A scuola di cucina da Airbnb: le ricette dal mondo del colosso dell’ospitalità

11 gennaio 2018

Airbnb non ha ancora compiuto dieci anni, ma ormai da tempo ha portato a una rivoluzione nel mercato degli affitti turistici. La compagnia di San Francisco ha portato alla ribalta le vecchie case vacanze, le camere in appartamenti condivisi; ci ha insegnato ad apprezzare le chiacchiere con host ospitali, gli arredamenti eccentrici oppure pratici, i diversi modi per prepararsi una colazione nelle cucine d’Italia, Danimarca, Islanda e persino Giappone. E da adesso Airbnb vuole anche insegnarci a cucinare.

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Da circa un anno l’azienda statunitense ha lanciato le sue Experiences: sul sito ormai non si prenotano più solo appartamenti e posti letto (su un divano, in una palafitta, in una yurta montata in giardino), ma anche visite guidate, il 29% di chi prenota una airbnb experience sceglie la categoria food and drink sedute di sport estremi o di meditazione, lezioni e pasti in cucina con chef e pasticcieri locali. E sono proprio queste ultime le attività che hanno riscosso il maggior successo: il 29% di chi prenota una Airbnb Experience sceglie un’esperienza che ricade nella categoria Food and Drink. D’altra parte, secondo una precedente indagine della compagnia, il 52% dei viaggiatori statunitensi preferisce avere a disposizione una cucina, per scegliere se mangiare fuori o prepararsi da sé i propri pasti. Cucinare è diventata un’esperienza da fare anche in vacanza, magari dopo aver fatto un giro al mercato locale per ammirare e acquistare gli ortaggi più insoliti.

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Airbnb ha quindi deciso di fare un regalo ai visitatori del sito web: in occasione delle festività, ha proposto cinque ricette preparate secondo le indicazioni di altrettanti host di Paesi diversi, dal Portogallo a Singapore. Se volete cucinare come in vacanza ma senza spostarvi dalla vostra cucina, le ricette di Airbnb potrebbero essere perfette. Certo, potreste avere qualche difficoltà a trovare ingredienti come la galanga del sud-est asiatico o i guajes messicani: ma niente paura, se la globalizzazione non li ha ancora portati nel vostro mercato rionale, Airbnb quasi sempre propone un’alternativa più facilmente reperibile.

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Per un pranzo di Natale fuori tempo e fuori sede potreste quindi cominciare con la Peranakan Laksa, zuppa piccante di noodles tipica di Singapore, proposta da Daniel Tan: avrete bisogno di gamberi freschi e secchi, noodles morbidi, latte di cocco, tofu, fishcake, lemongrass, peperoncino, curcuma e molti altri aromi, inclusa la galanga. ricette da singapore, dal messico, dal sudafrica, dalla california Proseguite quindi con le costolette di maiale alla messicana, proposte dalla chef Ana Garcia, condite con il guasmole morelense, una salsa aromatica e piccante; e accompagnatele con le rape rosse con cipolle, secondo la ricetta sudafricana di Rico Manaar. Preparatevi quindi per la caprese californiana di Jayne Reichert: non ci sono pomodori, bensì cachi, e la burrata prende il posto della mozzarella. Non dimenticate il radicchio, le scaglie di cocco, i pezzetti di nocciole e persino quelli di bacon rosolato.

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Infine, concludete con la pasta: i capelli d’angelo sono i protagonisti dell’aletria, il tradizionale dolce portoghese che prevede anche l’utilizzo di latte, zucchero, tuorli d’uovo, cardamomo, cannella e melograno, secondo la ricetta di Tolga Von Klein, da Lisbona. Alcune delle ricette sono corredate da video, altre solo da indicazioni scritte: se la realizzazione vi lascia ancora dubbiosi, passate all’azione, prenotando le lezioni di cucina con gli stessi chef e diventando allievi di cucina di Airbnb.

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