Focacceria gourmet: il nuovo Blind Pig a via La Spezia a Roma

5 dicembre 2017

Cosa passi veramente nella mente fervida di Marco Pucciotti fai davvero fatica a definirlo. Anche se lui è lì di fronte a te che ti racconta della sua nuova avventura. In anteprima, davanti a una aglio e olio con baccalà e un bicchiere di vino naturale. Trova tempo per voli pindarici, retroscena e sogni lucidi. Apre a Via La Spezia Blind Pig: cocktaileria e focacceria gourmet Fatto sta che, a detta sua, l’annoso problema dei festeggiamenti dell’ultimo giorno dell’anno per questo 2017 e per gli anni avvenire potrebbe non essere davvero più un grattacapo. Per lui e i suoi soci. Pare, infatti, che apra, proprio il 31 dicembre, il suo nuovo ristorante (l’uso del congiuntivo è d’obbligo fino a nuova comunicazione). Sempre a Roma, sempre in quel 7° municipio che è la sua casa, il suo regno: Tuscolana e dintorni. Via La Spezia 72, se volete qualcosa da appuntare sul taccuino.

blind-pig-3

Blind pig. Questo il nome, proprio come gli speakeasy di inizio secolo scorso. Di conseguenza, viene semplice pensare a un locale che dia largo spazio al bere miscelato. L’invito però è a non leggere questa apertura sotto questo unico segno. I cocktail saranno i protagonisti, ma il nome ha tutta un’altra storia. Il Blind Pig era il pub in cui, quasi 10 anni or sono, Marco, Mirco Gaffi e Francesco Capuana, inventavano il concept del Barley Wine, pub-hamburgeria nato sotto il segno della birra artigianale che a tutt’oggi rimane attivissimo e impeccabile in quanto a selezione e servizio. Il BP, però pur essendo tra i primi nella Capitale a incarnare la wave della craft beer, chiuse dopo pochissimo tempo e a Marco rimase l’idea di farlo in qualche modo rivivere. Fino ad oggi. Quando l’omaggio a un luogo così propizio per la sua carriera, diviene un locale che è una somma di tutte le altre sue attività, capitoline e non solo. Nato da una costola di Epiro, dalla mano di Sbanco, con la freschezza di Barley Wine e l’anima del londinese di Italian job.

blind-pig-1

Il modus operandi non cambia: prima la scelta del personale, la comunanza di intenti alla base, una grande voglia di divertirsi e fare impresa sana, poi lo studio del concept promettente, la scelta del locale, i test, i consigli. Si tratta sicuramente un progetto ambizioso, dalle molte anime. Piacerà agli appassionati di craft beer, ma anche di distillati, miscelati e di bollicine di alta qualità. L’alleanza con Fabrizio Pagliardi della champagneria Remigio, darà vita tanto a una carta ad hoc quanto a una serie di cocktail a base champagne. 500 i distillati alla mescita e sempre in fieri la carta del bere miscelato affidata ai soci Mattia Ria e Egidio Fidanza, entrambi ex di Spirito, bartender di esperienza de estro.

blind-pig-5

Sul versante della proposta gastronomica il Bind Pig attirerà chi ama la pizza nella sua bella versione gourmet ma anche chi tira tardi (strizza l’occhio ai colleghi ristoratori che troppo spesso sono alla ricerca di un porto sicuro dopo le serate lavorative). La cucina sarà aperta dalle 18 alle 2, proponendo un impasto studiato ad hoc con Stefano Callegari. I topping saranno ideati con lo staff di Epiro, lo chef Marco Mattana e Matteo Baldi e preparati da Alessio Angelino, che ha militato proprio nelle file di Epiro, dopo le esperienze da Estrobar e Casina Valadier. Gli sfizi saranno affidati a Mirko Petracca di Barley Wine. Lunga e corposa la lista dei fornitori-amici. Bottega Liberati, Emporio delle Spezie, Piccola Bottega Merenda, i fratelli Roccia di Pork’n’roll, la Formaggeria di Piazza Epiro, Biobuò e Inserbo, per citarne qualcuno. Una sinergia di territorio e comunanza di intenti che probabilmente non ha pari in città, soprattutto se la si associa a un prodotto così enigmatico come la pizza spicchiata, da gustare con calma mentre si sorseggia un buonissimo bicchiere, si brinda con un calice o si giocherella con il tumbler basso.

blind-pig-4

Il design è ancora tutto da scoprire. Tanto più che di spazio ce ne sarà in questi 200 metri quadrati con 7 affacci sulla strada, su quella via La Spezia, che acquista sempre più importanza ora che qui a via Lodi fa capolinea la giovane metro C. In stile rigorosamente inglese. Dalle linee pulite e carattere inequivocabilmente senza tempo. L’apertura sarà generosa: dal lunedì al sabato e la domenica con un brunch che promette di essere fuori dagli schemi. Non ci resta che visitarlo. Tra meno di un mese, non appena aprirà i battenti. Rimanete sintonizzati.

I commenti degli utenti