Roma: a Natale regala un Afternoon Tea

11 dicembre 2017

Se vi state arrovellando in cerca di regali natalizi diversi dal solito, potreste seguire le ultime tendenze e regalare – invece di un oggetto, che sia un pigiama o un profumo – un’esperienza. Se, per esempio, avete amici, parenti o partner dai gusti raffinati, che amano i posti eleganti, le atmosfere raffinate, le cose buone da mangiare e da bere e magari sono anche un po’ anglofili,le ultime tendenze prevedono di regalare un'esperienza invece di un oggetto  il Festive Afternoon Tea proposto dall’Hotel Eden a Roma (a 38 euro a persona più 19/40 euro per l’upgrade a Champagne Tea con calice rispettivamente di Franciacorta o Champagne) potrebbe essere l’idea perfetta. In programma, per ora, tutti i giorni dalle ore 15.00 alle ore 18.00 fino al 7 gennaio 2018 (ma potrebbe anche essere prolungato) è una sorta di pop-up del classico afternoon tea di The Dorchester, l’iconico hotel londinese il cui tè pomeridiano – servito fin dal 1931 ai tavoli del bar The Promenade, disposti lungo una galleria tra colonne di marmo rosso, tendaggi e divanetti – è ormai diventato una vera istituzione, più volte premiato come migliore luogo dove prendere il vero tè inglese e insignito dell’Award of Excellence dall’associazione The British Tea Guild.

La storia dell’afternoon tea

dolci

Naturalmente non si tratta solo di bere un tè con qualche pasticcino. L’Afternoon Tea è infatti un vero e proprio rituale, con i suoi tempi – la fretta è bandita! – e le sue regole, ma soprattutto con alcuni ingredienti che non possono mancare, a parte il : dai sandwich agli scones con la clotted cream, l’intensa e cremosa panna rappresa ottenuta per affioramento. Nato in Inghilterra negli anni ’40 dell’Ottocento, l’afternoon tea era inizialmente inteso come un evento privato per le signore che volevano introdursi nella buona società. A quanto pare, il merito della sua diffusione e della promozione a vero e proprio rituale va ad Anna Maria Stanhope, fu la duchessa di bedford a inventare il rito dell'afternoon tea, reso celebre dalla regina vittoria Duchessa di Bedford e dama di compagnia della Regina Vittoria che, troppo affamata per attendere l’ora di cena, si fece servire un piccolo pasto pomeridiano a base di pane, burro e dolcetti nel suo appartamento, invitando alcune amiche a condividerlo con lei nel suo camerino. Quando la Regina venne a saperlo s’innamorò di quest’abitudine e la introdusse a corte; da quel momento l’afternoon tea divenne un’occasione sociale, si diffusero veri e propri ricevimenti del tè, occasioni più formali e aperte a un pubblico più ampio che poteva arrivare a contare oltre 100 persone. Fu così che il tè pomeridiano divenne un vero e proprio rito con tanto di dress code: inizialmente le signore indossavano la tea gown, un vestito comodo ma elegante, senza bustini e troppe costrizioni ma che non facesse perdere il minimo sindacale di seduttività. Ancora oggi, le signore bene inglesi sanno esattamente come scegliere il tea dress più adatto all’occasione, solitamente di media lunghezza e dalle forme fluide.

Provare l’esperienza a Roma

camino-2

Adesso il rito britannico arriva a Roma nella sua versione più originale, ospitato nell’ambiente altrettanto suggestivo de La Libreria, il bar del rinnovato Hotel Eden che appartiene alla Dorchester Collection. A ricreare l’atmosfera londinese e festiva, nella bella sala ovale c’è tutto: un camino del 1889 – accesso o illuminato da candele – i divani in velluto, il soffitto a cassettoni dorato, la musica del violoncello eseguita dal vivo e i cori gospel la domenica, la grande libreria curva i cui scaffali di legno ospitano libri, distillati e le selezioni di tè curate da Le Vie del Tè. Il Festive Aftertoon Tea dell’Eden, infatti, rispetta il classico rituale inglese replicandone formula e step, ma allo stesso tempo ha anche qualcosa d’italiano. Sorseggiando la propria miscela preferita, si assaggiano i buonissimi scones, una sorta di paninetti dolci (a base di un impasto lievitato con zucchero, latte, burro e cotti in forno) con e senza uvetta passa; tagliati a metà per il largo, vanno farciti con la clotted cream e una marmellata a scelta. Il consiglio è di spalmare prima la clotted cream e poi la marmellata, in modo che faccia maggiore presa, e di abbinare la marmellata di arance agli scones classici e quella di fragole agli scones all’uvetta.

carta-dei-te

Per ultimo, si arriva al gran finale: continuando a bere tè, è portata in tavola un’alzatina con la selezione di torte e pasticceria mignon preparata dal pasticciere. In questo caso, si fa più evidente l’influenza italiana ma anche francese, con la torta millefoglie, la mousse al cioccolato e nocciola su base croccante, le tartellette alla crema e i financier alla mela annurca. Per finire, c’è anche il panettone sfornato nelle cucine dell’Eden, accompagnato – se si desidera e non si temono troppo le calorie – da una salsa al cioccolato.

arthur

Se a garantire l’autenticità del Festive Afternoon Tea c’è Arthur Dumait, il giovane Bar Manager de La Libreria che al The Dorchester ha lavorato per diversi anni, all’italianità ci pensa lo chef Fabio Ciervo che ha da poco guadagnato la sua prima stella Michelin al ristorante La Terrazza. E poi, naturalmente, ci sono i tè: oltre all’Orange Christmas in carta ci sono 12 referenze, dal Moonlight White Tea cinese all’Assam indiano, dal Nuwara – considerato lo champagne dei tè Ceylon – all’Hojicha giapponese dalle note nocciolate. In esclusiva per il Festive Afternoon Tea, poi, si può provare anche il pregiato The Dorchester Afternoon Blend, miscela di tè nero Orange Pekoe dello Sri Lanka e di tè nero indiano Assam creata dall’hotel londinese. Ma il vero ingrediente segreto di un afternoon tea di successo sono le chiacchiere, che siano con le amiche di una vita, con i colleghi di lavoro o con il proprio compagno. “La storia del rito del tè è legata soprattutto alla socializzazione”, racconta Ciervo. Ed è proprio questo a rendere speciale quest’ora e mezza scandita da assaggi golosi, musica coinvolgente e aplomb britannico.

I commenti degli utenti