una delle prime presenze esotiche nelle città italiane: il primo, a Roma, ha aperto quasi 70 anni fa. In molti ormai li considerano una presenza familiare, in cui organizzare cene fra amici, colleghi o persino parenti. alcune specialità ormai comuni in realtà non sono propriamente cinesi Per qualcuno, ordinare riso alla cantonese e pollo alle mandorle è comune quanto scegliere lasagne e cotoletta. Ma siete sicuri di aver mai davvero assaggiato la cucina cinese? I piatti proposti in Italia da quasi tutti i ristoranti cinesi sono spesso adattati al nostro gusto. Per lo più provengono dalla tradizione cantonese (esistono almeno altre 7 tradizioni culinarie, in Cina), che prevede ricette dal gusto equilibrato, povere di spezie ed erbe aromatiche, e per questo gradite da gran parte degli italiani. Ma alcune specialità, a dispetto del nome orientaleggiante, sono semplicemente inventate o modificate in modo tale da non assomigliare neanche al loro progenitore cinese.

  1. involtini primaveraGli involtini primavera sono un classico esempio di modifica radicale. In Cina esistono involtini che portano questo nome: ma sono più piccoli, serviti come dim sum (antipasto o spuntino) insieme ad altri alimenti, e possono essere fritti oppure no, contenere carne o verdure, o persino essere insaporiti con una granella di arachidi. I tipici “involtini primavera” sempre fritti e ripieni di verza sono specialità tutta italiana.
  2. riso alla cantoneseAnche il riso alla cantonese porta il nome di un piatto a cui non assomiglia. In Italia piace perché è molto semplice: riso saltato in padella con piselli, prosciutto cotto e uova, con appena qualche goccia di salsa di soia. Nella cucina cantonese, il riso fritto è comune: ma per la sua preparazione si utilizzano molti più vegetali, variati secondo stagione e zona, e diverse salse.
  3. zuppa di wontonSe il riso alla cantonese è un classico della cucina cinese italiana, la zuppa di wonton (o wanton) è per molti una scoperta più recente, accolta con piacere perché simile ai tortellini in brodo – ma con l’ebbrezza del ripieno di gamberi. Tipicamente i wanton sono serviti in un brodo chiaro e saporito, a volte arricchito con qualche foglia di cavolo; ma la tradizione cantonese vorrebbe invece l’utilizzo di più verdure e un brodo più ricco. Inoltre i wonton, in Cina, variano molto secondo le tradizioni regionali: nella regione di Shangai, per esempio, i wonton piccoli sono farciti con maiale e pak choi e vengono serviti a colazione; quelli più grandi presentano una varietà di ripieni e sono considerati un piatto unico per pranzo o cena.
  4. pollo alle mandorleIn abbinamento con il riso o con la zuppa è spesso scelto il pollo alle mandorle: un piatto che nella tradizione cinese, semplicemente, non esiste. Può essere preparato nelle case private, ma come in Italia possiamo improvvisare una pasta con broccoli e cumino: il risultato può essere ottimo, ma non è un piatto della tradizione.
  5. maiale in agrodolceAnche il pollo o il maiale in agrodolce sono molto popolari in Italia e quasi sconosciuti nel presunto paese d’origine: in Cina la salsa agrodolce è di solito riservata al pesce. Alcuni hanno rintracciato le origini del piatto nel pollo tradizionalmente preparato con aceto e zucchero: ma è innegabile che la parentela sia piuttosto vaga.
  6. pollo del generale tsoNegli Stati Uniti è invece molto apprezzato il pollo del Generale Tso, marinato e fritto, servito con una salsa che comprende anche soia, amido di mais, zucchero e peperoncino. È uno dei pochi piatti cinesi di cui si può rintracciare con discreta precisione l’origine: molto probabilmente è stato inventato nel 1972 a New York, dallo chef immigrato T.T. Wang.
  7. gelato frittoAnche il gelato fritto è nato negli Stati Uniti: fu presentato per la prima volta all’Esposizione Universale di Chicago nel 1893. Negli anni successivi venne reclamizzato come prodotto innovativo, non necessariamente legato alla cucina cinese; ma ormai è considerato una specialità tipica dei ristoranti orientali.
  8. biscotto della fortunaInfine, prima di uscire ricordate di prendere un biscotto della fortuna. Ovviamente, neanche questi dolcetti sono alimenti tradizionali cinesi: alcuni ne hanno rintracciato le origini in un’illustrazione giapponese del 1878, e in effetti sarebbero stati importati in California da un ristoratore giapponese. L’associazione con la cucina cinese potrebbe essere avvenuta durante la seconda guerra mondiale, quando i giapponesi presenti negli Stati Uniti vennero arrestati e considerati prigionieri di guerra. Ma la storia dei biscotti della fortuna è comunque quasi interamente americana.

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