Chi sarà il migliore mâitre chocolatier italiano?

18 dicembre 2017

Siete pronti a scoprire i nomi dei finalisti che al prossimo Sigep di Rimini si contenderanno il titolo di migliore mâitre chocolatier italiano, colui che rappresenterà il nostro paese ai World Chocolate Masters 2018 a Parigi? il migliore mâitre chocolatier italiano ci rappresenterà ai world chocolate masters 2018 a parigi Quest’estate venti ragazzi da tutta Italia hanno partecipato alle preselezioni nazionali al Chocolate Academy™ Center di Milano, il centro di formazione per professionisti voluto dal gruppo franco-belga Barry-Callebaut. Sei di loro hanno conquistato il parere degli esperti e si stanno allenando per il gran finale italiano il 21 e 22 gennaio 2018 al salone della pasticceria. Sono Claudio Sordoni, Fabio Ravone, Giuseppe Vitale, Martina Presta, Maurizio Frau e Nicolas Vella. “Seguo i World Chocolate Masters da quando avevo 14 anni – ha raccontato in conferenza stampa Maurizio, 33 anni di Cagliari – non vedo l’ora di partecipare“. Tanta emozione anche per il giovanissimo Nicolas, 23 anni, dalla provincia di Torino: “È la prima volta che partecipo a un concorso di qualsiasi tipo. E pensare che ho iniziato a lavorare in pasticceria un po’ per caso“. E in più, chi di noi sarebbe tranquillo e rilassato dopo aver saputo i nomi dei giudici che a Rimini valuteranno le creazioni dei sei mâitre chocolatier? I sei professionisti avranno infatti di fronte grandi esperti di pasticceria e cioccolateria: Fabrizio Galla, Federico Anzellotti, Giovanni Cavalleri, Luca Mannori e Maurizio Colenghi. Rullo di tamburi: presidente di giuria è lo chef 3 stelle Michelin Enrico Cerea.

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Il concorrente che riuscirà a ottenere il punteggio più alto potrà partecipare a un laboratorio intensivo di due giornate, durante le quali incontrerà i vincitori delle precedenti edizioni internazionali oltre a creativi, chef ed esperti di tendenze. Ma vediamo quali prove i finalisti dovranno affrontare al Sigep per superare le selezioni nazionali. Le sfide saranno tre: la realizzazione di un pezzo artistico, di un dessert al piatto e di una pralina, sviluppando in queste tre golose forme il tema della competizione internazionale.

Futropolis, il futuro ai World Chocolate Masters 2018

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Innovazione, megalopoli, verticalità, fusione di culture, sostenibilità: sono queste le tematiche che affronteremo sempre di più in futuro e che saranno il tema dei campionati del cioccolato 2018. Come i mâitre chocolatier di 20 diversi paesi immagineranno Futropolis, la città del futuro, usando il cioccolato e la propria creatività? i concorrenti si cimenteranno in 3 prove differenti, 3 prodotti diversi con il cioccolato E come immagineranno il mondo della pasticceria del domani? Quali sapori e quali forme troveremo nei prossimi anni? Per avere le risposte a tutte queste domande dovremo aspettare la settima edizione dei World Chocolate Masters al Salon du Chocolat dal 31 ottobre al 2 novembre 2018 a Parigi. In questa occasione i concorrenti dovranno creare una scultura di cioccolato, un dessert realizzato con prodotti freschi e un perfetto esempio di Chocolate on the go, uno street food pratico, possibilmente con un packaging sostenibile. Ogni creazione dovrà essere pronta entro un certo lasso di tempo e dovrà prevedere tra gli ingredienti una referenza Cacao Barry, brand francese che ha voluto questa competizione innovativa.

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Chi vincerà? Chi saprà conquistare il gusto e lo sguardo dei giudici, saprà interpretare al meglio il tema, saprà presentare in modo convincente le proprie opere e si distinguerà per organizzazione, pulizia e gestione degli scarti. “È un discorso di allenamento e di gioco di squadra un po’ come i mondiali di calcio“. Così ha svelato Davide Comaschi, unico mâitre chocolatier italiano ad aver vinto, finora, i World Chocolate Masters, oggi direttore del Chocolate Academy™ Center di Milano. “In Italia abbiamo tutto quello che ci serve per essere i numero 1 del settore. La differenza con altri paesi, come la Francia, è che non riusciamo a fare squadra“. Questo tipo di competizioni, però, secondo Comaschi, sono importanti: “Aiutano a elevare il settore della pasticceria e della cioccolateria anche nel nostro paese”. Il mâitre chocolatier ha poi dato un consiglio interessante ai finalisti presenti in conferenza stampa: il segreto per vincere è la riproducibilità. “Tutto quello che viene pensato in un concorso deve essere pensato per essere riprodotto tutti i giorni. A parte il pezzo artistico, che è unico, un cioccolatino creato solo per una competizione infatti può farvi vincere la sfida ma non vi garantisce un seguito. Dovete riuscire a creare qualcosa che vi darà un’emozione al concorso ma che vi permetterà di dare la stessa sensazione ai clienti del laboratorio. Quello è il campionato che dovete vincere“.

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