Sfatare miti: 8 piatti che non sono davvero messicani

11 dicembre 2017

Girando per una qualsiasi città italiana, o consultando un sito di food delivery, si ha quasi l’impressione che il mondo sia a portata di mano: bastano una prenotazione o un click per trovarsi davanti a specialità cinesi, messicane, giapponese, indiane e di molti altri paesi. la cucina tex mex, originatasi negli stati uniti, è spesso confusa con la cucina tradizionale messicana Eppure quello che ci viene consegnato sulla porta di casa spesso non è un piatto tradizionale: come negli Stati Uniti si servono spaghetti con le polpette e pepperoni pizza, in Italia si propongono specialità come i burritos e il chili con carne, che poco hanno a che vedere con il presunto paese d’origine. Per quanto riguarda la cucina messicana, la colpa è soprattutto degli Stati Uniti: quella che conosciamo e apprezziamo in Italia è quasi sempre cucina tex-mex, che comprende piatti nati in Texas, New Mexico o Arizona, con ingredienti del posto e adattati ai gusti locali, prima ancora che a quelli italiani. Se pensate che i nachos siano uno snack tipico o se siete certi dell’autenticità dei tacos rigidi, avete bisogno di rivedere le vostre convinzioni; siete in errore, ma anche in buona compagnia: ecco 8 piatti che non sono davvero messicani.

  1. tacos di maisI tacos rigidi (hard shell tacos) sono l’esempio più eclatante: non solo non esistono in Messico, ma anche negli Stati Uniti sono venduti soprattutto nei fast food o nei supermercati. Le tortillas rigide, a forma di U, sono infatti un prodotto industriale, inventato per rendere più semplice e veloce la preparazione dei tacos. Anche nei supermercati italiani potreste trovare i kit che comprendono i gusci rigidi e la salsa piccante: ma per quanto chili, coriandolo e formaggio ci possiate mettere, non otterrete mai un piatto messicano.
  2. burritoAnche la fama dei burritos è in gran parte immeritata. Molti li considerano un simbolo della cucina messicana, ma in realtà in Messico sono molto poco diffusi. Il loro successo lo hanno raccolto tutto negli Stati Uniti. Una leggenda narra che siano stati inventati da Juan Méndez a Ciudad Juárez, un venditore ambulante avrebbe avvolto diversi alimenti nelle tortillas di frumento per tenerli al caldo: intuito il potenziale commerciale dell’invenzione, Méndez avrebbe comprato un asinello (un burrito) e avrebbe attraversato il confine per venderli ai più ricchi statunitensi.
  3. 054-17-taquitosI taquitos sono una via di mezzo fra i tacos e i burritos, tanto che a volte sono chiamati tacos arrotolati o flautas. Sono più piccoli dei burritos e composti da minute tortillas croccanti avvolte strettamente intorno al ripieno (che può essere di manzo, pollo o verdure, con guacamole o altre salse). Anche loro sono nati negli Stati Uniti: inventati in New Mexico, sono diventati famosi in California grazie agli imprenditori di Los Angeles e San Diego.
  4. chimichanga (6)Il chimichanga, burrito farcito con carne, verdure e spezie varie e poi fritto, è invece un piatto tipico di Tucson, Arizona. È vero che in effetti l’Arizona fu l’ultimo stato contiguo annesso agli Stati Uniti, nel 1912, e che prima faceva parte proprio del Messico; ma neanche il nome del piatto è messicano. Secondo alcuni, chimichanga è la storpiatura dell’imprecazione lanciata dalla cuoca Monica Flin quando un burrito pronto per essere servito nel suo ristorante, El Charro Cafe, cadde in una pentola di olio bollente, finendo per friggersi e dando origine al chimichanga.
  5. Le quesadillasLe quesadillas sono invece un piatto autenticamente messicano: negli Stati Uniti sono state però trasformate in modo radicale. Le quesadillas originali sono tortillas di mais o frumento piegate a metà, farcite con formaggio fuso; quelle americane sono invece composte da due tortillas (o da spicchi separati di tortillas) e farcite come sandwich, con ogni tipo di ingredienti. In Messico può capitare di usare due tortillas, ma in quel caso il piatto si chiama sincronizada.
  6. Le fajitasLe fajitas sono un altro piatto molto popolare, considerato fra i simboli della cucina messicana: anche loro provengono in realtà dal Texas, e non erano conosciute prima degli anni ’70. Il nome deriva dal taglio di carne utilizzato per la preparazione, ossia la pancia del manzo.
  7. Il chili con carneIn Texas è stato inventato anche il chili con carne, probabilmente con il contributo dei lavoratori messicani arrivati nel corso del Diciannovesimo secolo. La sua storia è quindi piuttosto lunga: negli ultimi centocinquanta anni ha saputo conquistare l’apprezzamento internazionale e soprattutto locale, tanto da essere nominato nel 1977 “piatto nazionale” del Texas.
  8. nachosInfine, i nachos. Oggi in Italia si trovano nei ristoranti, nei supermercati e nei pub, accompagnati dalle immancabili salse piccanti, al formaggio o al guacamole. Anche loro sono una specialità tex-mex, ma per lo meno nata in Messico, a Piedras Negras. Il loro inventore si chiamava Ignacio Anaya, detto Nacho: ebbe l’idea di cuocere al forno le tortillas insieme al formaggio e ai peperoncini jalapeño, e diede il proprio nome alla specialità. Sicuramente un’idea di successo.

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